Maximilian – il gioco del potere e dell’amore | seconda parte


Maximilian - il gioco del potere e dell'amore | seconda parte. Il grande amore tra i due protagonisti Maria di Borgogna e Massimiliano d'Asburgo è destinato purtroppo ad una fine drammatica. La protagonista infatti muore per una caduta da cavallo.


I telespettatori hanno assistito ieri alla prima parte della miniserie Maximilian – il gioco del potere dell’amore. Questa sera la rete diretta da Stefano Coletta trasmette la seconda ed ultima parte.

Nel cast, nel ruolo dei due protagonisti principali, ci sono Christa Théret (Maria di Borgogna) e Jannis Niewöhner (Massimiliano d’Asburgo). Presente anche Tobias Moretti, attore che i telespettatori conoscono per aver interpretato la serie Rex.

Maximilian – il gioco del potere e dell’amore | dove eravamo rimasti

Nella puntata di ieri sera avevamo assistito alle nozze di Maria di Borgogna con Massimiliano d’Asburgo. Tale matrimonio aveva scatenato le ire del Re di Francia che avrebbe voluto darle in marito il proprio figlio, il Delfino Carlo.

I telespettatori hanno anche visto come il matrimonio sia stato celebrato per procura perché Massimiliano era stato impossibilitato a raggiungere la sposa a causa di una grave malattia che l’aveva colpito durante il viaggio.

Nonostante si sia trattato di un matrimonio fatto per ragioni di stato Maria e Massimiliano si innamorano e si amano intensamente. Ma l’amore non basta e la loro vita sarà costellata di guerre, sofferenze, carestie e ben altro ancora.

Maximilian – il gioco del potere e dell’amore | anticipazioni seconda parte

Nella seconda parte assisteremo alle manovre che vengono fatte dai nemici di Maria e Massimiliano affinché il matrimonio venga annullato e Maria possa raggiungere il Delfino di Francia che la sta aspettando per sposarla.

Quando la guerra con la Francia è purtroppo già in fase avanzata e con molte vittime da entrambe le posizioni, Maria dà alla luce un figlio maschio. Durante la cerimonia del battesimo Massimiliano viene ferito, ma il suo attentatore riesce a fuggire. Fortunatamente Massimiliano d’Asburgo non versa in condizioni gravi e la sua forma fisica eccellente gli consente di rimettersi in breve tempo.

L’offesa che gli è venuta dall’attentatore francese lo spinge a sferrare l’attacco decisivo contro l’armata del Re di Francia. Ma gli eserciti sono molto differenti l’uno dall’altro. Quello di Massimiliano d’Asburgo è costituito per lo più da mercenari e contadini. E invece l’armata francese è in grandissima superiorità numerica e tutto fa presupporre che le forze dei d’Asburgo siano destinate a soccombere.

Invece non è così. Massimiliano riesce con la sua competenza bellica a fare in modo da sterminare completamente le truppe del nemico. Addirittura riesce a mettere in fuga lo stesso Delfino.

Massimiliano può tornare felicemente da Maria che è di nuovo incinta.

A questo punto la serie fa un salto temporale di 4 anni e i telespettatori sanno così che Maria purtroppo ha avuto un incidente apparentemente banale: è caduta da cavallo nonostante fosse un’amazzone molto esperta. Si pensava ad un incidente senza conseguenze e invece ci rimette la vita. Siamo nel 1482 e Massimiliano d’Asburgo è disperato.

Le ultime battute mostrano il protagonista che non ha mai dimenticato il suo grande amore. Ha combattuto per anni contro la Francia e le Fiandre ed è riuscito fortunatamente a proteggere il regno della sua amata. Eletto Imperatore romano tedesco nel 1507, fondò un Impero molto esteso al punto che, si diceva ,che sulle sue terre non tramontava mai il sole. Non si è mai più sposato e non ha mai più amato.



2 Replies to “Maximilian – il gioco del potere e dell’amore | seconda parte”

  • Anna

    Mi chiedo perchè la versione tedesca comprenda tre episodi, mentre quella italiana solo due. Per quale motivo la storia, bella densa com’è, è stata purtroppo scorciata nella versione italiana? Mi piacerebbe vederla per intero…

  • GAETANO

    Da anni non veniva presentato, in televisione, un prodotto così curato e credibile dal punto di vista storico; tanti polpettoni infarciti di svarioni e di incongruenze: questo si presenta invece come un prodotto di livello superiore alla media (bassa) che ho visto in questi anni, con una cura dei particolari che rende merito a chi ci ha lavorato, soprattutto per i dialoghi che rispecchiano la credibilità della sceneggiatura e dei costumi. Complimenti !! Giudico splendido il quadretto della famiglia reale di Francia, specie la scelta della fisionomia dei personaggi: la figlia del re, Giovanna, e la regina madre, sembrano prelevate pari pari dalla ritrattistica dell’epoca. Una ricerca di tratti somatici che mi ricorda Pasolini.

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