Piazzapulita, la conferenza stampa


La presentazione della sesta edizione del talk show condotto da Corrado Formigli


“I talk show si sono completamente trasformati: rispetto al 2011 a esempio, è tutto diverso. Se penso alle prime puntate di Piazzapulita, è tutto cambiato”: Corrado Formigli ha presentato questa mattina a Roma la nuova edizione del suo talk show, in partenza giovedì 22 settembre.
Con la messa in onda di Piazzapulita si completa l’offerta informativa di La7: il pubblico ha risposto in maniera positiva nelle passate stagioni, tanto che ne è stato tratto uno spin off di documentari proposti anche in estate. Quella al via è la sesta edizione.

Per la prima volta, all’interno di Piazzapulita ci sarà un progetto satirico strutturato. “Avevamo sperimentato con Il Terzo Segreto di Satira, ma ora avremo un vero tg satirico all’interno della trasmissione”. Si tratta del Tg Porco, affidato a Sabina Guzzanti: un esperimento nato dal basso, che al suo primo appuntamento televisivo avrà come protagonista Virginia Raggi. Presente in conferenza, Sabina Guzzanti parla di satira: “In Italia non mancano i talenti: è più una questione di censura, e in Rai mi pare evidente”. Tra i suoi personaggi, vedremo la Boschi. La comica non interverrà in studio: “Ormai hanno smesso di invitarmi. Quando vado in tv, io voglio parlare di politica seriamente”.
A differenza di qualche anno fa, il talk di prima serata si è trasformato in un minipalinsesto: vengono toccati diversi argomenti, articolando il programma in vari segmenti.
Vorrei che prevalesse il racconto della squadra, non agli ospiti. Vorrei che il pubblico si chiedesse cosa ci racconteranno i nostri ragazzi: gli ospiti si inseriscono nella nostra narrazione.
“La classe politica che esprimiamo, è quella che è: non ha senso prendersela se i presenti sono sempre le stesse facce. Io respingo questa obiezione: noi avremo Erri De Luca, Rula Jebreal e Luttwak, bisogna inserire dei volti nuovi tra altri volti in cui il pubblico si riconosce”.
I politici devono intervenire in caso di rettifiche o querele, ma mai per dire ai giornalisti come comportarsi: lo stesso Renzi lo ha capito, spiega Formigli, tant’è che ha smesso di twittare quelle cose del tipo “meglio Rambo”.
Come sempre, il programma continuerà ad occuparsi della realtà che ci circonda: è normale quindi che si continuerà a parlare di Isis. Nella prima puntata vedremo un reportage dall’Iraq, ma ci sarà anche un’inchiesta sul terremoto “che farà arrabbiare molti, perché stiamo solo aspettando che accada un’altra volta”. Gli inviati sono andati in zone ad alto rischio sismico, scoprendo una preoccupante incuria sul tema. Spazio anche ai comportamenti degli italiani, che si caratterizzano per il loro alto livello di corruzione. E ovviamente non si potrà non affrontare la situazione romana, rifiutando il godimento di alcuni verso gli errori del Movimento 5 stelle.
Novità della trasmissione infine, anzi “valore aggiunto”, sarà in questa edizione Marco Damilano, secondo Formigli “il giornalista politico più bravo che abbiamo in Italia: a lui verrà affidato il racconto della politica italiana.
L’appuntamento è per giovedì in prima serata su La7.



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