Under the dome, su Rai2 la serie di King e Spielberg


Tredici puntate all'insegna della sispence


Immaginate una città i cui abitanti, una mattina, si rendano improvvisamente conto di trovarsi isolati dal resto del mondo. Su di loro è scesa una cappa invisibile, una sorta di cupola che nessuno riesce a vedere ma che fa avvertire i propri effetti devastanti rendendo impossibile qualsiasi contatto con l’esterno. E’ quanto accade in “Under the dome” il serial che va in onda da questa sera su Rai2.

 Tredici puntate tratte da romanzo Under the dome di Stephen King, prodotte dallo stesso King con Steven Spielberg che da anni coltivava il progetto di portare sul piccolo schermo il visionario racconto. La serie che ha esordito da poco negli USA sulle rete CBS, con un notevole gradimento di pubblico, arriva sulla seconda rete Rai nel periodo estivo. Forse i responsabili di Rai2 hanno considerato il soggetto e la trama più adatti ad un pubblico meno impegnato di quello invernale.

Eppure Under the dome è un serial pieno di suspense, di colpi di scena, di angoscia, in cui i ritmi veloci e incalzanti, si fondono in una sceneggiatura sempre attenta che si serve di ricostruzioni e di effetti speciali di notevole pregio.  Stephen king è maestro nell’arte della suspense e Steven Spieberg ha dato alla serie la sua impronta personale, trasportando il telespettatore in un’atmosfera aggiornata e all’avanguardia che però rimanda, sotto alcuni aspetti, alla sua cinematografia “cult”.

La storia di Under the dome inzia proprio con i cittadini di Chester Mill, un piccolo centro del Maine,che si accorgono di essere stati imprigionati in una cupla invisibile. Come è accaduto e per quale motivo nessuno lo sa. Ma rispondere a questi pressanti interrogativi rappresenta il fine ultimo della serie. Bisognerà innanzitutto capire da dove sia mai arrivata questa “cupola” di cosa è fatta, e successivamente bisognerà impegnarsi a cercare una via di fuga. Sarà uno sforzo comune di tutti gli abitanti coadiuvati da scienziati, esperti delle più moderne tecnologie, che riserverà, nel corso delle puntate, molte sorprese e porrà una serie di interrogativi inquietanti. I telespettatori vedranno anche che qualcuno cerca di trarre profitto dalla presenza della cupola di energia che imprigiona la cittadina e farà di tutto per cercare di mantenerla, opponendosi a tutti quelli che cercano isperatamente una via di fuga.

Tra gli interpreti ci sono Mike Vogel che interpreta Dale “Barbie” Barbara, un veterano dell’esercito che è arrivato a Chester Mill per svolgervi una missione delicata e misteriosa, Rachelle Lefevre (Julia Shumway) una gionalista detective che indaga su Dale, Natalie Martinez, nel ruolo del vice sceriffo della contea Linda Esquivel, Britt Robertson nella parte di Angie McAlister, un’infermiera che sarà determinante nel compito di aiutare i tecnici a trovare una via d’uscita. Colin Forg, invece, dà il volto ad uno scaltro adolescente Joe MacAlister, i cui genitori sono rimasti al di fuori della cupola.

La severa critica americana ha avuto parole di elogi per l’esordio di Under the dome, riconoscendo alla coppia King- Spielberg una forza creativa di grande innovazione nel genere telefilm per il piccolo schermo. Ora si attende il responso del pubblico italiano che ha apprezzato Spielberg al cinema e ha amato da sempre i romanzi di King.



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