Made in Sud, la recensione


Riflessioni sul programma comico in onda adesso in prima serata


Seconda puntata di Made in Sud in prime time. Il programma, condotto da Gigi e Ross con Fatima Trotta e Elisabetta Gregoraci, in onda dall’Auditorium della Rai di Napoli è stato promosso sul campo dalla seconda alla prima serata per il gradimento di pubblico conquistato. Ma nel passaggio nella nuova collocazione oraria, qualcosa è cambiato.

 La vis comica è rimasta, ma si è “diluita” nelle tre lunghe ore di diretta che sono troppe per mantenere sempre desta l’attenzione del pubblico. La giusta misura sarebbe una durata di due ore, lasciando libera la seconda serata. Invece, come  accade sempre in tv, quando un programma funziona, si tende ad allungarlo all’infinito. Purtroppo, inevitabilmente, la curiosità finisce per esaurirsi con il rischio di dirottare il telecomando altrove. La comicità deve essere un concentrato di intelligenti battute. E soprattutto deve lasciare in chi ascolta appagamento e soddisfazione.

Ciò detto, Made in Sud può contare su un nutrito gruppo di comici che, ogni settimana, sono in grado di rinnovarsi e di riproporre gli stessi tormentoni alla luce di nuove gag. Il programma, inizialmente, era nato con Gigi & Ross e Fatima Trotta. L’arrivo su Rai2 ha comportato l’inserimento nel gruppo di Elisabetta Gregoraci. Gli autori sono riusciti nella mission altrimenti impossible di dare una collocazione anche a lady Briatore e rendere accettabile la sua presenza. L’hanno trasformata in una sorta di “bellona” etichettandola ironicamente come “la pantera di Soverato” dal nome del paese calabrese da cui proviene. Naturalmente si vede da lontano che quando  la Gregoraci impara a memoria le battute, riesce a pronunciarle quasi correttamente. Ma ieri sera, quando ha dovuto leggere sul gobbo i numeri di solidarietà per la raccolta fondi a favore delle Filippine, si è più volte “inceppata” cadendo in una serie di papere.

Fatima Trotta è ineccepiibile, in grado di mantenere sempre viva la verve del programma, sa recitare, calarsi nel ruolo della “bruttina” di turno pur non essendo assolutamente brutta. E soprattutto sa tenere molto bene il confronto con la Gregoraci. Gigi & Ross  rappresentano quello che sono stati Luca e Paolo per il varietà comico. Il ritmo del programma è molto differente dalla lentezza e dalla staticità delle ultime edizioni di Zelig. Il merito di Made in Sud risiede soprattutto nel trattare temi sempre moderni e attuali, legati alla realtà che si evolve. Un aggancio con il cambiamento dei costumi che non era presente più in Zelig.

I quaranta comici che compongono il cast del programma, in maniera differente, riescono tutti a destare curiosità e interesse,



0 Replies to “Made in Sud, la recensione”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*