Da Rai Due a Rai Tre sino a La7, la tv generalista si è distinta per i clamorosi insuccessi di 19e40, SuperMax e Questioni di famiglia.
Tre programmi che, per la prima volta, sono scesi al di sotto del 2% di share, ma hanno avuto un differente destino sul piccolo schermo.
Nuovo appuntamento con il talk del martedì sera: Ballarò su Rai Tre e diMartedì su La7; padroni di casa Massimo Giannini e Giovanni Floris.
Undicesimo appuntamento per Ballarò e diMartedì. I talk condotti da Massimo Giannini e Giovanni Floris tornano questa sera alle 21.10 per occuparsi delle elezioni regionali in Emilia Romagna.
Decimo scontro frontale tra i due talk show del martedì sera. Ballarò con la conduzione di Massimo Giannini è in onda su Rai3 ed avrà in studio, tra gli ospiti, il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. diMartedì, in contemporanea su La7 con la gestione di Giovanni Floris, si occupa di politica e attualità e avrà in studio il segretario generale della Fiom Maurizio Landini.
Vincere una battaglia non significa vincere la guerra. Il concetto vale anche quando, più prosaicamente, ci si riferisce alla guerra dell’Auditel. Deve essere suonata drammaticamente amara questa verità, all’indomani dei dati di ascolto della seconda puntata di Ballarò che si scontrava con diMartedì su La7 condotto da Giovanni Floris.
Seconda puntata, questa sera, dei due talk show concorrenti Ballarò in onda su Rai3 e diMartedì su La7. Al timone, rispettivamente, Massimo Giannini e Giovanni Floris. Senza il supporto di Roberto Benigni, Ballarò si presenta ai telespettatori in versione “normale”. Mentre Floris potrà contare sulla copertina di Maurizio Crozza.
Inizia, questa sera, la consegna dei tapiri. E il primo personaggio che lo riceve è Giovanni Floris, che apre la lista dei numerosi prossimi attapirati della 27esima edizione di Striscia la notizia, sottotitolo la voce dell’indecenza.
La notizia è ormai nota: Otto e Mezzo di Lilli Gruber è stato sostituito da Faccia a Faccia di Enrico Mentana.
Ufficiosamente la motivazione dietro l’abbandono della Gruber sono imprecisati motivi di salute, ma a La7, in realtà, ci sarebbero dei dissidi interni.
Sembrava dovessero andare alla battaglia del secolo: da tempo ognuno studiava strategie, monitorava e controllava l’avversario. Massimo Giannini prometteva solo qualità non rincorsa all’audience. Giovanni Floris annunciava una rivoluzione in positivo. Alla fine sono scesi in campo: l’un contro l’altro armati, decisi a primeggiare, nonostante le parole di improbabile stima reciproca. Si è consumata così la prima guerra dell’Auditel tra il nuovo Ballarò con la conduzione di Massimo Giannini e diMartedì, il talk show fotocopia del vecchio Ballarò presentato per dodici anni su Rai3 dallo stesso Floris. Lo scontro si è consumato martedì 16 settembre in prima serata.
Martedì 16 settembre. Su Rai1 alle 21.15 va in onda il film Nessuno mi può giudicare Su Rai2 la serie NCIS e su Rai3 l’atteso esordio di Ballarò che si scontra frontalmente con “diMartedì” in onda su La7.