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La strada dei miracoli, la prima puntata in diretta

Primo appuntamento con il programma condotto da Safiria Leccese
Francesco La Rosa

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Primo appuntamento con il programma condotto da Safiria Leccese
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Safiria Leccese anticipa i temi della puntata: attese le ultime sul caso dei veggenti di Medjugorje su cui dovrebbe esprimersi a giorni il Vaticano, intervista esclusiva a Monsignor Charamsa, che ha fatto outing dichiarando di avere un compagno.  

LSDM1310SAFIRIA

La storia dei veggenti di Medjugorje è lunga 34 anni, dal 1981, quando alcuni giovani del posto dissero di aver avuto delle visioni della Madonna. La Chiesa potrebbe, alla fine del Sinodo sulla famiglia, pubblicare un documento nel quale dare il suo parere definitivo sulla vicenda, ricostruita tramite un servizio. 

LSDM1310MEDJ

Ecco la prima testimonianza della serata, fornita da una donna, Anita Barberio, accompagnata dalla sua bambina affetta, sin da prima di nascere, da patologie gravissime che le avrebbero impedito di camminare e di sviluppare l’attività cerebrale. Nonostante l’invito dei medici a praticare l’aborto terapeutico, la donna ha deciso di proseguire la gravidanza ed affidarsi alla Madonna di Medjugorje a cui era molto devota. Dopo il parto, pian piano la bambina è guarita. Safiria Leccese è brava nel mettere a suo agio la donna, con tutto il tatto necessario per affrontare interviste del genere.

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In collegamento da Medjugorje l’inviata Alessandra Borgia, che intervista Suor Emmanuel, amica dei veggenti, svelando alcuni particolari della loro amicizia. L’attenzione si sposta proprio sui sei veggenti, di cui si ricostruisce la vita, passata e presente, attraverso un servizio composto anche da alcune loro dichiarazioni. 

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Comincia il dibattito. Ignazio Ingrao predica prudenza. Alessandro Cecchi Paone, che ha conosciuto i veggenti, li definisce “del tutto inattendibili” senza appello. Paolo Brosio, devotissimo alla Madonna di Medjugorje, non può che essere contrario ed infatti i due cominciano a discutere animatamente. Il giornalista torinese rivela di aver assistito personalmente ad un’inspiegabile guarigione di una ragazza. 

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In un servizio Alessandra Borgia descrive la giornata del 2 ottobre, in cui è attesa l’apparizione della Madonna alla veggente Mirjana sulla Croce Blu. Tantissimi i fedeli. Potrebbe essere l’ultima comparsa della Vergine davanti alla donna. Le telecamere mostrano la veggente nel momento dell’estasi. Il presunto messaggio mariano viene poi rivelato dopo in molteplici lingue.

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Riprende la discussione: Cecchi Paone è sempre più critico. Vedendo le immagini, dice: “Questa è idolatria pura!“. Brosio con vigore controbatte e gli animi si scaldano. La conduttrice interviene per calmare i due opinionisti. Finalmente interviene Don Davide Banzato che cerca di ricondurre tutti alla prudenza. 

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Uno dei punti di forza del programma è la testimonianza esclusiva di un protagonista dell’evento: ecco l’intervista a Milka, sorella di una delle attuali veggenti. Anche lei vide la Vergine, ma per una sola volta, il 24 giugno 1981. Descrive il fenomeno, durato circa 20 minuti. “Per me era solo una signora“, dice. Il talk in studio prosegue fra gli ospiti, che restano sulle loro posizioni.  

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La parola passa alla scienza. Molti sono i medici che hanno visitato i veggenti per sottoporli a delle visite (test neurologici, oculari) per capire se soffrissero di particolari patologie. Anche un’equipe italiana li ha visitati: un medico afferma che durante il momento dell’estasi, essi non ascoltavano nè sentivano nulla. Sono stati sottoposti anche ad ipnosi. Gli ultimi esami, risalenti a 10 anni fa, confermano che nell’estasi i veggenti sono impermeabili a qualsiasi stimolo esterno, come se vivessero in un’altra realtà.

LSDM1310SCIENZA 

Interviene per la prima volta il professor Luigi Garlaschelli. Il docente rivela che sono stati pubblicati libri che dimostrano come molti test svolti sui veggenti non siano adeguati nella loro struttura. Un altro documento esclusivo mostra le risposte dei veggenti alle domande dei medici dell’equipe italiana che li visitò nel 1998 in merito alle loro apparizioni. 

LSDM1310VEGG

Un filmato svela l’incontro tra Cecchi Paone e la veggente Vicka. Poi il giornalista aggiunge perentorio:”Non rispetto chi strumentalizza, questi sono imbroglioni!” Giustamente Safiria Leccese lo riconduce all’ordine perché i toni sono un po’ troppo alti. La conduttrice ribadisce: “Dobbiamo avere rispetto per le opinioni di tutti“. Il blocco, troppo lungo, termina lasciando aperta la domanda: “Prodigio o illusione”? Se ne riparlerà sicuramente nelle prossime puntate. La seconda parte della trasmissioe comincia con l’intervista ad Alfonso Signorini.

La conduttrice non ha voluto svelare l’identità dell’intervistato fino all’ultimo, peccato però che sull’account ufficiale Facebook la notizia era già stata rivelata in mattinata.

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L’intervista, molto informale, rivela alcuni aspetti particolari della vita del giornalista. Devoto a Padre Pio, ha conosciuto la mistica Natuzza Evolo in un momento difficile della sua vita. Va spesso a Lourdes, il suo “luogo del cuore“. Poi la malattia, combattuta anche grazie alla sua fede profonda. “Dio mi ha accarezzato in quel periodo di sofferenza. Ho sentito dentro di me una forza improvvisa che mi ha permesso di scalare questa montagna così dura“, dice commosso. Signorini afferma di avere un angelo custode, una voce che lo aiuta e ascolta in alcuni momenti della giornata e che, a suo dire, gli rivela notizie relative ad altre persone. 

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Arriva il momento più atteso: l’intervista esclusiva a Monsignor Charamsa, che un giorno prima del Sinodo sulla famiglia ha svelato di essere omosessuale e di avere un compagno. In collegamento Monsignor D’Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, già intervenuto in alcune puntate della scorsa edizione. “La mia prima reazione dopo il suo coming-out? Ho pregato innanzitutto per lui. Ritengo che abbia scelto il momento sbagliato per una dichiarazione del genere“, afferma. 

LSDM1310CHARAMSA

Il religioso ha capito di essere attratto dagli uomini sin dalla giovinezza, ma ha dovuto anche soffocare questo suo orientamento sessuale. Ciò ha provocato molta sofferenza in tutta la sua vita, “una croce da dover portare per l’intera esistenza“. Dice di aver incontrato numerosi preti omosessuali, dai quali ha imparato molto. Dalle sue parole sembra felice e libero. “Quest’uomo ha realizzato un disegno divino, è chiaro che però c’è un problema canonico e disciplinare“, commenta Cecchi Paone. 

 LSDM1310CHARAMSA2

Siate liberi, non vale la pena di nasconderci nell’armadio per tutta la vita” è l’appello di Charamsa al mondo gay. “La Chiesa non può continuare a distruggerci la vita“, afferma. Interviene anche Signorini: il giornalista non condivide in toto quanto detto dal religioso: “Visto il suo orientamento sessuale, doveva pensarci bene prima di intraprendere il percorso sacerdotale, che prevede delle regole molto precise da rispettare“. Opinione assolutamente condivisibile. 

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Paolo Brosio è contro la decisione di Charamsa di abbandonare la Chiesa dopo il coming-out: “Avrebbe fatto meglio, anche per la comunità omosessuale, a restare nella Chiesa per una questione di rispetto“. Ne nasce un nuovo battibecco tra lui e Cecchi Paone, che non condivide affato le sue opinioni. Safiria Leccese in modo secco li blocca, dimostrando di controllare con autorevolezza anche questi momenti “caldi” della trasmissione. Don Banzato definisce “irresponsabile” quanto fatto da Charamsa, soprattutto perchè accaduto nell’imminenza del Sinodo. 

Le telecamere del programma ci mostrano una struttura del Torinese nel quale vengono ospitati alcuni sacerdoti con dei disagi, psichici o di natura sessuale. Si scopre che il centro è dedicato soltanto agli uomini di Chiesa, segnalati dai Vescovi. Pare che questi posti siano diffusi in Italia: qui i preti omosessuali verrebbero sottoposti a delle “cure” per poi, una volta “guariti”, ritornare in parrocchia. In alternativa, andrebbero in convento. Un ex sacerdote, Mario Bonfanti, ha quasi vissuto una situazione del genere e la Leccese lo intervista

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Bonfanti racconta la sua esperienza. “Il vescovo sapeva che era gay e ha deciso comunque di ordinarmi prete, poi con l’arrivo del nuovo vescovo mi è stato chiesto di andare in un centro di recupero a Trento“. L’uomo racconta anche di aver subito “atti di mobbing” durante il periodo seminariale, nel quale gli veniva riferito che c’erano in giro delle foto che lo ritraevano in situazioni promiscue, immagini rivelatesi poi inesistenti.

D’Ercole precisa:”L’omosessualità non si cura perchè non è una malattia, piuttosto questi centri possono aiutare questi sacerdoti a riconquistare la fede e la vicinanza a Dio“. E chiede: “Perchè si è fatto prete?” Bonfanti: “Sentivo una forte vocazione dentro di me e non potevo rinunciarci. Pensavo, visto che al momento non avevo un compagno, di poter far convivere questo orientamento con il mio ruolo. Poi mi sono scontrato con gli eventi della vita, che mi hanno fatto capire che era tutta un’illusione. Quindi ho scelto di cambiare Chiesa, ora sono nella Metropolitan Community Church, dove faccio il prete e posso avere anche relazioni sessuali”, risponde.

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Un altro contributo importante è l’intervista a Tony Adams, ex cerimoniere in Vaticano. Dice che molti sono i gay nell’ambito ecclesiastico, ma si cerca di non parlarne. Tra le altre cose, confida che molti sacerdoti hanno delle relazioni omosessuali anche per motivi di carriera politica. Lui stesso ha ammesso di aver intrecciato relazioni gay per opportunismo e per scalare posizioni di potere. Attualmente l’uomo è sposato dopo aver abbandonato l’abito da sacerdote.

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Chiusura con l’ultimo stralcio dell’intervista a Charamsa: “Non temo la scomunica, io sono fedelissimo al celibato, non ho mai toccato una donna!” Non stentiamo a crederci, affermazione inopportuna come Cecchi Paone sottolinea: “Poteva risparmiarsi questa battuta orribile!La trasmissione si chiude qui, sull’argomento sicuramente si tornerà nei prossimi appuntamenti. 

La prima puntata di questa edizione conferma a grandi linee quanto già visto nel corso della prima edizione.

Ciò che rende La strada dei miracoli un programma qualitativamente all’altezza sono i contenuti (tanti) proposti e le interviste ai protagonisti degli eventi raccontati. Molto interessante il dibattito creato in studio, grazie ad un’intelligente composizione del gruppo di opinionisti. Un po’ troppo fuori le righe Brosio e Cecchi Paone questa sera, una rigorosa Safiria Leccese però ha saputo riportarli all’ordine a volte anche con fermezza, dimostrando di avere sempre saldo il controllo del programma, anche nei momenti più convulsi. 

Peccato per una cosa, però: i social dove sono? Durante la puntata, gli hashtag che gli utenti di Twitter o Facebook potevano utilizzare per mettersi in contatto con il programma sono stati mostrati solo con dei sottopancia.

Per avvicinare ancor di più il pubblico alle tematiche trattate, sarebbe stato meglio creare una serie di piccoli spazi all’interno della trasmissione, durante i quali leggere i commenti dal mondo del web. Il programma sarebbe stato realmente interattivo. Ci auguriamo che dalla settimana prossima qualcosa cambi in tal senso, affinché la trasmissione sfrutti appieno le sue potenzialità anche in rete. 

Il prossimo appuntamento con La strada dei miracoli è per martedì 21 ottobre alle 21.10 su Rete 4.


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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