Il più grande pasticcere, la seconda puntata, fuori Federico


Tutte le fasi del cooking show con le prove sostenute dai concorrenti anche in esterna e le valutazioni della giuria.


 E’ tornato su Rai 2 Il più grande pasticcere 2. Quest’anno i concorrenti sono partiti in 30. A giudicare i pasticceri ci sono tre grandi personalità: Luigi Biasetto, Leonardo di Carlo e Roberto Rinaldini. Ma i concorrenti avranno il piacere di incontrare anche il top della pasticceria italiana: Iginio Massari. 


Per chi si è perso la prima puntata ricordiamo che le prove, durante ogni puntata, saranno 3: La prima avverrà in accademia, la seconda in esterna e i peggiori dovranno infine affrontare la terza prova eliminatoria. Durante la prima puntata sono stati scelti i 10 concorrenti. La voce narrante presenta i pasticceri in gara ma li conosceremo meglio durante le sfide, una cosa è sicura: tra loro c’è il più grande pasticcere. Si inizia!

Le luci dell’accademia si aprono, in fila entrano i concorrenti in gara e ognuno prende il proprio posto, dietro di loro i serissimi giudici. Corrado ricorda i momenti difficili ma il peggio deve ancora arrivare. Si inizia con la prima prova al termine della quale due saranno nominati i peggiori. I giudici hanno scelto uno tra i dolci più amati al mondo: il profiteroles, in tre diversi gusti ognuno dei quali rappresenta un giudice. I pasticceri hanno 3 ore di tempo e la possibilità di accedere una volta solo in dispensa

Ognuno può decidere come realizzare il dolce in base alla propria creatività. Kanako vuole usare lo zabaione, e mentre tutti cercano di capire come organizzarsi, continua la presentazione dei concorrenti. Athina vive a Parigi con il fidanzato e da sempre ha voluto fare la pasticcera. Mario viene dall’Albania e si è trasferito in Italia proprio per raggiungere il suo sogno, per lui la pasticceria è amore, tecnica e creatività. I maestri intanto girano tra i banchi dando consigli. Leonardo cerca di insegnare come fare i Bignè, mentre Federico vede arrivare Rinaldini e spera di non entrare nel panico.

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Il tempo scorre veloce, i maestri chiedono un dolce “Bello alla vista e buono al palato”. I pasticceri sembrano un po’ in difficoltà, come staccare i bignè dalla teglia, Corrado ha deciso di fare invece i bignè quadrati, vuole fare qualcosa di diverso dagli altri. Giusy gestisce a Bari una pasticceria americana ed è proprio in America che ha imparato il cake design. Manca mezz’ora, è il momento di glassare e impiattare. Qualcuno è in ritardo ma complessivamente i giudici sembrano soddisfatti. 
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Giù il cappello. Il tempo è scaduto. E’ il momento dell’assaggio. Si inizia con Athina che ha preparato bignè con pera e mascarpone, ma sono solo quattro le palline, Roberto Rinaldi non è per niente contento perchè c’è poca sostanza, anche se la crema è molto molto buona. Anche a Leonardo Di Carlo e a Biasetto piacciono. Federico presenta un dolce con cioccolato fondente, rum, nocciola e vaniglia. A livello esteti il dolce è invitante ma è troppo. Il profiteroles di Lorenzo è fatto soprattutto con le nocciole, per Biasetto il ragazzo ha ancora troppa paura. 
Si torna con Debora che presenta il suo dolce fatto con pistacchio e glassa di cioccolato fondente. Come abbiamo anticipato il piatto non piace molto ma il maestro Luigi ricorda che la ragazza è stata molto altruista dando un po’ dei suoi bignè. Sebastiano ha fatto un bel dolce che invoglia il cliente. Solo solo 6 i bignè di Kanako e anche questa volta, per Rinaldini sono troppo pochi e le chiede: “Tu sei brava o sei una frana?..un pasticcere professionista in 3 ore fa 200 bignè“. 
La ragazza inizia a piangere per le parole del maestro, per fortuna Luigi e Leonardo la consolano “Sei brava, se qualche volta fai un errore fa parte del gioco”. E’ il turno di Mario, finalmente il ragazzo non ha fatto un dolce al piatto ma il suo quasi non sembra un profiteroles, “il bignè non è al primo posto”. Arriva Corrado con il suo bignè quadrato con glassa al mascarpone e crema al caffè, Leonardo di Carlo apprezza: “E’ molto piacevole”. Viene chiamato Giovanni, il primo ad assaggiare è Roberto Rinaldini, ma per lui il dolce è troppo moscio. Giusy presenta invece un profiteroles dalla forma tradizionale, nel suo bignè non si sente la crema.
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E’ il momento del giudizio, i giudici si riuniscono per decidere chi sono i peggiori pasticceri. I giudici si aspettavano molto di più invece dei concorrenti è uscita soprattutto la fragilità. Corrado è stato il migliore. Giovanni, Athina, Lorenzo e Giusy vengono chiamati davanti, sono loro i quattro peggiori ma solo due affronteranno la prova eliminatoria e sono Athina e Lorenzo.
Per tutti gli altri è il momento di fare i bagagli e raggiungere il maestro Iginio Massari a Napoli, “dove la pasticceria è sacra come San Gennaro”.
Il maestro li accoglie e gli spiega quali sono i dolci che dovranno preparare: babà, pastiera e la coda di aragosta, il tutto va offerto in vere e proprie pasticcerie ambulanti. E questa volta c’è anche un’assaggiatrice speciale: Caterina Balivo, nata proprio a Napoli. La conduttrice ammette: “Il mio dolce preferito è proprio la coda di aragosta”. Kanako e Debora, Federico e Corrado, Giusy e Giovanni, Sebastiano e Mario, le coppie sono formate. Massari sprona i ragazzi ad andare in giro per scoprire tutti i segreti della pasticceria napoletana.
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Dopo aver scoperto i segreti della tradizione chiedendo in giro ai veri napoletani, inizia la prova. La coppia Debora-Kanako è un po’ preoccupata, la prima veneta, la seconda giapponese, insieme devono preparare dolci napoletani. Tra Giusy e Giovanni iniziano gli scontri. Ad un certo punto arriva il maestro che inizia a dare qualche consiglio, a Giusy e Giovanni cade la planetaria proprio davanti al maestro. Sebastiano e Mario, secondo il maestro, sono un po’ disordinati ma la pasta sembra fatta bene. Per i napoletani il vero segreto del babà è il rum “Quando lo mangio voglio sentirlo, mi devo ubriacare” e il maestro aggiunge “Il babà non deve essere bagnato ma inzuppato”. 
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A Giovanni si è bruciata la crema, ma il vero problema inizia con la coda di aragosta, che deve essere assolutamente croccante. Nella pastiera il segreto è la cannella tritata a fresco e la lavorazione giusta del grano. Manca poco e la piazza aspetta, il tempo diminuisce e la tensione sale. 
Tra Giusy e Giovanni non va per niente bene, sembrano due galli in un pollaio, sbagliano completamente la crema per un problema di incomprensione e devono ricominciare, ma alla fine manca poco. Pubblicità.
Si torna, il tempo a disposizione è finito e le pasticcerie ambulanti scendono per le strade di Napoli. Ovviamente Giusy e Giuseppe, che hanno perso tutto quel tempo a litigare, sono in ritardo. La piazza è piena di gente, iniziano gli assaggi, ognuno può dare un solo voto. Le piccole pasticcerie vengono prese d’assalto. 
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Tra tutti c’è anche Caterina Balivo che vuole assaggiare qualsiasi dolce. La pastiera dei bianchi le piace così così, mentre il babà dei rossi la colpisce molto. I pasticceri sono molto soddisfatti, ora è il turno di Caterina, il suo gettone vale 10 punti e la ragazza decide di darlo ai rossi, Sebastiano e Mario, che hanno saputo unire gusto e innovazione.  
Ma ora bisogna scoprire cosa ha deciso la piazza. Per i napoletani hanno vinto Mario e Sebastiano che hanno lavorato in simbiosi, loro sono salvi. Iginio Massari deve decretare invece la coppia peggiore che dovrà affrontare la sfida eliminatoria in accademia. Il giudice si prende un attimo di tempo per decidere. 
 
Si torna con la decisione di Massari, la coppia peggiore è quella formata da Federico e Corrado, i babà erano poco bagnati, la pastiera era più simile ad una crostata. Ora è il momento dell’ultima prova tra Corrado, Federico, Lorenzo e Athina. I giudici decidono che i pasticceri dovranno preparare 3 dolci su stecco, diversi per forma e gusto, si tratta di alta pasticceria. Su il cappello, i concorrenti hanno solo un’ora e mezza. 
Athina è molto in difficoltà, il suo stecco è morbido nonostante sia in abbattitore e si demoralizza “Non ce la faccio più”. mancano 10 secondi, i pasticceri corrono avanti e dietro fino allo stop, giù il cappello. Si parte da Corrado, dolci semplici ma niente di particolare, lui stesso conferma “Potevo fare di più”, non è alta pasticceria. I giudici lo distruggono, le idee sono buone ma manca il contenuto.  
Per ultima arriva Athina, la ragazza non è per niente contenta di se, ha presentato solo 3 stecchi. Per Biasetto Athina ha mollato troppo presto “Forse le mie aspettative erano troppo alte”, per Di Carlo la ragazza può andare a casa. I giudici si confrontano è il momento del verdetto finale, due sono gli eliminati di questa sera. Lorenzo si salva, Athina è il primo pasticcere a dover lasciare l’accademia.  
Ora la scelta è tra Federico e Corrado. Il pasticcere che deve lasciare l’accademia è Federico. Ora i concorrenti sono rimasti in otto, cosa accadrà nella prossima puntata? Lo scopriremo martedì prossimo, ore 21.10, su Rai 2. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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