L’Arena: Giletti tra autodifesa e “castelli incantati”


Gli argomenti e gli ospiti del contenitore festivo condotto da Massimo Giletti


La puntata odierna de L’Arena andata in onda su Rai 1 nel pomeriggio è iniziata con una lunga e appassionata autodifesa di Massimo Giletti.
Il giornalista ha voluto mettere la parola fine alle polemiche suscitate la scorsa settimana da un suo intervento sulla città di Napoli. “Non ho mai usato la parola indecente per definire Napoli e i napoletani” ha detto Giletti, e per dimostrare la veridicità delle proprie affermazioni, ha mandato in onda il segmento dell’Arena di sette giorni fa in cui si ascoltavano, pronunciate da lui, le seguenti parole: “Voi cominciate a fare andare la vostra città che, in ceti punti, è indecorosa”. La frase si riferiva ad una lite tra Giletti e l’avvocato Crocetta. E durante questa discussione fuori le righe c’erano stati anche altri momenti di alta tensione. Chiusa la trasmissione, erano iniziate le polemiche su “Giletti che ha definito indecenti i napoletani”.

Particolarmente nervoso, il giornalista, nel corso della sua difesa accorata, se l’è presa molte volte con la regia che, o non inquadrava bene gli aspetti da lui voluti, oppure tardava a mostrare i documenti richiesti. Soltanto dopo aver cercato di dimostrare la propria innocenza, Giletti ha iniziato il vero corso del programma.

Si è interessato in particolare dei cosiddetti “timbratori d’Italia“, cioè di quegli impiegati che timbrano il cartellino ma non vanno mai a lavorare. Naturalmente, lo spazio principale p stato dato ai dipendenti del comune di Sanremo, e a quello che Giletti ha definito “il mutandaro”, ovvero quell’impiegato che aveva timbrato addirittura in mutande.
Salvo qualche guizzo più interessante, questo servizio si è rivelato molto tecnico e spesso alquanto complicato da seguire. Giletti ha cercato di dare voce a tutte le parti sociali.
Poi ha fatto una lunga incursione nei cosiddetti “castelli incantati“. Si tratta in particolare di veri e propri manieri che dovrebbero pagare una tassa sulla casa molto più alta rispetto a quella “dei comuni mortali”.
Due i collegamenti effettuati con due castelli. Hanno parlato i proprietari, lamentando le altissime spese per la manutenzione dei locali che, elemento fondamentale, sono sottoposti a vincolo da parte della sovrintendenza e quindi non si possono effettuare lavori senza permesso dell’autorità. I proprietari hanno lamentato una situazione che sinceramente ci sembra poco convincente rispetto ai poveri pensionati con difficoltà ad arrivare alla fine del mese in un piccolo appartamento di loro proprietà.

Paola Cortellesi e Alessandro Gassman
Paola Cortellesi e Alessandro Gassman

L’ultima parte dell’Arena di oggi è stata suddivisa tra spettacolo e politica. La presenza di Alessandro Gassman e Paola Cortellesi era finalizzata alla promozione del loro ultimo film Gli ultimi saranno gli ultimi. Uno spazio molto lungo, uno “spottone” cinematografico che Giletti poteva risparmiarci.
Dulcis in fundo, l’intervista ad Angelino Alfano, Ministro dell’Interno, sulla quale preferiamo un velo di silenzio.



0 Replies to “L’Arena: Giletti tra autodifesa e “castelli incantati””

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*