L’amica geniale: la conferenza stampa della serie in anteprima a Venezia 75


L'amica geniale. La conferenza stampa della serie tratta dal primo libro della quadrilogia di Elena Ferrante. La fiction è stata presentata in anteprima alla Mostra Internazionale d'Arte Ciematografica di Venezia.


75esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel pomeriggio di domenica 2 settembre è in calendario la proiezione ufficiale dei primi due episodi de ‘L’amica geniale’ serie tratta dal primo libro della quadrilogia di successo della scrittrice Elena Ferrante.

 

Assistiamo alla conferenza stampa di presentazione della fiction. Tutte le dichiarazioni degli intervenuti.

Si parte dando la parola ai produttori.

La storia produttiva di questo progetto è italiana: Domenico Procacci ha acquisito i diritti diversi anni fa” esordisce il co-produttore Lorenzo Mieli di Wildside. “Siamo andati insieme a proporre un prodotto artigianale a HBO e successivamente ci siamo recati da Tim Vision”. Domenico Procacci aggiunge: “dal punto di vista produttivo ha funzionato molto bene, in Italia è poco usuale associarsi tra case di produzione. Quando abbiamo acquisito i diritti erano stati scritti solo i primi due libri. Wildside stava già lavorando con a “The Young Pope” e la Rai – tenendo conto dell’evoluzione che ha avuto negli ultimi tempi – ci è sembrato l’interlocutore migliore e nel frattempo l’appeal di questo progetto era cresciuto essendo scoppiata anche la ferrante fever”.

Francesca Orsi di Hbo non nasconde l’entusiasmo di aver aderito a questo progetto e la stima verso il cineasta: “sapevamo di essere in buone mani con Saverio Costanzo”; mentre la Morelli di Timvision evidenzia come “L’amica geniale” sia il primo progetto sposato da loro: “crediamo che la moltiplicazione dei mezzi di fruizione arricchisca l’opera invece di renderla più povera

Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction, sottolinea “tutto il talento, quello di Saverio Costanzo, ma anche di chi è davanti alla macchina da presa è italiano. È una storia che può mettere insieme tanti pubblici diversi. Affronta i temi del femminile e dell’emancipazione ripercorrendo parallelamente tutta la storia del nostro Paese”.

Partono le domande dei giornalisti.

Come avete operato sulla scrittura dato che avete lavorato con la Ferrante, la cui entità è misteriosa?

Francesco Piccolo: abbiamo lavorato andando tutti i giorni a casa di Elena Ferrante (scherza). L’abbiamo sentita sin dall’inizio vicina al progetto e credo che nel carteggio mail tenuto da Saverio, pian piano si sia sciolta. Ritengo avesse una grande fiducia nel regista. Abbiamo lavorato come si lavora a un film, avendo una grande autrice in partenza e un autore in arrivo.
Laura Paolucci (co-sceneggiattrice): apprezzavamo tanto Saverio, il quale ha tenuto molto alla sceneggiatura così da essere preparati sul set ed è stato emozionante ricevere delle mail dalla Ferrante con delle note su ciò che avevamo scritto.
A Ludovica Nasti ed Elisa Del Genio (rispettivamente Lila ed Elena da bambine): come vi siete preparate?
L. Nasti: siamo andate sul set con il nostro essere noi stesse, ovviamente c’era Saverio che ci consigliava. Il primo grazie va a lui.
E. D. Genio: oltre a Saverio che è stato davvero di supporto, il nostro coach Antonio mi ha aiutata tanto, insegnandomi il napoletano.
Qual è stato il rapporto col libro?
S. Costanzo: è stata Elena Ferrante a suggerire il mio nome ai produttori, avevo letto la quadrilogia, ma non avrei mai pensato di poterla realizzare. Ricordo ancora il momento in cui mi ha chiamata la casa editrice E/O e non ho avuto alcun dubbio. Sin dai primi libri ho sentito che tra noi c’era una condivisione di idee, rappresentazione e di ostinazione a una ricerca anche pericolosa di una verità drammaturgica.

Direi che più che avvertire la responsabilità – visto il grande successo dei libri – è stato un privilegio lavorare con le bambine e poi con le ragazze.

Saverio, si è interrogato sul successo della quadrilogia?

Ci sono tantissimi elementi in campo, è una storia sull’educazione, su un’amicizia, ma questo non basta. Lei riesce a raccontare un universo mondo, rimanendo fedele a quel nucleo iniziale. Si potrebbe dire che il successo deriva dalla presenza di sentimenti. Me ne sono accorto lavorandoci: deus ex machina è la maestra delle elementari, interpretata dalla bravissima Dora Romani. Secondo me “L’amica geniale” è un’opera politica perché, guardando, ti accorgi oggi di ciò che non c’è più. Quella maestra cambia letteralmente la vita di due bambine attraverso la sua passione.
C’è una chiara citazione di “Roma città aperta”...
È stato un semplice divertimento, non me la fate pagare. Se vi dico che non era stato previsto, mi credete? Immagino di no, immaginate, però, di essere catapultati in un rione napoletano degli anni ’70 dove un falegname con cinque figli viene arrestato, la reazione della moglie è credibile rispetto a quei tempi.
Forse è l’unica citazione che troverete nella serie.
A Margherita Mazzucco e Gaia Girace (interpreti delle protagoniste da adolescenti), com’è stata la vostra esperienza?
M. Mazzucco: è stata la mia prima esperienza su un set e ho avuto modo di scoprire cosa ci fosse dietro la.macchina cinematografica, ma anche diversi aspetti di me.
G. Girace: volevo fare l’attrice e grazie a “L’amica geniale” il sogno si sta realizzando.

Con loro quattro”, racconta il regista, “nel momento in cui le ho conosciute la prima volta ho avuto subito chiaro in mente che fossero loro. Ludovica dice: noi siamo state noi stesse ed è giusto che lo dica a undici anni, ma innegabilmente hanno fatto una performance. Se loro sono state più che all’altezza dei loro personaggi è perché la Ferrante aveva costruito delle “scarpe”, con descrizioni ad hoc.

Nel caso di Margherita Mazzucco, ad esempio, ho riconosciuto in lei Elena vedendola in foto. Ciascuna di loro portava quello che stavamo cercando.
Inevitabilmente in scrittura abbiamo cambiato l’ordine degli eventi, spostare e ordinare. La nostra speranza è che il lettore torni a ciò da cui è partito, senza fare paragoni col libro, ma facendosi trasportare“.
A conclusione della conferenza stampa viene annunciato che i primi due episodi saranno al cinema come evento speciale, con Nexo Digital, 1, 2 e 3 ottobre; mentre la serie sarà trasmessa in autunno su RaiUno.



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