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La strada dei miracoli, ultima puntata. Si riparte il 12 gennaio

Appuntamento conclusivo con il programma condotto da Safiria Leccese
Francesco La Rosa

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Appuntamento conclusivo con il programma condotto da Safiria Leccese
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Safiria Leccese presenta i temi della serata e i suoi ospiti. Stasera ci sono anche il vaticanista de La Stampa, Giacomo Galeazzi, e Don Antonio Mazzi.  

112SAFIRIA

Oggi in Vaticano c’è stata la presentazione in anteprima di Chiamatemi Francesco, il film su Papa Francesco prima della sua elezione a Pontefice. La pellicola è diretta da Daniele Luchetti e ne vengono mostrate alcune immagini. L’inviata Alessandra Borgia ha visto il film e la descrive in collegamento da Via della Conciliazione a Roma.

Un servizio, dagli evidenti toni elogiativi, mostra le “parole” usate più frequentemente dal Santo Padre, quelle che sono entrate nel cuore della gente: “scusa”, “permesso”, “grazie”, “scusa” e tante altre. 

112CHIAMATEMI

Si ritorna su quanto già detto la scorsa settimana, relativamente al caso della piccola Gianna, una bambina di appena un anno condannata da un tumore al cervello. Papa Francesco è stato a Philadelphia, dove la bimba vive con i genitori. L’ha baciata sul capo e da quel momento, secondo i genitori, il tumore starebbe regredendo ed il merito è del Santo Padre.

Ci sono stati anche casi in Argentina, che hanno del miracoloso, avvenuti mentre Bergoglio era nel suo paese e non immaginava di diventare Papa. Don Mazzi ha scritto un libro su di lui, un uomo che ammira molto per la sua semplicità. 

112PAPAFRA

Papa Francesco ha origini italiane, infatti i suoi genitori erano piemontesi. Ha ancora dei parenti lì, due cugini, Elio e Vanna Bellero, che la trasmissione ha intervistato.

I rapporti sono molto cordiali e all’insegna della semplicità. Loro lo chiamano Giorgio, italianizzando il suo nome. Anche in famiglia si conferma il carattere espansivo del Pontefice, che ama scherzare e trascorrere il tempo libero con allegria. Ritornati in studio, un francescano, Frate Alessandro, intona l’Ave Maria di Gounod. Ha inciso dischi i cui introiti sono stati devoluti per alcune missioni. 

112CUGINI

Prendendo spunto dal film in uscita il 3 dicembre, i servizi della trasmissione ricostruiscono la vita passata di Jorge Mario Bergoglio. In gioventù è stato anche fidanzato. È un appassionato di cucina (sa fare i calamari ripieni) e di calcio. A 18 anni entrò in seminario. Alla proiezione di oggi hanno assistito gratuitamente 7000 persone indigenti, ulteriore riprova dell’attenzione del Pontefice verso gli ultimi.  

Cecchi Paone: “È il Papa di tutti“. Si parla molto del film, con interviste anche al regista e agli attori. D’altronde è l’aziendalismo che lo comporta: la pellicola è prodotta da TaoDue e distribuito da Medusa, società entrambe appartenenti al gruppo Mediaset. 

112SORELLA

Secondo blocco del programma: si parla dell’aldilà. Un libro ha raccontato 1600 casi di persone che hanno vissuto esperienze di pre-morte. In un servizio vengono raccolte anche testimonianze dirette.

Molti hanno visto un tunnel di luce avvertendo un grande senso di pace e benessere, riabbracciando anche le persone care defunte. Inoltre, sembra che ci sia un distacco dell’anima dal corpo. Per la scienza, lo stato di premorte è chiamato NDE.

112ALDILA

In studio c’è il professor Enrico Facco e si apre il dibattito sul tema. Il docenta afferma che se il cervello ha delle alterazioni possono crearsi situazioni del genere, ma lascia aperta la porta anche a spiegazioni di natura diversa. Cecchi Paone mostra subito il suo punto di vista, tramite il quale secondo lui tutto ciò è legato all’attività cerebrale. Il giornalista parla del concetto di anossia, cioè la mancanza dell’ossigeno al cervello come causa di questi fenomeni. Anche Don Mazzi, seppur da posizioni diverse, è cauto nell’affrontare la questione. 

112FACCO  

Safiria Leccese introduce in studio due persone che hanno vissuto esperienze tra la vita e la morte. La prima è Serenella Ballore, di professione informatrice scientifica. Anche lei racconta di aver percepito una sensazione di benessere e serenità in quei momenti. La seconda è Laura Avalle, giornalista, vittima di un incidente stradale all’età di 16 anni.  Fu in coma indotto per 3 giorni e vide il tunnel di luce di cui parlano in molti. Stessa sensazione: tranquillità e gioia. 

112MORTEALDILA

La scienza ha cercato di capire con i suoi strumenti in cosa effettivamente consistano questi momenti. I dubbi però rimangono, tra chi pensa che non tutto dipenda dal cervello e chi invece è convinto del contrario. 

112SCIENZA

Il dibattito si apre ad un’altra domanda: esiste il Paradiso? Per Don Mazzi sì, anche se non ha un’immagine definita. Pensa prima di tutto ad una sensazione di gioia, dettata dall’abbraccio con Dio. Una persona che afferma di essere stata è Vicka, una delle veggenti di Medjugorje.  Sulle esperienze di pre-morte dice la sua anche Paolo Brosio: la spiegazione c’è e va al di là della scienza. 

Il terzo blocco di programma porta ad affrontar il caso avvenuto a Rozzano, nel milanese. In una scuola il preside ha deciso di non far cantare ai bambini brani del repertorio cristiano perché temeva di offendere esponenti di altre religioni i cui figli erano iscritti nel suo istituto. Il concerto di Natale è stato posticipato a gennaio e ribattezzato “Festa d’inverno”. Tante le polemiche a riguardo. Il preside si è poi dimesso. In studio c’è l’avvocatessa Ebla Ahmed, il giornalista Luigi Amicone ed in collegamento c’è il matematico Piergiorgio Odifreddi

112ROZZANO

Amicone è molto duro e dice che il preside ha sbagliato perchè con il suo comportamento ha introdotto una divisione tra religioni che invece non doveva provocare. Anche Don Banzato non è d’accordo con quanto fatto dall’ex dirigente scolastico: per lui l’integrazione è importante e quindi avrebbe dovuto favorirla.

Sull’argomento si esprimono tutti, con Silvana Giacobini e Cecchi Paone che danno vita ad un dibattito molto vivace, tanto da alzarsi entrambi in piedi. Odifreddi paragona Gesù Bambino ad una favola e Don Mazzi lo critica aspramente per quanto dice. Il matematico mostra un antipatico atteggiamento di superiorità. 

112ODIFREDDI

Oltre al caso di Rozzano, ce ne sono stati altri analoghi in Italia. Alcune scuole hanno detto no all’installazione del Presepe, altre hanno deciso di vietare recite o canti cattolici. Per Don Banzato bisogna considerare il luogo in cui si vive, pertanto il Presepe non dev’essere toccato. La vera cultura per lui è il dialogo e quindi bisogna valorizzare anche le minoranze, senza però perdere di vista le credenze religiose della maggioranza delle persone che vive nel posto. 

112PRESEPE

L’attenzione si sposta sul caso Vatileaks 2. In studio c’è Gianluigi Nuzzi, coinvolto nella vicenda. “Non siamo abituati a conoscere le magagne del Vaticano“, dice il conduttore di Quarto Grado. Il giornalista è imputato perchè avrebbe diffuso notizie riservate. In un servizio vengono ricostruiti i dialoghi tra Francesca Chaouqui e monsignor Balda, i sospetti “corvi” che avrebbero fornito ai cronisti informazioni coperte da segreto. 

Brosio accusa Nuzzi in maniera chiara: una volta acquisite le notizie avrebbe dovuto riferire al Papa di quanto appreso e non pubblicarle. Per l’ex cronista del Tg4, Nuzzi in realtà non ha fatto tutto ciò in amore della verità, ma fondamentalmente per guadagnare, visto che il libro è stato tradotto in molte lingue del mondo. “I fatti erano già cristallizzati quando il libro è stato pubblicato“, ribatte il collega. Interviene anche Cecchi Paone e si alzano tutti. La situazione è convulsa: Safiria Leccese con molta fatica riporta gli ospiti alla calma e chiede al regista di spegnere i microfoni di Brosio e Nuzzi. 

112NUZZI

Balda ha anche scritto un memoriale, in cui ha ammesso di avere fatto sesso con la Chaouqui. Un rapporto torbido, con il prelato che afferma che la donna fosse molto violenta nei suoi confronti. “In Vaticano le cose non vanno bene. Il Papa è diviso tra la volonta di innovare ma anche di mantenere i pilastri fondamentali del suo Stato“, commenta Don Mazzi. 

112BALDA 

Si conclude qui La strada dei miracoli. Martedì 9 e 16 dicembre ci saranno due puntate speciali sul Natale.

Safiria Leccese annuncia che la trasmissione tornerà in onda il 12 gennaio. Dunque, l’avventura continua per un programma che nel corso di questa seconda edizione ha ottenuto ascolti crescenti. 

 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quelli che il calcio 10 gennaio ospite Clementino

In diretta di conduttori commentano le partire in calendario e offrono momenti di comicità e intrattenimento.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 10 gennaio
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Quelli che il calcio torna nella collocazione domenicale oggi 10 gennaio. Dopo la puntata dello scorso 10 gennaio,il programma del day time festivo di Rai 2 riprende il suo posto alle 14.00 nel pomeriggio. Prima con Quelli che aspettano e, successivamente con il programma vero e proprio.

Quelli che il calcio 10 gennaio Clementino

Quelli che il calcio 10 gennaio ospite Clementino

E tornano alla conduzione Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, per commentare la giornata calcistica inaugurata dal ghiotto anticipo tra Roma e Inter e non solo.

Il primo ospite è  il rapper e tifoso del Napoli Clementino. Interviene poi la calciatrice Eleonora Goldoni, che nel Napoli ci gioca, autrice del libro Preferisco i tacchetti. Insieme ad Adriano Panatta tornano il campione delle vasche Filippo Magnini e il comico tifosissimo juventino Neri Marcorè.
Conosceremo poi il lato più privato dell’ex parlamentare e ormai volto televisivo Antonio Razzi grazie alle domande indiscrete di Enrico Lucci, inviato nella sua casa di Pescara.

Gli altri sport

Nel frattempo, Quelli che il calcio apre la consueta finestra sugli sport meno noti a livello dei media. Francesca Brienza e il goffo Signor Opisso di Enzo Paci, intervistano e si misureranno con l’atleta azzurra del pentathlon Elena Micheli.

Quelli che il calcio ospiti comici del 10 gennaio

Arrivano nuovi personaggi. Ecco quali sono:

Barbara Foria sarà per la prima volta Serena Bortone, conduttrice di Rai 1.

Ubaldo Pantani commenta l’attualità calcistica travestendosi da Andrea Pirlo. Per commentare l’attualità politica diventa Nicola Porro e, successivamente per il reportage diventa Sigfrido Ranucci.

Toni più letterari con lo scrittore Gustavo delle Noci, interpretato da Toni Bonji.

Occhi puntati anche sull’anticipo d’alta classifica tra Roma e Inter, con due speciali appassionati di parte. Si tratta del comico Massimo Bagnato e dell’ex rugbista della nazionale Martin Castrogiovanni,  commentatori delle tre le partite del pomeriggio.

A loro si aggiungono gli inviati delle partite. Ecco chi sono:

Verona-Crotone è seguita dall’attrice Clizia Fornasier e da Marcello Cirillo.

Parma-Lazio dallo scrittore Paolo Nori e dall’ex schermista Stefano Pantano.

Udinese-Napoli dal cantante comico Ruggero dei Timidi e dall’attore Herbert Ballerina.


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Quarta Repubblica 28 dicembre: politici italiani migliori e peggiori del 2020

Nicola Porro si interroga con il suo ospite, il presidente del Coni Giovanni Malagò, sull'eventualità di riaprire alcune attività sportive.
Lorenzo Mango

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Quarta Repubblica 28 dicembre
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Rete 4 trasmette una nuova puntata di Quarta Repubblica questa sera, 28 dicembre 2020, dalle 21.20. Conduce Nicola Porro. Il programma, a differenza delle altre trasmissioni basate su politica e attualità, non ha osservato il lungo periodo di riposo durante le festività di fine anno.

Si parla di argomenti di attualità, in vista della fine dell’anno in corso. La stretta delle normative è stata sufficiente ad arrestare l’avanzata del virus? Fra gli argomenti anche il piano di vaccinazione anti-Covid previsto per il nuovo anno, e l’eventuale riapertura delle attività sportive. Al riguardo, parlano Giovanni Malagò, presidente del Coni e Guido Rasi, ex presidente dell’Ema (European Medicines Agency).

Poi, si discute della manovra finanziaria che approda in Senato domani, 29 dicembre 2020. Chi è davvero incaricato della difficile gestione dei fondi in arrivo con il Recovery Fund europeo? Inoltre, si torna sull’argomento Mes (Meccanismo Europeo di stabilità).

Infine, Nicola Porro propone una classifica dei personaggi politici protagonisti dell’emergenza Covid. Ciascuno riceve una “pagella” personalizzata per valutare il lavoro svolto nel corso di un durissimo 2020.

Vi ricordiamo che potete recuperare la puntata, o vederla in diretta, anche dal sito in streaming gratuito MediasetPlay.

Quarta Repubblica 28 dicembre, la diretta

Il primo ospite in collegamento è il professor Matteo Bassetti, virologo. Porro gli chiede della cosiddetta variante italiana del virus: è preoccupante? Bassetti risponde che ci sono studi in atto, ma per il momento non sembrerebbe. A proposito dei medici contrari al vaccino anti Covid, Bassetti afferma che “I medici devono remare tutti dalla stessa parte a favore del vaccino. Per chi non lo fa servono provvedimenti. Io il vaccino l’ho fatto”.

L’argomento è poi discusso con gli ospiti presenti in studio: Aldo Cazzullo, Daniele Capezzone, suor Anna Monia Alfieri; altri sono in collegamento: l’onorevole Debora Serracchiani, il presidente del veneto Luca Zaia. La domanda è la stessa per tutti: come mai la Germania ha ricevuto più dosi di vaccino dell’Italia? “Nella logistica può esserci stato qualche problema. Non sono di più: sono solo arrivati prima. Le quantità sono previste da contratti a monte” spiega l’onorevole Serracchiani. Capezzone non è d’accordo. “I tedeschi hanno un contratto separato: Berlino fa gli interessi di Berlino, Roma non so di chi li faccia” dichiara.

Zaia, invece, viene interrogato sull’impennata di contagi degli ultimi giorni. Secondo Zaia, il numero è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati. Anche Porro evidenzia le incongruenze nei dati forniti sul Veneto, dando ragione al presidente Zaia.

Quindi, il presidente del Veneto si esprime a favore di un eventuale “patentino per vaccinati”, che consenta di certificare l’effettuata vaccinazione dei cittadini.

Quarta Repubblica 28 dicembre

Quarta Repubblica 28 dicembre, un Natale diverso

Subito dopo, un servizio riassume il Natale degli italiani in questo difficile periodo. Poi, con suor Anna Monia Alfieri si parla di educazione, e di riapertura delle scuole. “Bisogna essere realisti, non si può riaprire. Le scuole non hanno ancora ricevuto le linee guida dai mezzi di trasporto pubblici. La sfida del covid domanda una autonomia organizzativa per le scuole.” afferma suor Monia Alfieri.

Quindi, è proposto l’intervento satirico di Gene Gnocchi. Dopo una breve interruzione pubblicitaria, il Ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova parla con Porro della solidità del Governo, alla luce delle minacce di Matteo Renzi. “Bisogna pianificare per il futuro. Terminata l’emergenza, di cosa ci sarà bisogno nel paese?” afferma la Bellanova. Conclude poi: “Le minacce non sono accettabili. Se il Governo avrà i numeri andrà avanti.”.

A tal proposito infine, Pietro Senaldi, direttore di Libero, si scaglia contro Renzi. “Ha un partito fermo. Non ho simpatia per questo governo, ma non abbiamo bisogno ora di continui ultimatum” afferma.

Quarta Repubblica 28 dicembre, sport ai tempi del Covid

Un servizio descrive come sia stato possibile riaprire gli impianti sciistici negli Stati Uniti. Giovanni Malagò, presidente del Coni, dichiara: “Il problema non è sciare, ma gli assembramenti per prendere gli impianti. Sarebbe stato fattibile, ma molto più complesso in termini di organizzazione. Chi avrebbe pagato tutti questi investimenti?”.

Secondo Malagò, inoltre, le Olimpiadi in Giappone nel 2021 ci saranno. Molti i limiti imposti ad atleti e spettatori, con un ulteriore aggravio dei costi per portarle a compimento.

Le pagelle dei politici nel 2020

Il primo personaggio ad essere valutato è il Premier Giuseppe Conte. In collegamento con Porro per “votare” ci sono Giulio Sapelli, economista, Vittorio Sgarbi, Filippo Roma. “Conte  il fico della classe, non accetta le critiche, piace a tutti. Gli do un 5 e mezzo.” afferma Roma. Mentre per Sgarbi non merita voto. “Le sue decisioni sono incostituzionali. Spero venga condannato all’egastolo. Se ci fosse la tortura meriterebbe anche quella. E’ una criptoch**ca totale.” dichiara.

Poi è la volta del commissario straordinario Domenico Arcuri. “L’Arcuri che ho in mente io è un’altra” scherza Sgarbi. Il suo voto per il commissario è un 6. Il professor Sapelli, invece, dichiara che “In tempi di emergenza servono i Commissari straordinari, ma anche dei Ministri che sono già commissari.”.

Il terzo personaggio da votare non è una persona, ma una categoria: quella dei virologi. “Io gli darei 6 perché hanno studiato. In condotta, invece, insufficienza. In così tanti mesi hanno detto tutto il contrario di tutto.” afferma Filippo Roma. Tutti gli ospiti sono d’accordo: la loro presenza in televisione è stata eccessiva e dannosa.

Prosegue la valutazione: tocca a Beppe Grillo, la cui incoerenza rispetto alle sue posizioni passate è messa in evidenza da tutti gli ospiti. Infine, si valuta l’operato e le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il professor Sapelli esclama “E’ una pagina triste. Il problema non è cosa dice, ma il consenso di cui De Luca gode.”. Sgarbi dissente profondamente con Sapelli. “Non condivido le sue affermazioni draconiane. Ma il presidente di una Regione non si può ammalare. Le sue funzioni sono troppo importanti. Ha fatto bene a vaccinarsi per primo” dice a proposito di De Luca.

La beneficenza può essere propaganda?

La beneficenza di Matteo Salvini a Milano ha scatenato diverse polemiche. Le sua azioni sono infatti state valutate in contrasto con le sue azioni e pensieri usuali. In contrasto con la beneficenza di Salvini sono stati posti gli esempi di Fedez e Lapo Elkan. Perchè non sono stati criticati anche loro e tacciati di propaganda? Si chiede Quarta Repubblica.

Luigia Luciani e Francesco Maria del Vigo capeggiano due schieramenti questa sera a Quarta Repubblica. La prima ritiene che quella di Salvini sia stata semplicemente un’attività promozionale di propaganda politica. Per Vigo, invece, contro Salvini c’è una persecuzione eccessiva.

“Il percorso di ingentilimento di Salvini è iniziato da tempo. Nella politica attuale esiste la costruzione del personaggio. In quel giorno specifico, non in generale, Salvini ha voluto fare propaganda per conquistare nuovi settori di elettorato” continua Luigia Luciani. Secondo la Luciani Fedez e Lapo Elkan hanno svolto attività in autonomia, mentre Salvini avrebbe detto di andare a fare beneficenza “dove mi chiamano”.

Del Vigo, invece, ritiene che sia sbagliato criminalizzare un atto di beneficenza, quale che fosse il fine. Stando ai sondaggi del programma, il 64% degli italiani intervistati ritiene che Salvini abbia solo fatto propaganda.

Quarta Repubblica 28 dicembre

 


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Quelli che il calcio 2020-2021 al via la nuova edizione con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran.

Tutte le anticipazioni sulla nuova edizione del programma condotto ancora da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Joele Germani

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Quelli che il calcio 2020-2021
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L’edizione 2020-2021 di Quelli che il calcio è in onda da domenica 1 novembre nel day time pomeridiano di Rai 2. Lo storico programma legato al calcio va in onda nella collocazione delle 14.00.E si propone di far sorridere in un momento non facile per il nostro Paese. L’ultima puntata della scorsa edizione è andata in onda lo scorso 7 giugno.

Quelli che il calcio 2020 al via con Marco Mazzocchi

Quelli che il calcio torna con una formazione che si è rinnovata ma tenendo fede allo schema originale. Infatti tornano, confermati, i tre conduttori: Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran.
In studio, accanto a Federico Russo, arriva una new entry, il giornalista Marco Mazzocchi. A lui il compito di spiegare le nuove modalità del calcio fra protocolli sanitari e regole che si adattano ai tempi.

Dalla sua postazione aperta sul mondo dei social viene confermata Melissa Greta Marchetto. Presente anche l’agguerrita band dei Jaspers.

Lo spazio dedicato alla comicità

Spazio alla comicità con maschere e parodie. Ubaldo Pantani propone nuovi personaggi, tra cui il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo.

Toni Bonji è l’agente Mormora, un responsabile della sicurezza tutt’altro che affidabile. Brenda Lodigiani si trasforma in Luisella Costamagna. Fa poi il suo ingresso nel cast l’attrice comica Barbara Foria. Grazie alla sua ironia si conosce meglio il popolo delle mamme, un nuovo movimento sociale sceso nelle piazze nel corso di questi mesi.
I telespettatori ritrovano Enrico Lucci, testimone degli eventi e dei personaggi più singolari dell’attualità. Domenica è inviato a Otranto insieme al figlio del cantante Al Bano, Yari e la sua fidanzata Thea.

Gli ospiti di Quelli che il calcio 2020-2021

In studio il campione di tennis Adriano Panatta. Gli ultimi due posti sui divanetti sono riservati al duello, quest’anno forse anche decisivo in chiave scudetto, Napoli-Milano, con Francesco Paolantoni e Francesco Mandelli.  Per l’attualità, in vista del voto americano, si collegherà il giornalista Alan Friedman.

Spazio alla cronaca calcistica con i consueti inviati dagli stadi. Per questa prima domenica di novembre si seguiranno Udinese-Milan con il cantante comico Ruggero dei Timidi.

Sul neutro di Cesena, per Spezia-Juventus ci saranno il bianconero e figlio d’arte Mirko Casadei e Dario Vergassola, spezzino doc, ora con il cuore diviso a metà fra la sua città e la Samp.E poi il granata Boosta e il biancoceleste Stefano Pantano si occupano diTorino-Lazio.

Quelli che il calcio 2020-2021, Gli altri sport 

Il calcio non è l’unico sport di cui si parla a Quelli che il calcio.

La giornalista Francesca Brienza parla dello skateboarding, nuova disciplina olimpica a Tokyo 2021.

Insieme al signor Opisso (Enzo Paci) si collega dallo Skate Park di Milano con tre giovanissimi atleti della nostra nazionale: Ivan Federico, Asia Lanzi e Sergio Reinhardt. A seguire il ciclista Filippo Ganna ricorderà i suoi successi al Giro d’Italia, mentre la lanciatrice del peso Danielle Madam racconta gli ostacoli burocratici che le impediscono di indossare la maglia azzurra nelle competizioni internazionali.


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