Con “Un cervello in due” il Moige va a teatro.


Il Movimento Italiano genitori promuove uno spettacolo teatrale


Il Movimento Italiano Genitori (Moige) tradizionalmente impegnato nella tutela dei ragazzi dinanzi ad una tv sempre più aggressiva e pericolosa, promuove una iniziativa teatrale. Dal 5 aprile, presso il teatro Vigna Murata di Roma, grazie a Pierluigi Bartolomei, sostiene lo spettacolo “Un cervello per due”.

 Il racconto teatrale ha al centro la famiglia. L’obiettivo è chiaramente educativo: mostrare che i valori della famiglia, da sempre al centro delle attenzioni del Moige, non sono compromessi.  Bastano alcune piccole attenzioni e una buona dose di comprensione reciproca. Inoltre il ricavato dello spettacolo sarà interamente devoluto al Movimento Italiano Genitori per il prosieguo delle iniziative, tra cui, la difesa dei ragazzi da una tv che troppo spesso dimentica il rispetto dovuto al target giovanile, soprattutto in fascia protetta.

Pierluigi Bartolomei, l’ideatore e “padre” dello spettacolo, è un educatore con una verve comica alla Brignano che da sempre porta nei teatri italiani spettacoli pedagogici: attraverso la lente dell’ironia, della leggerezza e del sorriso, cerca di focalizzare l’attenzione sui principali problemi della famiglia, anche della famiglia dinanzi al piccolo schermo. Innanzitutto, nel corso della rappresentazione, cercherà di rispondere a questa domanda: Cosa accade all’amore dopo il matrimonio? Un monologo da cabaret, una lezione-spettacolo, un obiettivo importante: aiutare a vedere la famiglia come l’unico luogo privilegiato dove ci si può sentire veramente amati, il tutto portando sul palcoscenico situazioni e circostanze che possono capitare a chiunque, opportunamente colorate per mettere in risalto il lato ironico della scena vissuta.

Si analizzano così i cosiddetti “ingredienti magici” parole gentili e incoraggiamenti, l’importanza di rimanere vicini, soprattutto nei momenti più difficili. Difendere la famiglia diventa così diventa essenziale, “Il matrimonio”, come sottolinea Bartolomei, “non è una semplice e banale prova”, il problema non si risolve cambiando coniuge.
La rappresentazione ovviamente è a favore del matrimonio, come anche il libro “Moglie marito e figli come so’…te li pigli!” scritto dallo stesso Pierluigi Bartolomei, che affronta anche in questo caso, il tema della famiglia con ironia ed allegria. Un libro con l’obiettivo di insegnare, insieme allo spettacolo teatrale, che ridere di se, prendersi un po’ in giro, può far bene e può rendere un legame ancora più solido, duraturo. Insomma uno spettacolo capace di stimolare spunti di riflessione ma anche una serata divertente.



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