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La strada dei miracoli, la puntata del 15 marzo in diretta

Nuovo appuntamento con il programma condotto da Safiria Leccese su Rete 4
Francesco La Rosa

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Nuovo appuntamento con il programma condotto da Safiria Leccese su Rete 4
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Safiria Leccese anticipa i temi della puntata. Sarà intervistata anche Rita Dalla Chiesa e ci saranno aggiornamenti sul caso Vatileaks.

la strada dei miracoli 16 marzo safiria

Si comincia dalla storia di Santa Rita da Cascia. La storia della Santa viene ripercorsa con l’aiuto delle immagini della fiction a lei dedicata e con protagonista Vittoria Belvedere. Una donna dal carattere mansueto, al contrario del marito, che commise diversi omicidi. Lo riportò sulla retta via. Ciò non bastò, perchè l’uomo venne ucciso per una vendetta. Perdonò gli assassini del coniuge, ma la vita fu amara per lei, perché anche i due figli morirono per malattia.

Decise, dunque, di dedicarsi alla preghiera. Entrò in monastero dopo che le suore di Cascia la rifiutarono per diverse volte. Rimase lì fino alla morte fino al 1457. Venne santificata nel 1900.

la strada dei miracoli 16 marzo rita

Le telecamere sono a Roccaporena, dove la Santa nacque nel 1381. Una costante della trasmissione quella di portare il pubblico a vedere i luoghi più significativi della vita dei protagonisti, per meglio coinvolgerlo nei contenuti proposti.

la strada dei miracoli 16 marzo stanza

Nel venerdì santo del 1432, mentre Rita era in preghiera, una spina del Cristo si staccò dal crocifisso dinanzi a lei e si conficcò nella sua fronte, rimanendo lì fino alla morte. È il cosiddetto miracolo della spina.

Sono tante le guarigioni prodigiose ricondotte alla religiosa umbra. Due sono quelli che dice di aver ricevuto una donna, Giovanna Canaletti. Santa Rita le venne in sogno proprio il giorno precedente alla ricorrenza della Santa e la guarì da una malattia. Otto anni dopo la Canaletti fu colpita da un tumore alla tiroide e anche in quel caso, dopo un sogno, la patologia scomparve progressivamente. 

la strada dei miracoli 16 marzo spina

Tra i miracoli di Santa Rita, ce ne sono diversi. Dopo 5 giorni dalla nascita, uno sciame d’api le si avvicinò ma non la punsero. Un contadino, che si era tagliato da poco la mano con la falce, corse da lei per salvarla dai pericolosi insetti. Non appena si approssimò alla piccola, la ferita si rimarginò. Un altro evento è legato ad una pianta, che sembrava morta, di cui la Santa si occupò per ordine della madre superiora in convento. Riuscì a farla rifiorire

In Brasile le è stata dedicata a Santa Cruz una statua che è la più alta nel mondo dedicata ad una religiosa.

la strada dei miracoli 16 marzo apirose

Altra testimonianza in studio, con una madre e una figlia. Quest’ultima fu colpita nel 2010 da una meningite fulminante ed i medici non diedero speranze di sopravvivenza ai parenti. Anzi, a detta dei sanitari, se fosse riuscita a salvarsi avrebbe avuto danni irreparabili a livello cerebrare.

Eppure, la famiglia e i conoscenti pregarono Santa Rita: fu data alla madre una rosa. La donna poggiò i petali sul viso della ragazza che dopo poco cominciò a dare cenni di vita. Dopo un anno di cure la ragazza si è ristabilita. 

la strada dei miracoli 16 marzo stanco

Santa Rita è diventata la “Santa dei casi impossibili”, perché dopo la sua morte venne proclamata protettrice dei malati di peste. La devozione è molto forte e tanti sono i fedeli che ogni anno si recano a Cascia per pregare ed onorarla. Devoto a Santa Rita Papa Wojtyla, che nel 2000, in occasione del Giubileo, fece trasferire il suo corpo momentaneamente a San Pietro. 

la strada dei miracoli 16 marzo papa

Momento intervista: arriva Rita Dalla Chiesa. Il nome della conduttrice televisiva è dovuto ad una scelta della mamma. In realtà, svela che il suo nome non le piace molto: “Mi sarebbe piaciuto chiamarmi Francesca“. Quest’anno la Dalla Chiesa è andata a Cascia per onorare la santa a distanza di anni, cui è molto devota, così come a Santa Rosalia. Da sempre, fin dalla tenera età, è stata molto religiosa. 

Il discorso cade anche, inevitabilmente, sulla morte per mano mafiosa del padre Carlo Alberto nel 1982. Intervista toccante, tenuta molto bene dalla conduttrice senza sfociare nella retorica, con l’ospite che ricorda i momenti dell’omicidio del padre e ciò che successe in quei giorni. Dopo l’accaduto, si allontanò dalla religione: “Per tre anni non sono entrato in una Chiesa“, ammette. Poi, a Palermo, ricominciò ad avvicinarsi alla fede. 

La Dalla Chiesa apprezza molto Papa Francesco e si dice rammaricata non poter ricevere la comunione perché divorziata. Rimase molto male anche quando le fu negata la possibilità di fare da madrina alla figlia di Al Bano, con cui ha un profondo rapporto di amicizia. Lo stesso che ha con Silvana Giacobini, ospite fissa del programma, che l’ha aiutato molto dopo la morte del padre.  

la strada dei miracoli 16 marzo dallachiesa

Dopo la lunga intervista, si parla di angeli. Il tema è stato più volte trattato nel corso di queste due stagioni. La domanda è: esistono oppure no? Ed anche: è possibile parlarne con loro? Se parla in studio anche con lo scrittore Marco Cesati Cassin, fermamente convinto della loro esistenza. 

la strada dei miracoli 16 marzo angeli

A tal proposito in studio c’è una donna, Susi Gallesi, che afferma di parlare con gli angeli. Ciò fin da piccola. Sostiene di vedere entità sotto forma di ombre bianche o scure con forme umane. Parla quotidianamente con loro, nello stesso modo con cui lo fa con gli esseri umani. Sembra che anche i defunti, oltre gli angeli, la cerchino per trasmettere attraverso lei dei messaggi ai parenti in vita. 

Safiria Leccese mostra tre lettere, scritte tutte dalla Gallesi, ma con calligrafie diverse. Ciò viene spiegato dalla donna, che dice che in realtà non è lei a scrivere, ma è guidata dai defunti o angeli che in quel momento la contattano. Sembra un po’ confusionaria la sua testimonianza, come dice anche Cecchi Paone. Banzato non si discosta molto e riporta quanto dice la Chiesa: sono spiriti ed esistono, ma non nella forma raccontata dalla signora. 

la strada dei miracoli 16 marzo gallesi

Sul tema angeli arriva in studio anche Maria Teresa Ruta. In un servizio viene intervistata la figlia Guendalina, che anni fa venne investita da un’auto. Per fortuna restò illesa: “Sicuramente è stata una vicenda strana“, commenta. La conduttrice ha assistito alla scena: “Tutto questo però l’ho visto in maniera sfocata, mia figlia era sfocata“, dice. È come se fosse stata avvolta da un’entità superiore, un angelo appunto, che l’ha salvata dalla morte. Cecchi Paone dice la sua ed ancora una volta non è convinto. 

la strada dei miracoli 16 marzo ruta

Si passa all’attualità. Sono cominciati altri interrogatori sul caso Vatileaks 2. In studio c’è Gianluigi Nuzzi, mentre da Roma in collegamento c’è il giornalista Mario Adinolfi. Sono stati interrogati monsignor Balda ed il giornalista Emiliano Fittipaldi.

Pare che la Chaouqui, incinta al settimo mese, abbia accusato un malore. L’avvocato della donna ha chiarito che nei prossimi giorni la donna dovrà sottoporsi ad un intervento perché la sua gravidanza è a rischio.

la strada dei miracoli 16 marzo nuzzi

Nuzzi non ha mai percepito Balda come un nemico del Papa, da cui era stato ingaggiato per controllare i conti della Chiesa e verificare irregolarità. “Balda ha usato la stampa perché tutti potessero conoscere ciò che non andava“, dice.

Viene ricostruito l’interrogatorio al prelato, che afferma di essere stato pressato dalla Chaouqui, anche dal punto di vista sessuale. Da lei e dal marito dice di essersi sentito minacciato e confessa di aver passato documenti segreti ai giornalisti. Adinolfi non apprezza il fatto che ci sia stato questo passaggio di carte segrete a Nuzzi e Fittipaldi. “Il problema è il malaffare, non chi lo racconta“, ribatte il conduttore di Quarto grado.

Brosio sottolinea che la pubblicazione dei documenti ha intralciato l’intento del Papa di fare pulizia nella Chiesa. Gli altri opinionisti sono costretti ad esprimere in pochissimo tempo le loro idee per mancanza di tempo. Peccato, perché il dibattito avrebbe meritato uno spazio più adeguato.

la strada dei miracoli 16 marzo brosio

Termina qui la puntata. La prossima andrà in onda martedì 23 marzo, sempre alle 21.10, su Rete 4. 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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