#CR4 – La Repubblica delle donne | la recensione


#CR4 - La Repubblica delle donne | la recensione. Riflessioni sull'esordio del nuovo programma condotto da Piero Chiambretti su Rete4.


E’ stata la sua prima volta in prime time. Collocazione oraria dove rimarrà per otto puntate. Parliamo di Piero Chiambretti che ha debuttato su Rete4 mercoledì 31 ottobre alle 21.20 con #Cr4- La Repubblica delle donne.

L’ex enfant terrible della tv made in Italy ha cercato di tenere fede al suo stile dissacrante e ironico. Ma da un personaggio della sua levatura, ci si aspettava una maggiore originalità di battute e contenuti, uno stile da prima serata basato su una formula diversa in grado di coinvolgere una platea trasversale.

Invece il padrone di casa ha riproposto molti dei personaggi e delle atmosfere già presenti a Matrix Chiambretti, andato in onda su Canale 5 in seconda serata, il venerdì. Il cambio di collocazione non era facile: Chiambretti sembra nato per la seconda serata, per un pubblico più di élite e sofisticato, in grado di farsi coinvolgere nei divertissement spesso dissacranti ma che, questa volta, si sono ripetuti uguali al passato chiambrettiano.

La nuova Repubblica delle donne ha proposto una passerella di ospiti, molti dei quali già noti come Alda D’Eusanio ex esponente della Repubblica delle donne di Canale 5.

Chiambretti si è barcamenato tra l’intrattenimento e il gossip ed ha creduto di celebrarlo con un esperto del settore: Alfonso Signorini che lui aveva scoperto e portato in tv già dai tempi di Chiambretti c’è, su Rai2. E ha voluto esaltarlo con l’arrivo di Rodrigo Alvez, il Ken umano dei salotti “dursiani”.

E’ ricorso ad un intrattenimento maliziosamente sopra le righe ed  ha continuato a insistere con personaggi come Amanda Lear, Barbara Alberti e la stessa Iva Zanicchi, presenza fissa a La Repubblica delle donne.

Con queste concessioni, con una miriade di ospiti che entravano ed uscivano dallo studio, Chiambretti, ha cercato di avvicinarsi al pubblico di Retequattro che ha specifiche caratteristiche ed è differente da quello delle consorelle reti Mediaset.

Alla platea della rete diretta da Sebastiano Lombardi, il padrone di casa ha offerto una trasgressione dove il gossip e il pettegolezzo in rosa dei settimanali specializzati, hanno avuto un ruolo essenziale.

La puntata, per un caso singolare, ha cambiato aspetto ed ha assunto un ritmo più veloce quando è iniziata la seconda serata televisiva. Allora La Repubblica delle donne è uscita dal torpore che neppure Cristiano Malgioglio era riuscito a dissolvere. L’artista non ha dato il meglio della sua esuberanza spettacolare, salvo riprendersi, per un attimo, verso la fine della puntata.

Chiambretti, proprio per il suo nuovo ruolo di intrattenitore da prima serata, ha affrontato casi ben noti e di facile presa come la lite al GF vip 3 tra Fabrizio Corona e Ilary Blasi e la mega festa di compleanno organizzata dai Ferragnez in un supermercato. La necessità di agganciare subito il pubblico della nuova Retequattro, ha determinato questa scelta.

La presenza, d’altra parte di troppi ospiti, ha finito per mortificarne i tempi di interventi, soprattutto nella seconda parte. Migliore, tra tutti, per dialettica e brio, lo spazio dedicato a  Flavio Briatore.

Infine: un personaggio come Chiambretti ha bisogno di tempi più contenuti. La sua ironia non può essere spalmata su oltre tre ore di trasmissione.



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