La vita in diretta e Pomeriggio 5 | la recensione


La vita in diretta e Pomeriggio 5 | la recensione. Analisi critica delle due trasmissioni che hanno esordito lunedì 3 settembre rispettivamente su Rai 1 e Canale 5


Estremamente deludente l’esordio delle edizioni 2018/ 2019 di La vita in diretta su Rai 1 e Pomeriggio 5 sulla principale rete Mediaset.

Una sensazione di malinconia e cocente delusione ha invaso il telespettatore dinanzi alla nuova edizione di La vita in diretta. La prima puntata con la coppia Francesca Fialdini e Tiberio Timperi al timone, ha fatto il pieno di voyeurismo aprendo spudoratamente con una linea narrativa basata sun un pieno di cronaca nera che si è protratta per circa due ore. Pensavamo ad un cambio di prospettiva ed invece, gli autori non hanno trovato di meglio che imprimere al programma lo schema di sempre: un uso smodato dei principali fatti di cronaca snocciolati con dovizia di particolari e raccontati in maniera subdolamente voyeuristica.

La seconda parte della puntata è stata ancor più malinconica e deludente. E’ arrivato in studio Maurizio Costanzo a cui è stato fatto un omaggio per gli 80 anni appena compiuti. L’intervista fatta al conduttore da Tiberio Timperi non ha avuto un filo conduttore. Procedeva lenta, senza contenuti, scarna, con ritmi svogliati talvolta anche saccenti.

Le domande di Timperi non hanno mostrato alcuna incisività, scontate e persino monotone, talvolta sono apparse anche irriguardose. Costanzo avrebbe meritato di più. Ad aggravare la situazione è arrivata Manuela Aureli che ha imitato prima Maria De Filippi e successivamente Mara Venier. Due finte telefonate e poi l’imitatrice è arrivata in studio dove la Fialdini e Timperi sembravano esaltati, autoreferenziali, chiusi un una bolla di presunzione irritante.

Infine c’è da segnalare il singolare rapporto tra la Fialdini e Timperi che sembrano giocare tra di loro e davano la sensazione di non essere per niente in sintonia. Anche la nuova scenografia, lungi dall’essere coinvolgente, appare troppo vicace, stride talmente con quanto accade nello studio da confondere quasi i telespettatori. Insomma una débâcle totale per la prima puntata.

Del contenitore di Canale 5 condotto da Barbara D’Urso, ci attendavamo il solito e consolidato trash strappa audience. E le aspettative sono state mantenute. La padrona di casa ha tirato fuori i nuovi mostri televisivi da lei creati in dieci anni di persistenza in video: ha riproposto i personaggi dei reality, del gossip, della cronaca coniugata in tutte le sfaccettature. Personaggi relegati nei mesi estivi solo nelle pagine dei rotocalchi che tornano a rivedere la luce dei riflettori.

I telespettatori hanno rivisto Eva Henger con la figlia, Serena Grandi, Nino Formicola, solo per citare acuni nomi. La D’Urso si è comportata allo stesso modo di sempre, sfoggiando la consueta studiata familiarità con il suo popolo delle stiratrici del pomeriggio alle quali, quest’anno, offrirà il consueto caffettuccio ammaliatore.

Si è riversato sul sonnacchioso day time pomeridiano di Canale 5, il solito, discutibile mix di politica, gossip, cronaca,spettacolo, notizie furbescamente gonfiate che alla fine servono soltanto per suscitare nella plaea dursiana quel voyeurismo falsamente bonario finalizzato a bloccare il telecomando.

Nulla di nuovo: ci attende una stagione televisiva all’insegna dell’old style che mira solo all’audience ed agli introiti pubblicitari.



One Reply to “La vita in diretta e Pomeriggio 5 | la recensione”

  • patrizia

    tiberio lasciatelo a casa….. con la sua arroganza e maleducazione. lei molto carina e professionale il suo sorriso illumina il pomeriggio

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