La strada dei miracoli, la terza puntata


Fede e religione al centro del nuovo programma di approfondimento in onda su Rete 4


È andato in onda il terzo appuntamento de “La strada dei miracoli”, il programma di approfondimento giornalistico su fede e religione condotto da Safiria Leccese su Rete 4. 

Si comincia con la tradizionale anteprima. La conduttrice presenta gli ospiti: Paolo Limiti Don Davide Banzato. Questa sera si parlerà dei miracoli che hanno reso santo Papa Giovanni Paolo II, poi un’intervista a Paolo Brosio e sul suo cammino di conversione. Si dibatterà anche sul fenomeno delle stimmate. Si affronterà anche il tema delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, con un’intervista ad una veggente. 

Si comincia partendo proprio da Medjugorje, piccolo paese della Bosnia. Qui, il 24 giugno 1981, due bambine stavano camminando sulla collina. Una delle due vede una luce: è la Madonna. Fuggendo per paura, incontrano altri giovani. Anche loro vedono la stessa immagine. Il giorno dopo le prime parole della Vergine: “Non abbiate paura!” Oggi, 33 anni e mezzo dopo quell’evento, sono sei i veggenti che ogni giorno entrano in contatto con la madre celeste, intorno alle 18.40.

 

La trasmissione ha seguito un gruppo di pellegrini nel viaggio verso la Bosnia, condividendo momenti di preghiera e di attesa per l’arrivo nella località delle apparizioni. Giunti sul posto, il pellegrinaggio prevede la scalata verso la collina dove la Madonna si mostrò ai bambini nel 1981. 

Safiria Leccese saluta Vicka Ivankovic, una delle due bambine che vide la Madonna nel giugno di 33 anni fa. La donna a tutt’oggi vede quotidianamente la Vergine Maria. Sarà intervistata più avanti. La conduttrice chiama sulla scena Bruno Marcello, un uomo miracolato nel 2009 (e inizialmente ateo) dalla Madonna che lo ha salvato da un tumore che non gli dava scampo. Partito per Medjugorje quando la malattia era ormai all’ultimo stadio, una volta arrivato a destinazione ha cominciato a non avvertire più dolori nel corpo, fino alla completa guarigione, inspiegabile per i medici. 

Molti sono i fenomeni sorprendenti che accadono nella cittadina bosniaca. Tra questi, il sole pulsante. Molti fedeli dicono di aver assistito anche alla rotazione del disco solare. La Chiesa attualmente non si è ancora espressa su quanto succede a Medjugorje. Sotto il pontificato di Benedetto XVI è stata istituita un’apposita commissione per occuparsi del caso. Gli esiti dei lavori, per ora, sono conosciuti soltanto dall’attuale Papa, Francesco. 

Tanti sono i casi dei miracolati per intercessione della Madonna dopo il pellegrinaggio a Medjugorje. Tra i tanti citati, stupefacente quanto accaduto ad un uomo americano, affetto addirittura da tre tumori. Dopo il viaggio in terra bosniaca, il male scomparve. 

Come descrivono la Vergine i veggenti? Parlando di una bellezza paradisiaca, senza eguali sulla Terra. I suoi occhi sono azzurri e ha un sorriso rosato e molto dolce. I suoi capelli sono lunghi e neri. Ha un velo bianco che le copre la testa e una corona di dodici stella dorate sul capo. Indossa un semplice abito da donna di colore grigio. 

Inizia il collegamento con Vicka Ivankovic, già salutata pochi minuti fa. La veggente rivela che la Madonna si manifesta ogni giorno alle 18,40, preceduta da tre fasci di luce. Stando alle parole della donna, la Vergine, nelle sue apparizioni, spinge l’umanità ad amare di più il prossimo. Solo così tutti potranno vivere meglio ed in pace. Vicka Ivankovic dice di aver visitato, insieme ad altri due veggenti e alla Madonna, il Paradiso, dove c’è una “gioia indescrivibile che non esiste sulla Terra“. Secondo la Ivankovic, la Madre di Gesù è preoccupata per le sorti dei giovani e delle famiglie. 

 

Dopo la prima parte dedicata a Medjugorje, l’attenzione si sposta su Papa Giovanni Paolo II, canonizzato il 27 aprile 2014. In un breve servizio video vengono riassunti i suoi quasi 27 anni di pontificato, iniziato il 16 ottobre 1978. Karol Wojtyla è morto il 2 aprile del 2005.

Due miracoli hanno permesso che Giovanni Paolo II potesse essere prima beatificato e poi canonizzato. Il primo è avvenuto nel 2011. Una suora francese, afflitta dal morbo di Parkinson, è guarita dopo un’intensa notte di preghiere al pontefice polacco. Il secondo miracolo ha riguardato una donna costaricana, Floribeth Mora Diaz, guarita da un’aneurisma cerebrale irreversibile.

Una reliquia del Santo, un piccolo contenitore con all’interno un ciuffo di capelli, è stata portata a Teggiano, in provincia di Salerno, dove rimarrà permanentemente. Safiria Leccese si collega con la chiesa del luogo, dove il parroco, Don Cono, dà qualche dettaglio in più sulla reliquia, mostrata per la prima volta in tv. 

Oltre ai due miracoli ufficiali, ci sono altri episodi inspiegabili dove il ruolo di Giovanni Paolo II è stato cruciale per la guarigione di alcune persone. In studio c’è Adriana Malachini, una donna che ha vinto la battaglia contro un tumore. La signora ha avuto l’occasione di conoscere Wojtyla, confidandogli il suo problema. Il Papa l’ha rassicurata ed abbracciata ed hanno pregato insieme, benedicendola alla fine. “Quando il Papa è andato via, ho sentito che si era portato via con sè la mia malattia“, dice. Rivela di aver sognato due volte il Papa Santo. La prima volta le avrebbe detto: “Non avere paura“. Nella seconda occasione, invece, Woytyla le avrebbe rivelato: “Sei guarita!” Effettivamente, dopo questo episodio, il male svanisce. 

Arriva il momento dell’intervista a Paolo Brosio. Una breve clip riassume la sua vita, tra lavoro, donne ed eccessi. Il colloquio con Safiria Leccese è una chiacchierata a cuore aperto. Il giornalista ripercorre il suo successo televisivo, avvenuto quando lavorava al Tg4 ai tempi di “Mani pulite” e racconta del rapporto speciale con la mamma 94enne. La morte del padre l’ha gettato nella disperazione, in un turbine di droga e vita dissoluta. Poi, nel 2008, la conversione con il pellegrinaggio a Medjugorje. “La preghiera ha dato sollievo al mio dolore“, afferma. Brosio negli ultimi anni ha pubblicato libri sulla sua esperienza di conversione e sui suoi viaggi in Bosnia. 

 

Il giornalista piemontese è stato vittima, nel 2013, di un pessimo scherzo de “Le iene presentano Scherzi a parte”, nel quale veniva contattato da un finto Papa Francesco. “Per me è stata una sofferenza”, dice. Quest’anno, però, Brosio ha conosciuto per davvero il Pontefice, al quale ha raccontato anche di aver adeguato una bambina bosniaca. Alla fine dell’intervista una bella sorpresa: un filmato nel quale scorrono alcune foto del passato e un saluto affettuoso da parte della mamma. 

Nell’ultima parte del programma si parlerà del fenomeno delle stimmate. I segni della Passione di Gesù Cristo si sono impressi sui corpi di San Francesco, così come dei più recenti casi di San Pio da Pietrelcina e Natuzza Evolo. 

Anche alcuni contemporanei dicono di avere le stimmate. Ma è vero o è soltanto una suggestione? Questo il tema dell’ultima parte del programma. Don Davide Benzato spiega che ci diversi tipi di stigmate, tra le quali le autentiche e le demoniache. Secondo la scienza, nella figura del prof. Armando De Vincentiis, ci può essere anche un’origine psicosomatica.

 Giorgio Buongiovanni è un uomo che afferma di aver avuto delle visioni di Gesù e della Madonna, a seguito delle quali avrebbe ricevuto le stimmate. Buongiovanni ha intrapreso viaggi in tutto il mondo per offrire la sua testimonianza. Attorno alla sua persona, però, c’è un forte scetticismo. Per alcuni medici le sue stimmate non sono vere. 

Safiria Leccese si collega con l’uomo, che vive a Palermo. Buongiovanni mostra quelle che ritiene essere le sue stimmate. Una scena abbastanza forte. Racconta la sua vita e dice di fare attualmente il giornalista. I segni che ha sul corpo sono anche sui piedi e sul costato e sanguinano due – tre volte a settimana.  

Don Davide Banzato è molto scettico ed ha dubbi sul suo comportamento di Buongiovanni da cattolico. In passato, l’uomo ha dichiarato di parlare con gli UFO e di credere nella reincarnazione, comportamenti che non sono in linea con la dottrina cattolica. Per questo motivo, il sacerdote lo critica senza peli sulla lingua e non crede a quanto afferma in merito alle sue stimmate. Anche Paolo Limiti non è molto convinto. Buongiovanni ribatte: “Quello che conta non sono le idee, ma le opere.” C’è chi però chi crede alle sue parole: tra le persone che vengono intervistate durante un servizio, una dice: “Guardando il sanguinamento delle sue stimmate, ho avuto l’impressione di aver visto Gesù dinanzi a me

 

Un altro parere scientifico è offerto dal prof. Luigi Garlaschelli, docente di Chimica Organica all’Università di Pavia. Il docente universitario mostra come attraverso dei rapidi procedimenti chimici si può “creare” una stimmata con le proprie mani. Buongiovanni conclude: “Io vivo questa storia, piaccia o no. A me non interessa dimostrare per forza di avere le stimmate”. Garlaschelli rivela che anni fa Buongiovanni lo invitò a casa sua per monitorare il sanguinamento delle sue stimmate, ma poi saltò tutto. Questo fa aumentare, di conseguenza, i dubbi nel docente pavese e probabilmente anche nel pubblico. 

Si chiude così la terza puntata de “La strada dei miracoli”. Il prossimo appuntamento è per martedì 5 maggio dalle 21,15, sempre su Rete 4



One Reply to “La strada dei miracoli, la terza puntata”

  • monica

    Cambiate la giornalista Safiria leccese non Ռ per niente umana tratta gli argomenti in maniera troppo commerciale, interrompe sempre non fa spiegare a nessuno il loro pensiero , vi prego cmbiatela

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