CineCiak d’oro: la commedia made in Italy parla al femminile


Crescentini, Gerini, Guerritore premiate col CinéCiak d'oro


“Far ridere è la cosa più bella del mondo”, dice Anna Foglietta. “Una risata del pubblico equivale ad un applauso”, afferma Monica Guerritore. “E’ un’iniezione di benzina ogni volta che incontro per strada chi mi dice che li faccio ridere”, dichiara Claudia Gerini. Fotogrammi in voce di una notte di stelle a Riccione, in occasione della seconda edizione dei “CinéCiak d’Oro”, i premi alla commedia ideati da Ciak, ospitati da Cinè, le Giornate professionali di cinema.

Protagoniste assolute le donne della commedia italiana dell’ultima generazione, quelle che guardano a “Monica Vitti come la maestra per eccellenza” ed alla quale Claudia Gerini, definendola “avvolgente ed autentica” dedica il premio speciale Absolut Comedian, con la quale viene riconosciuta come la vera erede contemporanea delle grandi attrici brillanti. “Ora sono come la vodka”, scherza l’attrice che, con il direttore di Ciak Piera Detassis, ripercorre le tappe della sua carriera cominciata sul set di “Roba da ricchi”, di Sergio Corbucci, dov’era la figlia dei Petruzzelli, alias Lino Banfi e Laura Antonelli. …Per poi prendere la volata, dopo la parentesi di “Non è la Rai”, nell’incontro con Carlo Verdone incarnando personaggi “apparentemente superficiali” come Jessica ed Enza Sessa. “Sono due personaggi molto umani e ricchi di ingenuità e tenerezza, sono orgogliosa di averli interpretati”, dice la Gerini che lancia il messaggio: “L’ironia e la risata sono la nostra salvezza”.

A pensarla così è anche Carolina Crescentini a cui è andato il “CinéCiak d’Oro Miglior Attrice in commedia” per il ruolo di Sole ne “La famiglia perfetta”, ma che in strada spesso è investita da urla tipo: “Corinna cagna maledetta” per il ruolo di attrice senza nessun talento nella serie tv “Boris”. “Questo premio è una sorta di meritato riscatto”, sottolinea Piera Detassis, che poco prima aveva invitato sul palco regista e protagonista de “La famiglia perfetta”, Paolo Genovese e Marco Giallini, film che si è aggiudicato il titolo di Commedia dell’anno, anche per la capacità di esaltare la verve femminile. Con loro un altro uomo è salito sul palco per essere premiato: Ivan Cotroneo, che ha firmato “Una mamma imperfetta” (un milione 200 mila contatti streaming). Prodotta da Indigo Film e 21, in collaborazione con Corriere della Sera e Rai Fiction, la webserie ha conquistato il “CinéCiak d’Oro Colpo di Fulmine”, per aver saputo coniugare la qualità del cinema e la leggerezza della Rete. La serie, online sul sito Corriere.it ed in onda dal 9 settembre su Rai2, racconta in pillole di otto minuti, con un tocco di imprevedibile follia, i problemi che tutte le madri si trovano a dover gestire, dai figli al lavoro, dal ménage ai mariti, dagli imprevisti agli ostacoli. A ritirare la targa anche due delle “mamme imperfette” – Lucia Mascino e Alessia Barela – e la produttrice Francesca Cima che parla di una nuova “scommessa vinta”.

In tinta con la Notte Rosa della Riviera Romagnola la cerimonia si è aperta con Anna Foglietta eletta Best Comedian dell’anno per l’esplosivo ruolo della pescivendola, ricco di sensualità e comicità, nel film di Natale “Colpi di fulmine” di Neri Parenti. Ed è proseguita con Monica Guerritore, attrice drammatica per eccellenza, questa volta insignita del “CinéCiak d’Oro-Classic” per la sua capacità di svoltare, nell’ultima stagione, verso il comico ed il grottesco grazie ai ruoli in “La peggior settimana della mia vita” (nella quale ha anche firmato una gag, quella del “tavolo degli inutili al matrimonio della figlia”, ispirata da una situazione reale che le è capitata organizzando un ricevimento) e “Come non detto”.

Nel segno della commedia “tradizionalmente italiana e che può essere di qualità”, Piera Detassis ha salutato dando appuntamento ai lettori di Ciak in Sardegna, al festival cinematografico di Tavolara per il premio “Una notte in Italia” che quest’anno potrebbe tendere verso una svolta femminile come a Riccione, dove il sindaco Massimo Pironi si augura di far crescere ulteriormente le Giornate professionali di cinema per “il felice connubio col territorio nel nome delle emozioni”.

(foto di Massimo Lanzaro)



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