La grande storia dal 26 giugno su Rai3


Presentazione della diciottesima edizione del programma con Paolo Mieli


La Grande Storia torna in prima serata su Rai3. L’appuntamento è dal prossimo 26 giugno quando il programma inaugura la diciottesima stagione con otto nuove puntate finalizzate a raccontare la storia del Novecento soffermandosi sui protagonisti, gli eventi, le tragedie che hanno funestato un secolo fondamentale per la crescita e lo sviluppo del genere umano.


Fulcro della nuova serie è l’Italia, certamente. Ma ci si interessa anche di fatti storici, eventi e personaggi di altri paesi che hanno avuto un posto predominante nella storia. La novità fondamentale della nuova serie è il format. Il programma non sarà più composto da un evento a puntata raccontato e analizzato in tutti i dettagli.Saranno presi in considerazione vari personaggi e fatti storici narrati attraverso documentari: ce ne saranno dai due ai quattro ogni venerdì solo apparentemente distanti tra loro ma legati da un filo rosso che Paolo Mieli metterà in evidenza ad inizio del programma grazie alla sua introduzione e, successivamente, nei commenti nel corso del programma.

Venerdì 26 giugno l’esordio è dedicato a La Meglio Gioventù. Un racconto suddiviso in tre parti che analizza tre generazioni diverse vissute in differenti periodi storici dell’Italia del Novecento. A mostrarne lo stretto legame sarà Paolo Mieli.
Il primo documentario è su La Grande Guerra. I ragazzi del ‘99, di Peter Freeman e Paola Lasi.

Erano poco più che ragazzini I ragazzi del ‘99 qaundo si accorsero che avrebbero vissuto un’adolescenza diversa da quella delle epoche passate. Andarono in guerra. La prima guerra mondiale, quella che può definirsi veramente ‘moderna’: vennero utilizzate nuove e potenti armi, fu messa in atto una mobilitazione generale propagandistica finalizzata a colpire ogni italiano, militare e anche civile. E’ previsto l’intervento del professor Luciano Canfora.
La seconda generazione ad essere analizzata è quella costituita dai giovani del Ventennio. La guerra è finita, ma il fascismo ne sta preparando un’altra. Per questo ha tutto l’interesse ad addestrare i giovani al combattimento in forme molte diverse tra loro: il Duce vuole inquadrarli, divertirli, renderli disciplinati e quindi facilmente guidabili.Sono I figli della Lupa raccontati da Enzo Cicchino.
Ed infine L’Italia che risorge dalle ceneri di una guerra devastante. Lentamente la nuova generazione che si sta facendo strada si dimostra molto differente: i ragazzi non hanno vissuto la guerra, la evitano, desiderano divertirsi, seguire le mode, consumare. Ma soprattutto vogliono cambiare il mondo. Sono i giovani degli indimenticabili anni ’60,sono i figli del boom raccontati in un film documentario di Ilaria Degano.

La Grande Storia iniziò il suo percorso su Rai3 l’11 settembre 1997 con: Galeazzo Ciano. Una tragedia fascista.



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