Castrocaro: Pupo conduce la 56esima edizione


La kermesse di voci e volti nuovi che ha laureato Ramazzotti e Zucchero


Come oramai tradizione, anche questa estate Rai1 trasmette il festival di Castrocaro, arrivato alla 56esima edizione. L’appuntamento è fissato per venerdì 19 luglio, quando andrà in onda la finalissima. L’appuntamento annuale con giovani talenti e grandi musicisti, questa volta sarà condotto da Pupo da Piazza D’Armi a Terra del Sole

Prima della finalissima,trasmessa in diretta, ci saranno tre anteprime collocate nella seconda serata della stessa rete. La gara si svolgerà tra dodici ragazzi provenienti da tutta Italia, che si esibiranno accompagnati dall’orchestra diretta da Stefano Palatresi. Proprio durante queste seconde serate, il pubblico avrà modo di conoscere i giovani finalisti in gara, attraverso filmati e schede che ne racconteranno le passioni, gli hobby, gli amici, gli studi.

La novità di quesa edizione è la presenza, come padrone di casa di Pupo (al secolo Enzo Ghinazzi) che, recentemente, alterna la sua attività di cantante e cantautore, con quella di conduttore televisivo e radiofonico. Il Festival di Castrocaro “Voci nuove volti nuovi”,  kermesse con l’obiettivo di lanciare nuovi talenti della canzone italiana, in passato ha scoperto e consegnato alla popolatità,  artisti di livello internazionale come Eros Ramazzotti e Zucchero. Alla kermesse hanno partecipato, facendosi notare anche Iva Zanicchi, Fiorella Mannoia e la stessa Caterina Caselli.

Le selezioni dei dodici finalisti si sono svolte in tutt’Italia. I ragazzi sono stati scelti tra circa 500 partecipanti, attraverso un tour itinerante da Nord a Sud che ha interessato tutto il Paese in una serie di tappe.  Durante la finalissima, gli aspiranti cantanti si esibiranno obbendo a regole specifiche. In particolare, la competizione si svolgerà in tre fasi. La prima fase consiste nell’abbinamento casuale a coppie dei ragazzi che si sfideranno interpretando una cover.  La Giuria deciderà di volta in volta il vincitore della competizione che avrà diritto ad andare avanti e continuare la gara. Nella seconda fase i ragazzi si affronteranno, in due gruppi da tre, sulle note di un brano inedito, scritto appositamente per loro; successivamente saranno i migliori di ogni triade a contendersi la vittoria nella sfida finale.

    I dodici finalisti, durante le loro esibizioni, rigorosamente dal vivo, saranno accompagnati dall’orchestra diretta da Stefano Palatresi, protagonista di programmi Rai come “Furore” e “Piazza Grande” e già sul palco di Castrocaro nel 2011. La regia sarà affidata invece a Maurizio Pagnussat.

Il festival di Castrocaro, nato nel lontano 1957, ha avuto grandissima notirietà soprattutto negli anni ’60 e ‘70, in quanto rappresentava l’unica strada disponibile per molti giovani per accedere nel mondo della musica. Per molti anni, inoltre, il vincitore della manifestazione partecipava di diritto al Festival di Sanremo.

Tra le notizie curiose che hanno costellato questi 56 anni della kermesse una, in particolare, merita di essere menzionata. Nel 1961 si presentò tra i concorrenti un giovanissimo Umberto Bossi con il nome d’arte di Donato. Non ebbe fortuna: venne subito eliminato.



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