Italia da stimare, la recensione


Riflessioni sul programma che mutua l'idea dai canali tematici


L’idea è sicuramente originale: mandare un personaggio noto, ma non televisivamente inflazionato, alla ricerca di oggetti rari e introvabili nei mercatini italiani, a casa dei collezionisti, nelle cantine o nelle soffitte nelle quali i nostri connazionali conservano di tutto.  Se il personaggio è Massimiliano Pani, davvero nuovo a simili esperienze, più vicine ad un canale tematico che alla rete leader di viale Mazzini, la curiosità è ancora maggiore.

 E’ accaduto domenica 7 giugno, alle 14 del pomeriggio: Rai 1 ha mandato in onda la prima delle otto puntate di Italia da stimare, un programma on the road con il figlio di Mina come conduttore- narratore- cicerone. Accanto a lui nel singolare ma interessante viaggio, Marco Cerbella ex falsario divenuto oggi tra i più accreditati esperti di arte falsa.

La prima tappa è stato il mercato dell’antiquariato di Ascoli Piceno. Massimiliano Pani, come un turista qualsiasi, cerca tra i banchi di esposizione, la merce più pregiata ma anche quella più curiosa e caratteristica:  penne dei primi anni del Novecento, quadri, oggettistica varia, grandi bauli del secolo scorso, dischi d’epoca. Per ognuno degli oggetti individuati c’è la valutazione giusta che appare scritta in sovrimpressione.

Massimiliano Pani è riuscito a trovare un album degli anni Settanta di Lucio Battisti, di quelli che avevano bisogno di un giradischi a 33 giri per essere ascoltati. E’ stata per lui, esperto musicale, l’occasione per parlare di musica in un contesto che apparentemente, sembrava lontano dalle canzoni. Un salto nel passato al quale appartiene anche parte del repertorio della madre.

Italia da stimare

Altro aspetto positivo è stata la visita al museo di Ascoli Piceno: Pani in particolare, si è soffermato su una tela di Luca Giordano per la quale non sono necessarie troppe parole. le immagini parlavano da sole. E poi eccolo a casa di Giancarlo Morbidelli, uno dei più grandi collezionisti di motociclette in Italia. Scorrono sul video numerosissimi esemplari di moto. Segue la visita negli appartamenti di collezionisti che mostrano alle telecamere le rarità di cui sono venuti in possesso.

Italia da stimare è chiaramente un programma ispirato ad analoghi appuntamenti di canali satellitari e del digitale terrestre. Se ne differenzia per la formula più sofisticata e le atmosfere più eleganti. Siamo in presenza del tentativo di trasporre in chiave più prestigiosa l’idea che è alla base di appuntamenti attraverso i quali i canali tematici hanno cercato il consenso di un determinato, ma affezionato, pubblico.

Unico neo: l’orario di messa in onda. Nel pomeriggio estivo e festivo, la probabilità di incuriosire i telespettatori non è certo alta. Meglio sarebbe stata una seconda serata.



One Reply to “Italia da stimare, la recensione”

  • giovanni pino

    😀 Mi Ռ piaciuto moltissimo la trasmissione, il tono e il tema e il modo con cui sono stati trattati Pani elegante, preparato, gentile, ma fermo sicuro a suo agio Penso che nessuno dei nostri “conduttori” da Conti a Giletti abbiano la centesima parte delle sue qualit?_, quindi suggerirei di offrire al bello e garbatissimo figlio di Mina, altre e ben altre opportunit?_ a vantaggio della Rai e di noi poveri utenti imbottiti di scemate, squallidi “real” e penosi temi

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