Quello che nascondono i tuoi occhi la recensione


Riflessioni sull'esordio della serie andata in onda su Canale 5 e interpretata da Blanca Suarez e Ruben Cortada.


Lui bello e “impassibile” alla Gabriel Garko, lei bloccata in una recitazione da soap opera.Messi insieme sono stati i protagonisti della serie Quello che nascondono i tuoi occhi di cui, martedì sera, è andata in onda la prima puntata su Canale 5. I due attori, per amor di cronaca, sono Ruben Cortada e Blanca Suarez ed hanno interpretato rispettivamente il Ministro degli Esteri del governo franchista nei primi anni Quaranta e una giovane marchesa appartenente alla nobiltà madrilena.

E’ l’ennesimo prodotto nato in Spagna, terra alla quale Canale 5 deve molto in fatto di soap opera. La vicenda raccontata ruota intorno alla forte passione esplosa fra i due personaggi. Sullo sfondo, in lontananza, i prodromi del secondo conflitto mondiale e la guerra civile, non sedata, che aveva sconvolto la Spagna.  Tutto solo accennato per lasciare spazio alla love story e agli intrighi della società che si muoveva attorno al Caudillo: il dittatore Franco rappresentato, tra l’altro, come una sorta di macchietta teatrale molto calcata nella caratterizzazione della fisicità e degli atteggiamenti.

Insomma abbiamo visto una sorta di Puente Viejo apparentemente nobilitato con sfarzo e sontuosi costumi, dimore principesche, arredamenti molto ben curati e personaggi di rango elevato. Una ostentazione, purtroppo grossolana e continuativa, del classico barocco spagnolo riportato alle atmosfere di una soap opera il cui vanto sarebbe di essere ispirata ad una storia vera. Ma ci vuol poco a rovinare un fatto storico. Basta una sceneggiatura banale e superficiale, dialoghi semplicistici e poco credibili. Ed è quanto è accaduto in Quello che nascondono i tuoi occhi.Come poco credibili erano gli attori coinvolti in una recitazione perfetta per le telenovela sfornate dalla penisola iberica. Una recitazione costruita, ingessata nei soliti luoghi comuni. 

Lui, Rubel Cortada potrebbe essere il Gabriel Garko spagnolo: un volto statico nel quale cercare una parvenza di espressione è impresa ardua e difficile. Indubbiamente ha un fisico statuario e una bellezza sottolineata da continui primi piani. Sarebbe stato un attore perfetto per il cinema muto. Lei apparentemente sembrava più coinvolta: nel comunicare la propria passione per il fascinoso ministro (perfetto tra l’altro per un’Isola dei famosi in stile Alessia Marcuzzi) ha avuto qualche singulto e pochi movimenti facciali.

Insomma un dinamismo espressivo maggiore. A far scadere ancor più nel ridicolo questa sterile rappresentazione dell’epoca hanno contribuito i cappellini indossati dalla Suarez: sembrava che l’attrice avesse svaligiato il guardaroba di Marina Ripa di Meana nota per indossare copricapi singolari e impossibili. Probabilmente si è voluto sottolineare, anche in questo modo, lo straripante barocchismo spagnolo.

Infine: intorno agli esponenti della nobiltà e dell’alta società ruota la servitù che interagisce con i padroni ed alla quale si è voluto affidare un ruolo quasi da comprimaria.  Ma il tentativo di una Downton Abbey spagnola è fallito miseramente.



One Reply to “Quello che nascondono i tuoi occhi la recensione”

  • ANNA MARIA DOTTORINI

    in riferimento a”quello che nascondono i tuoi occhi”…oltre agli attori del tutto inappropriati quello che mi ha davvero stupito è stata la presenza di una vespa (la guida Rolo) ne1942;come è possibile se è nel 1946?

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