The Voice of Italy 5 | le performance della finale | i nostri giudizi


The Voice of Italy 5 | le performance della Finale | i nostri giudizi. Tutte le esibizioni ascoltate nel corso della puntata del 10 maggio con i giudizi sulle interpretazioni dei concorrenti.


E’ andata in onda, giovedì 10 maggio su Rai2, l’ottava puntata di The Voice of Italy 5. I coach Al Bano, J-Ax, Francesco Renga e Cristina Scabbia, hanno portato i propri campioni alla meta sperata: la Finale. In questa ultima fase, la gara si è fatta sempre più agguerrita, ma alla fine solo uno dei concorrenti è stato incoronato vincitore.

I manche – prova 1

Beatrice Pezzini – “I wanna dance with somebody”, Whitney Houston.

Il pezzo è molto movimentato e dance, quindi nelle giuste corde corde di Beatrice, però lei non ha l’estensione vocale di Whitney e sembra più Cindy Lauper.

Andrea Butturini – “Dream On”, Aerosmith

Andrea ha la teatralità del pezzo, non è rock come Steven Tyler, ma dà un tono più folk al pezzo. A volte svisa troppo la voce eccedendo con i gorgheggi.

Asia Sagripanti – “Con il nastro rosa”, Lucio Battisti.

Scelta strana per Renga visto che per tutto il programma ha bacchettato gli altri coach sui riaddamanenti dei grandi classici della musica. “Con il nastro rosa” riadattata su “Beat it” di Michael Jackson, Asia se la cava alla grande e la scelta più moderna del suo coach paga.

Maryam Tancredi – “No”, Meghan Trainor.

La sua voce sensuale incanta tutti con un soul suadente che si trasforma in R’n’b, Maryam dimostra di avere oltre alla potenza una voce moderna e fresca, pronta per le hit di successo.

I manche – prova 2

Beatrice Pezzini e J-Ax – “Piccole cose”, J-Ax

Beatrice in questa finale forse non è al top. Non spinge troppo con la voce e nel suo stile l’hip hop si perde, solo Ax con il suo carisma tira su l’esibizione.

Andrea Butturini e Cristina Scabbia –  “Under pressure”, Queen e di David Bowie.

Pezzi troppo rock per Andrea. Cristina con la sua voce aquilina pervade tutto e lo sovrasta anche solo con un accenno di voce. Il parlato del pezzo, quello in origine di Bowie, viene stravolto; Andrea si perde e stona.

Asia Sagripanti e Francesco Renga – “L’amore altrove” Francesco Renga Feat Alessandra Amoroso

Renga purtroppo sembra spento, senza impegno, senza i suoi acuti, ma questo fa risaltare la voce spigolosa e complessa di Asia.

Maryam Tancredi e Albano – “The Prayer”, Andrea Bocelli e Celine Dion.

Il classico fa sempre il suo effetto e due voci cosi cosmiche per la loro profondità commuovono sempre. Un pezzo che fa ricordare il passato ed il presente, pronti a vivere e scorgere il futuro.

I manche – prova 3

Beatrice Pezzini – “Arriverà l’estate”, inedito.

Un inedito fatto per l’estate; un pezzo movimentato ma più di nicchia, non per forza per bucare il mainstream. Il ritornello è forse troppo asciutto e complicato per diventare un tormentone.

Andrea Butturini – “La risposta”, inedito.

In questo brano sembra la copia di Scialpi; una canzone complicata come struttura e lui cambia la tonalità varie volte, alternando il parlato al recitato, al cantato. Il brano però risulta un po’ lento e non arriva subito.

Maryam Tancredi – “Una buona idea”, inedito.

Una buona idea rispecchia i brani degli ultimi anni, molto orecchiabile, facile come ascolto, forse il brano è troppo lento e sopito per la voce di Maryam, infatti quando cresce la sua voce, cresce il pezzo.

Asia Sagripanti – “Gravità”, inedito.

Un pezzo molto sanremese in stile Renga, Asia sbaglia gli acuti e non dà merito forse al miglior inedito come testo.

II manche – prova 1

Beatrice Pezzini – “Million reasons”, Lady Gaga.

Riadatta Lady Gaga con una tonalità più bassa, una Lady Gaga più da discoteca che da palazzetto o stadio, fa diventare il brano troppo scontato.

Maryam Tancredi – “Ho difeso il mio amore”, Nomadi.

Il pezzo dei Nomadi, diventa all’improvviso un pezzo internazionale tondo, come la voce di Maryam, pieno di sfumature, di alti e di bassi, che compongono una sinfonia che riempie le nostre orecchie e cuori.

Andrea Butturini – “In my Blood”, inedito.

Lui dà speranza anche all’oscurità, un’altra opportunità. Una ballad rock classica e più ammorbidità per la sua voce felpata, ma poco pungente; come i rocker che piacciono a Cristina.

Finalissima

Maryam Tancredi – “Too good at goodbyes”, Sam Smith.

La migliore performance di The voice of Italy 5 della serata: Sam Smith è una garanzia per la voce di Maryam; una vera performer durante tutta la serata, sempre pronta a fare esplodere la sua ugola d’oro.

Beatrice Pezzini: “La tua ragazza sempre”, Irene Grandi.

Beatrice si cala perfettamente nei panni di Irene e dà tutta se stessa per l’ultima sfida. Questa giovane cantante farà sicuramente parlare di se, una ragazza tutta pepe e ritmo.

 



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