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La strada dei miracoli, la sesta puntata in diretta

Nuovo appuntamento con il programma di Rete 4 condotto da Safiria Leccese
Francesco La Rosa

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Nuovo appuntamento con il programma di Rete 4 condotto da Safiria Leccese
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Inevitabile un riferimento ai fatti di Parigi. La trasmissione resterà in collegamento per tutta la serata con l’inviato Alessandro Cracco dalla capitale francese. Belle le parole della conduttrice: “Non saremmo La strada dei miracoli se non cercassimo la luce nel buio di questo momento“. Safiria Leccese poi introduce i temi della puntata odierna. 

1711SAFIRIA

Si parte dalle apparizioni mariane. Guardando la cartina dell’Europa e i 12 luoghi in cui si sono verificate, unendo i punti si otterrebbe una “M”, quella che è stata chiamata la firma della Madonna. La prima apparizione avvenne a Pontmain nel 1830. Poi le tappe più note, tra cui Lourdes e Fatima. “Mete italiane” Civitavecchia, Roma e Siracusa.

1711FIRMA

A Parigi, a Rue de Bac, c’è un santuario che ospita la cappella della medaglia miracolosa. Qui la Madonna apparve nel luglio del 1830 ad una monaca, suor Caterina. La Vergine era seduta. In una seconda apparizione, chiese alle religiosa di realizzare una medaglia. Dopo il conio del monile, a Parigi ci fu un’epidemia di colera. Molti si salvarono, stando a quanto si apprende, stringendo nelle mani la reliquia. Anche Safiria Leccese ha al collo la medaglia di cui si parla.

1711MEDAGLIA

Lourdes rappresenta un altro momento importante nella storia delle apparizioni della Madonna. Il programma ha seguìto il viaggio di alcuni pellegrini nel santuario edificato in onore della Vergine. Dal 1858, Bernadette Soubirous vide la Madre Santa per 18 volte. Se ne ricostruisce la biografia. La Chiesa ha riconosciuto finora 69 grazie associate alla Madonna di Lourdes. 

1711LOURDES

E ora si arriva a Roma, alla chiesa delle Tre fontane. Nel 1947, in una grotta, la Madonna apparve a dei bambini, figli di Bruno Cornacchiola, fervente anticlericale a tal punto da pianificare l’omicidio di Pio XII. Dopo pochi istanti, anche lui vide la Vergine, che le passò le mani sugli occhi. Dopo quanto accaduto, si convertì al cattolicesimo e la sua vita cambiò radicalmente. L’uomo è morto nel 2001. Molte persone dicono di essere guarite miracolosamente dopo aver pregato sul luogo dove la Vergine comparve 68 anni fa. 

1711CORNA

Alla Madonna delle tre Fontane è associata una guarigione prodigiosa. Nell’aprile del 2010, la giovane Athena Raco andò in gita con la scuola a Ventotene. Durante l’escursione, si staccarono dei massi che travolsero lei e due sue compagne, morte sul colpo.

La ragazza si salvò dopo una lunga lotta tra la vita e la morte. La famiglia, in particolare la zia, pregò incessantemente la Madonna ed Athena cominciò a migliorare prodigiosamente, guarendo. La ragazza è in collegamento con sua zia da casa e racconta a Safiria Leccese la vicenda.

Athena rivela che durante il coma visse una sorta di esperienza di pre-morte, nella quale incontrò le sue due amiche uccise nell’incidente, che, insieme ai familiari scomparsi in passato, la rassicurarono sulla sua sopravvivenza. 

1711ATHENA

Arriva il momento dell’intervista ad Andrea Bocelli, in collegamento da casa sua. Il cantante in gioventù non era molto religioso, ma si definiva “agnostico“. Poi, con il passare dell’età, le cose sono cambiate e si è pian piano avvicinato a Dio, non senza ostacoli. Bocelli esprime la sua posizione sul tema dell’aborto: non è favorevole, ma non condanna o giudica chi lo pratica.

Poi, spinto dalla conduttrice, si siede al pianoforte e canta un Agnus Dei. La moglie, Veronica Berti, lo raggiunge in diretta ed ammette che, dopo la loro conoscenza, si è avvicinata molto alla fede, anche grazie a Don Davide Banzato, ospite fisso del programma. “Chi intraprende con decisione la strada della ricerca di Dio, deve farlo con disciplina. Nel corso della sua vita farà delle esperienze interessanti, accompagnato sempre dal Signore“, afferma Bocelli.

1711BOCELLI

Terzo blocco della trasmissione. Si parla del Sacro Graal, la reliquia delle reliquie, quella che secondo alcuni dovrebbe essere la coppa utilizzata da Gesù Cristo nell’ultima cena. Giuseppe d’Arimatea avrebbe raccolto il sangue di Cristo morto all’interno di questo contenitore. Sono poche le prove storiche che testimoniano la sua esistenza, però.

Secondo altri, il Graal non sarebbe il calice, ma un piatto all’interno del quale Gesù spezzò il pane. Un alone di mistero da secoli avvolge il tema: non si sa dove sia questo preziosissimo contenitore. 

1711GRAAL

Il medico Gabriele Montera propone un’ipotesi suggestiva. Partendo dall’Ultima cena di Leonardo, dice che su una delle pareti, al di sopra di Bartolomeo, si vedrebbe un calice. Sopra a quest’ultimo, sembrerebbe figurarsi un immagine di uomo, che coinciderebbe con il volto della Sindone. Poco convinto della versione Massimo Polidoro, segretario del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale).

In diverse zone del mondo si rivendica la presenza del Santo Graal, ma è a Valencia che si trova la coppa che molti identificano come la misteriosa reliquia. Per Cecchi Paone il Santo Graal è da considerare più che altro un simbolo che un oggetto reale.

Si parla di eventuali messaggi nascosti nell’opera di Leonardo, ma gli opinionisti in studio non sembrano molto convinti di questa possibilità, tanto più che, come dice Cecchi Paone, l’artista non era credente. Sulla questione girano molte storie, anche delle leggende, di cui si parla in studio attraverso i commenti degli ospiti. 

1711COPPA

Si è parlato della possibilità che ci sia il Sacro Graal a Genova. Nello specifico, nel capoluogo ligure è custodito il Sacro Bacino, una coppa esagonale che dovrebbe essere il piatto utilizzato da Gesù nell’ultima cena, in cui era contenuto l’agnello. Non si arriva, come d’altronde anche la storia non ha fatto, ad una conclusione certa. E un po’di confusione si avverte, corroborata dalla nebbia che avvolge il tema praticamente da sempre.  

 1711BACINO

L’ultima parte del programma è dedicato agli attacchi terroristici dell’Isis di venerdì scorso a Parigi. In un toccante servizio, vengono lette le parole di una superstite al massacro di venerdì scorso. 

1711PARIGI

Tra gli ospiti di questa ultima parte del programma c’è Magdi Cristiano Allam. Questi è concorde con il Papa, che ha definito quanto accaduto “una terza guerra mondiale a pezzi”. Il giornalista afferma: “Quanto è accaduto a Parigi è lo specchio di quanto sta avvenendo dall’altra parte del Mediterraneo, un genocidio di cristiani”.

Ferma condanna da parte anche di Ebla Ahmed, avvocatessa inglese e di padre yemenita. Professa la religione islamica ed è durissima con i terroristi dell’Isis: “Sono dei criminali! La religione islamica si basa sui valori della pace e del rispetto”. Allam però ribatte dicendo che nel Corano c’è scritto tutto il contrario di quanto da lei detto. Come già detto a Maurizio Belpietro nel corso di Mattino Cinque, per lui “l’Islam e l’Isis coincidono al 100%“. E tra i due nasce una discussione, con la Ahmed che accusa il giornalista di non rispettare le altre religioni.

Alessandro Cecchi Paone non ammette la presenza di una guerra di religione, quanto quella di “uno scontro fra civiltà ed inciviltà, tra umanità e disumanità“. Secondo lui, l’Isis non rappresenta la totalità degli islamici. Non è molto d’accordo con lui Paolo Brosio e i toni si alzano.

1711EBLA

Safiria Leccese chiede agli ospiti se nel Corano ci possa essere realmente qualcosa che possa indurre a comportamenti come quelli adottati dai terroristi. Ahmed: “Non bisogna leggerlo parola per parola, va contestualizzato. Molto dipende da come viene interpretato”. Allam: “Sono innumerevoli i versetti in cui Allah induce ad uccidere gli infedeli”. Impossibile, dunque, che tra i due ci sia un punto di contatto. 

Don Banzato: Insieme ai musulmani dobbiamo lottare per la pace. Loro sono chiamati ad un salto di qualità, anche perché non hanno una guida spirituale. La loro sfida sarà trovare un’adeguata esegesi al testo coranico”.

1711BANZATO

Con un rvm in cui vengono lette le parole, scritte su Facebook, di un uomo che ha perso la moglie nel massacro del Bataclan, si conclude la puntata. Prossimo appuntamento martedì 25 novembre, alle 21.10, sempre su Rete 4


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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1 Commento

1 Commento

  1. Avatar

    Gaetano

    18 Novembre 2015 at 0:07

    Ciao. Sapresti pubblicare il testo finale circa i fatti di Parigi della puntata in oggetto? Un testo splendido che vale la pena divulgare. Grazie.

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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