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Aspettando L’Arena: dall’Isis a Il Volo a Enrico Brignano

Tutte le fasi dello speciale andato in onda in due parti su Rai1 e condotto da Massimo Giletti

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Tutte le fasi dello speciale andato in onda in due parti su Rai1 e condotto da Massimo Giletti
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Il reportage realizzato da Giletti inizia proprio a un chilometro di distanza dalla linea del fronte: in lontananza, la telecamera intravede già un guerrigliero dell’Isis. L’automezzo su cui viaggia il conduttore è stato colpito più volte nei giorni scorsi, tanto che su un vetro è ben visibile il foro di una pallottola.

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Documentando la situazione dal suo punto più caldo, si può spiegare meglio l’ondata di profughi che sta arrivando in Italia. Dopo le prime immagini, è con queste parole che Giletti apre la puntata di Aspettando L’Arena, che riprenderà poi alle 17.50 dopo aver passato la linea alla messa di Papa Francesco da Cuba.

In studio il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, Vittorio Sgarbi e il giornalista Duilio Giammaria. Più tardi si collegherà anche il direttore de Il Messaggero veneto Tommaso Cerno, che racconterà come Udine sia al collasso, con profughi abbandonati per strada che, tra pochi giorni, patiranno il freddo autunnale.
Tornato al ruolo di inviato con cui ha iniziato la sua carriera, Giletti è entrato in un campo profughi, ha intervistato una parlamentare irachena riguardo gli stupri operati dai miliziani sulle donne curde, ha incontrato un ex combattente dell’ Isis. L’uomo ha raccontato di aver combattuto contro i Peshmerga per tre-quattro mesi e di non essersi arruolato per soldi, ma semplicemente di essersi lasciato convincere da un amico: «Pensavo fosse una buona idea, invece non era così». Alla domanda sui tagliatori di teste però, nega: «Non sapevo che tagliavano teste, io ho solo combattuto: pensavo che la bandiera nera fosse sacra, che bisognasse fare tutto per farla trionfare». Al momento, conferma la Pinotti, sono 83 i “foreign strangers” che sono partiti dall’Italia per entrare nelle fila dell’Isis.
Giammaria nota subito la semplicità di pensiero, mentre Sgarbi sostiene che l’Isis sia peggio di Hitler perché, a differenze del dittatore tedesco, non ha il senso della storia. Il conduttore di Petrolio aggiunge poi che, dalle sue fonti, ha saputo che la Francia sta per mettere in atto i bombardamenti e che è in Afghanistan si è già proceduto a un monitoraggio dei beni archeologi attraverso l’utilizzo di droni.


Naturalmente non si può trascurare una breve disanima della propaganda dei terroristi, osservando il linguaggio cinematografico utilizzato nel video in cui un uomo viene bruciato vivo. Sono state mostrate solo sequenze che anticipano la brutale esecuzione, ma l’impatto è comunque cruento.
Passando dai paracadutisti italiani che stanno addestrando i Peshmerga che fronteggiano gli uomini del califfato, colpiscono infine le parole dell’Arcivescovo di Erbil, punto di riferimento della Chiesa irachena: serve un intervento di terra, unico modo secondo il religioso di estirpare quello che definisce un vero e proprio cancro.

La diretta riprende con alcuni minuti di anticipo rispetto al previsto, prima delle 17.00.
Protagonisti sono Il Volo ed Enrico Brignano: i primi in promozione per il concerto dall’ Arena di Verona che Rai 1 trasmetterà mercoledì, il comico per la sua ultima fatica cinematografica Tutte lo vogliono.
Per quanto riguarda Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Pietro Barone, i ragazzi hanno parlato del selfie con Renzi, dichiarandosi costernati dai fan che hanno smesso di seguirli. La politica non è il nostro mondo, hanno precisato, a discolpa di uno scatto insieme al Presidente del Consiglio.
Giletti ha poi ricordato l’apprezzamento nei loro confronti di Placido Domingo, che era stato invitato per la serata di mercoledì. Certa invece la presenza di Lorenzo Fragola; ci sarà inoltre l’anteprima di un nuovo brano, questo dallo stile più pop, scritto da Marc Anthony.
Infine Enrico Brignano, che dopo il monologo a Ballarò e dopo essere stato quarto giurato a Tale e Quale Show, pubblicizza il suo film anche qui.
Approfittando del ruolo interpretato dall’attore romano nella commedia, cioè quello di “generoso partner sessuale”, Giletti approfitta per sapere qual è il suo rapporto con le donne.
Brignano porta la conversazione sui genitori, a cui mai fatto domande sulla sessualità: non si chiedeva, e d’altro canto non erano in grado di spiegare o dare risposte. Semplicemente, dicevano che avrebbe imparato da solo crescendo.
La puntata si chiude ripercorrendo il pezzo di Ballarò su Mafia Capitale. Un’ospitata che, comunque, nonostante parole di amore per la propria città, era in funzione promozionale.
«Non amano la città, amano solo la propria poltrona, e questo porta una città ingestibile come Roma ad esserlo ancora di più», commenta lapidario in studio Brignano riferendosi ai vertici politici. E sul discusso funerale di Vittorio Casamonica: «I Casamonica usano fare i funerali così, non è una novità: siamo noi che non sappiamo».


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Non è l’Arena 20 ottobre: dall’inchiesta sul sistema Salerno al mondo degli escort – anticipazioni

Tutte le anticipazioni sulla puntata del talk show condotto da Massimo Giletti in diretta su La7 in prima serata.

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Non è l'Arena 20 ottobre anticipazioni
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Non è l’Arena torna con la puntata di mercoledì 20 ottobre in onda in diretta alle 21:15 su La7. Al timone Massimo Giletti.

Molti come al solito gli argomenti di cui si occupa anche questa sera il giornalista e conduttore. Si va dalla protesta dei lavoratori no Green Pass ad un argomento abbastanza scottante di cui si parla molto poco: si tratta dei cosiddetti escort.

Non è l'Arena 20 ottobre

Non è l’Arena 20 ottobre – anticipazioni

Giletti ad inizio puntata dopo aver dato uno spazio ai risultati delle recenti elezioni amministrative, si ferma a discutere e riflettere sulla protesta dei lavoratori no Green Pass. Fino a che punto si spingerà tale sollevazione che ha interessato tutta Italia ma soprattutto la città di Trieste?

Per il quarto giorno consecutivo i contrari alla certificazione verde si sono dati appuntamento in piazza Unità a Trieste, dopo che sono stati effettuati gli sgombri nella zona del Porto.

Da sottolineare le difficoltà nel pomeriggio di lunedì con forti ripetuti momenti di tensione tra i manifestanti e le forze dell’ordine.

Ricordiamo anche che il movimento triestino no Green Pass ha deciso di creare un vertice chiamato Coordinamento 15 ottobre. La data è stata scelta perché proprio dal 15 ottobre è diventato obbligatorio l’uso del Green Pass nei posti di lavoro.

Nella piazza di Trieste sono arrivati anche no Green Pass da altre città e regioni italiane Grazie soprattutto al tam tam che è stato o effettuato sui social ma soprattutto su TelegramGiletti infatti si collega in diretta dalla piazza di Trieste. La città è diventata oramai simbolo di questa battaglia. A discuterne in studio ci sono Sandra AmurriGuido CrosettoCarlo CalendaTommaso CernoMomi El Howi e Marco Liccione.

Non è l'Arena 20 ottobre escort

Inchiesta sistema Salerno

Un altro argomento importante di cui si occuperà questa sera Massimo Giletti è quanto sta accadendo nella città di Salerno. Uomini molto vicini al governatore della Regione Vincenzo De Luca sono al centro di un’inchiesta sui presunti affidamenti di appalti nel comune di Salerno in favore di cooperative che, in cambio, avrebbero portato pacchetti di voti.

A discuterne in studio ci sono Nello TrocchiaMichele Sarno e Peter Gomez.

Un altro argomento interessante e di attualità è un viaggio fatto da Massimo Giletti e dai suoi ospiti nel mondo della prostituzione maschile. Si tratta di una realtà della quale si parla molto poco perché nessuno ne vuole discutere.

Un argomento che vive nell’ombra ma su quale ha acceso un faro la storia del caso Morisi. A discuterne in studio ci sono Vladimir Luxuria e Luca Borromeo un escort professionista.


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Non è l’Arena 13 ottobre: dal corteo NO Green Pass allo scandalo veleni in Toscana – anticipazioni

Tutte le anticipazioni della terza puntata del talk show condotto in prima serata su La7 da Massimo Giletti.

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Non è l'arena 13 ottobre
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Terzo appuntamento, mercoledì 13 ottobre 2021, con “Non è l’Arena” il programma di Massimo Giletti in onda in diretta alle 21.15 su La7. Temi della puntata odierna: il corteo No Green Pass, immagini esclusive e documenti inediti su Giuliano Castellino e l’inchiesta sullo scandalo veleni in Toscana.

Non è l’Arena 13 ottobre 2021 – anticipazioni

Nuovo appuntamento con “Non è l’Arena” il programma di Massimo Giletti in onda in diretta alle 21.15 su La7.

Chi c’era davvero in quella piazza? C’era una regia negli scontri che hanno portato poi all’assalto della Cgil? E chi è Giuliano Castellino, il leader di Forza Nuova agli arresti per la guerriglia no green pass?
Ce lo racconteranno Massimo Giletti e la sua squadra con immagini esclusive e documenti inediti. In studio per il dibattito l’avvocato Carlo Taormina, il giornalista Luca Telese, l’ex senatore Gianluigi Paragone, la giornalista Sandra Amurri e l’ex Presidente della Regione Lazio Francesco Storace.

Non è l'arena 13 ottobre Jared Leto

Coinvolto, suo malgrado, nel corteo No Green Pass l’attore Premio Oscar, Jared Leto. L’attore, che è nel cast della serie House of Gucci nel ruolo di Paolo Gucci, è rimasto coinvolto nella guerriglia urbana documentando tutto l’accaduto sul suo profilo Instagram da oltre 10 milioni di followers. Ha raccontato di essere stato asfissiato dai gas lacrimogeni.

Tra gli ospiti tornerà la vicequestore Nunzia Schilirò all’indomani del provvedimento di sospensione adottato nei suoi confronti.

Lo scandalo veleni in Toscana

Che cosa succede in Toscana? Dagli amministratori locali ai vertici della Regione passando per la ndrangheta calabrese, lo scandalo del depuratore e dello smaltimento dei rifiuti tossici. Un’inchiesta di “Non è l’Arena” nella puntata del 13 ottobre che romperà quel velo di silenzio calato da tempo sulla vicenda, riuscendo a parlare con alcuni dei principali protagonisti della vicenda: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il consigliere regionale del Pd Andrea Pieroni, la sindaca di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda e l’ex direttore dell’associazione conciatori Piero Maccanti.


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Tv Talk Enrico Papi critico su Mediaset: Le Iene copiano Scherzi a Parte?

Ospite della trasmissione di Rai 3, lo showman ha lanciato un messaggio ai vertici Mediaset e ai colleghi de Le Iene.

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Tv Talk Enrico Papi 9 ottobre
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Sabato 9 ottobre a TV Talk Enrico Papi, a sorpresa, ha lanciato una frecciatina a Mediaset commentando gli scherzi de Le Iene Show. Il conduttore Massimo Bernardini e gli analisti tv in studio hanno fatto chiarezza sulla questione. 

Tv talk 9 ottobre Massimo Bernardini

Papi: messaggio a Mediaset su scherzi Le Iene

Il presentatore, sollecitato dalle domande di Massimo Bernardini, ha fatto un primo bilancio della conduzione di Scherzi A Parte, tra i programmi più amati in onda dal 1992. Si è parlato anche della novità di quest’anno, cioè quella degli scherzi in diretta, che si verificano durante tutto il corso della messa in onda.

Gli ascolti hanno premiato il ritorno di Papi a Mediaset. Le prime quattro puntate di Scherzi a Parte hanno registrato una media di 3.100.000 spettatori con il 17% di share. Un successo che probabilmente ha tolto telespettatori a Da Grande di Alessandro Cattelan, che non ha vinto la sfida degli ascolti tv. 

Ironizzando sul fatto, Bernardini ha commentato dicendo che nonostante sia stato proprio Papi a determinare la débâcle di Cattelan, la Rai lo ha invitato lo stesso. Il presentatore di Tv Talk ha così mandato in onda una clip con una carrellata di scherzi a persone comuni tra anni ’60 e ’70 della trasmissione Specchio Segreto di Nanny Loy.

Tv Talk Enrico Papi ed il suo Scherzi a Parte: unico ed irripetibile

Tv Talk Enrico Papi 9 ottobre

Un antesignano del genere a cui poi si sono ispirati tanti altri programmi, compreso Scherzi A Parte. A burle esilaranti e tutte da ridere, se ne alternano altre un po’ più cattivelle. Le vittime sono personaggi noti del piccolo e del grande schermo.

Ma anche volti noti del web. Tra gli ultimi scherzi che sono stati fatti ad influencer, c’è stato quello a Giulia De Lellis. L’ex protagonista di Uomini e Donne e conduttrice di Love Island Italia ha dovuto fare i conti con un finto tradimento del suo attuale partner, Carlo Beretta.

Giulia in passato ha vissuto dei momenti non proprio piacevoli a causa di presunte infedeltà del suo ex fidanzato Andrea Damante. Ed in seguito a ciò si è raccontata in un libro autobiografico dal titolo ‘Le corna stanno bene su tutto. Ma io preferisco non averle’. 

Tv Talk Enrico Papi, Le Iene copiano Scherzi a Parte?

Quello degli scherzi in tv è un trend che è stato ripreso anche da un altro programma cult della tv italiana: Le Iene. Nel programma di Italia 1 condotto da Nicola Savino (che presto ritroveremo alla conduzione di Back to School Ritorno a scuola)  è stata introdotta questa rubrica fissa.

E a Tv Talk Enrico Papi nel parlarne ha lanciato una frecciatina. La domanda che è sorta spontanea è se c’era bisogno di un altro programma che facesse scherzi, visto che già c’era quello di Papi? Sul punto ha commentato il conduttore di Canale 5: “In realtà lo scherzo Vip è Scherzi a Parte“.

Quello è il brand, il programma in cui si possono vedere gli scherzi ai personaggi famosi. “Le Iene ultimamente fa gli scherzi ai Vip, ma in realtà non è nel suo standard” ha ricordato Papi, per poi proseguire dicendo: “Quindi sta facendo qualcosa che non è nel format“.

Sul perché lo fanno, il conduttore ha risposto: “I motivi per cui propongono scherzi ovviamente io non li conosco. Però Scherzi a Parte fa questo di lavoro”. Parole che sono apparse sin da subito quasi una bordata dello showman contro la dirigenza di Canale 5, tanto che Massimo Bernardini ha commentato con un: “Il messaggio a Mediaset è arrivato chiaro”. Ma non è tutto.

Silvia Motta, analista di TV Talk, ha fatto notare che Scherzi A Parte è molto cresciuta come trasmissione nel 2021. Con essa anche il suo target che ora comprende anche fasce di ragazzi più giovani. “Bisogna ridere e sorridere. La chiave del successo è la risata, dalla nonnina al nipotino. Niente crudeltà, non andiamo a cogliere i difetti dei vip. Noi manteniamo la leggerezza”: ha concluso Papi, che ha detto di essere già al lavoro sui prossimi scherzi della nuova stagione di Scherzi a Parte. 


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