Il Festival è oramai nel vivo, e se gli artisti in gara si sfidano a colpi d’ugola, molti volti noti cercano di imitarli “cinguettando” in rete. In concomitanza con l’apertura della manifestazione è partita su Twitter la sarabanda dei commenti e degli apprezzamenti, delle attese e dei pronostici. Qualche vip, evidentemente impossibilitato a seguire la trasmissione, ha approfittato del social neetwork per tenersi aggiornato su come stesse andando la kermesse nella città dei fiori. Ad esempio Flavio Briatore, benché si trovasse in Kenia e stesse seguendo la Juve, ha chiesto al popolo di Twitter commenti sul Festival.
Polemiche, polemiche, ancora polemiche. E se non ci sono vanno costruite. Perchè servono a stimolare la curiosità del pubblico sulla gara canora più importante dell’anno. Questa edizione del Festival di Sanremo non fa eccezione. A cominciare la lunga litania è stata Anna Oxa che, da settimane, va lamentando la sua esclusione dalla kermesse ad opera di Fabio Fazio. E, evento strano e curioso, lo fa proprio su Rai1, la rete che trasmette il Festival e che l’ha più volte ospitata nella trasmissione domenicale L’Arena di Massimo Giletti.
Ci siamo. Il countdown è iniziato. Il 63esimo Festival di Sanremo, in onda su Rai1 dal 12 al 16 febbraio, è entrato nel vivo. Come accade, da anni, i palinsesti delle altre reti generaliste appaiono svuotate di contenuti. Anche Mediaset ha rinunciato a molti dei suoi cavalli di battaglia e propone durante tutta la settimana una miriade di film, sia in prima che in seconda serata. Dunque palinsesti svuotati? Sembra proprio di si: scappano a gambe levate Floris, Santoro, Daria Bignardi, Maurizio Crozza, Teresa Mannino e mago Forest, persino il trio vincente De Filippi- Zerbi-Scotti di Italia’s got talent. Resiste solo la piattaforma satellitare che continua a tenere accesi i suoi canali e addirittura, con appuntamenti di prestigio come Masterchef, si pone in contrapposizione alla kermesse canora.
Ogni festival di Sanremo che si rispetti è sempre accompagnato da polemiche che durano tutta la settimana per sparire appena le ultime note delle canzonette si disperdono nell’aria. Succede sempre così, come conferma la storia ultra sessantennale della kermesse.