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Cartabianca| 12 giugno 2018| puntata in diretta

Appuntamento questa sera Cartabianca, il talk show di Rai 3 condotto da Bianca Berlinguer.
Irene Natali

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Appuntamento questa sera Cartabianca, il talk show di Rai 3 condotto da Bianca Berlinguer.
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629 persone bloccate nel Mediterraneo: così la Berlinguer apre la puntata, annunciando gli argomenti della serata.  Si passa dunque ad annunciare gli ospiti: Marco Minniti, Gianluigi Paragone, Nicola Fratoianni, Antonio Maria Rinaldi, Giuliana De Sio, Vittorio Sgarbi, Giuliano Cazzola e Peter Gomez, oltre l’immancabile scrittore-alpinista Marco Corona in collegamento.

Entra subito Marco Minniti per un’intervista. Si parla naturalmente dell’ Aquarius, che dovrebbe impiegare quattro giorni per raggiungere il porto di Valencia. Corona trova che la soluzione di Salvini sia troppo drastica: avrebbe dovuto preparare il territorio pian piano, ma ha fatto quel che ha promesso in campagna elettorale.
Interviene Minniti: “Non c’erano le condizioni per una soluzione simile, non c’era emergenza visto che gli sbarchi sono diminuiti dell’80%”. “Non c’era nulla che potesse giustificare questa scelta, che ha oltretutto messo in difficoltà l’Italia”, sottolinea ancora: rigetta la dichiarazione di Salvini di essere in continuità con le politiche adottate da lui. Ancora: “Non si vince e non si perde con un gesto Per risolvere il problema dei migranti non c’è bisogno di gesti, ma di strategie che devono essere: l’umanità e la sicurezza”.
Per quanto riguarda Europa invece, “nessuno può scagliare la pietra del cinismo”: fino a domenica scorsa infatti, l’Italia ha dimostrato che di rispondere a un “fenomeno epocale”. E “quando Salvini dice che l’Ungheria è un alleato, vorrei ricordare che l’Ungheria non ha ricollocato nessun migrante”.

Dopo un servizio che riassume la vicenda Aquarius, Minniti fa riferimento al Trattato di Dublino: “L’attuale governo si muove in una contraddizione: l’Italia litiga con tutti gli altri Paesi europei, mentre è impegnata a dialogare con la Repubblica Ceca”.
“il problema non è dire si o no alle navi: il cuore della questione è quello che succede in Africa. Se riprende a partire la gente dall’Africa, non la ferma più nessuno”. “Egitto, Marocco, Algeria -prosegue- sono Paesi strategici per l’Italia. Bisogna costruire relazioni intelligenti”.

Al rientro in studio dopo il primo break pubblicitario, Bianca Berlinguer ricorda la mamma di Ilaria Alpi, sua cara amica appena scomparsa: si è portata il peso di morire senza sapere chi ha ucciso sua figlia. Minniti ricorda la giornalista, dichiarando che si farà di tutto per colmare questa sete di verità.
Tornando al tema precedente, Minniti insinua un dubbio: la mossa di chiudere i porti è arrivata proprio nel giorno delle amministrative. “Mi ha fatto un certo effetto vedere Salvini, con il simbolo della Lega dietro, dire ‘Abbiamo vinto!’ il giorno delle amministrative”, specie perché “le istituzioni sono di tutti gli italiani”.
Prima di congedarsi dalla conduttrice e dal pubblico, Minniti chiarisce che con Salvini non c’è stata nessun passaggio di consegna.

La puntata prosegue con un servizio sull’ Ilva: Bianca Berlinguer accoglie Gianluigi Paragone, in rappresentanza del Movimento 5 Stelle. L’ ex conduttore de La Gabbia ricorda di aver documentato la situazione dell’ Ilva, e assicura che la fabbrica deve  rimanere aperta.
Sulle esternazioni di Salvini invece, commenta che non sentiremo mai da parte del Movimento una frase come “la pacchia è finita”.

Prossima intervista, un confronto tra Nicola Fratoianni e Antonio Rinaldi. Il tema del dibattito è economico: la flat tax. E se Fratoianni è del parere che chi ha di più, è giusto che paghi di più, Rinaldi si concentra sulle imprese, perché possano avere una maggiore disponibilità economica.

Nuovo cambio di parterre: Giuliano Cazzola, Vittorio Sgarbi (ora sindaco di Sutri con una coalizione in cui figura anche Casapound), Giuliana De Sio, Peter Gomez.
La Berlinguer si rivolge subito all’ attrice, chiedendole se segua la politica: “No, tranne quando mi accorgo che il momento è importante: non mi piace il gossip politico, il chiacchiericcio”. Su quanto sta avvenendo, la De Sio è convinta che sia espressione di un malumore generale. “Non ci dobbiamo stupire -continua- visto che il signor Salvini ha fatto tutta la campagna elettorale su questo”.
Ammettendo di aver votato il Movimento 5 Stelle due anni fa, quest’anno non è andata alle urne perché in ospedale ma comunque, qualora si fosse recata a votare, si sarebbe trovata in grande difficoltà: “Ormai essere di sinistra è un sentimento”.
Si ritorna sulla chiusura dei porti ad Aquarius. Cazzola è convinto che un’azione del genere non sia da attuare in un giorno di elezioni: “Ma le pare che ce la prendiamo con Malta? Poi siamo alleati con i Paesi che hanno fatto saltare l’accordo”.
Si ritorna sulla chiusura dei porti ad Aquarius. Cazzola è convinto che una decisione del genere non sia da attuare in un giorno di elezioni: “Ma le pare che ce la prendiamo con Malta? Poi, però, siamo alleati con i Paesi dell’est che hanno fatto saltare l’accordo”.
Per Gomez si capirà bene cosa accadrà con le prossime navi. Quindi una nota su Fratoianni: “Quante trasmissioni si sono concentrati sui lager libici creati dal precedente Governo? Fratoianni aveva preso posizione anche lo scorso novembre. Minniti ha diminuito gli sbarchi, è vero, ma al prezzo di condizioni disumane per persone detenute, donne violentate, nei campi in Libia”.
Sgarbi legge la Costituzione: “Gli atti contro chi cerca salvezza fuori dal proprio Paese, sono anticostituzionali. Non c’entra niente rifugiato o no. Non è Vangelo: siamo fuori dalla Costituzione. L’uomo è uomo dobbiamo aiutare l’umanità”.

Scorrono i titoli di coda: la De Sio promuove lo spettacolo teatrale Le signorine.
Con la benedizione di Sgarbi, la puntata si conclude qui. Appuntamento a martedì prossimo.


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Marchigiana, sarda per metà e romana d’adozione, si laurea in comunicazione alla Sapienza con una tesi triennale sulla satira televisiva e la chiusura del Decameron di Luttazzi. La tesi specialistica è ancora sulla televisione, stavolta sul ruolo di Al-Jazeera nella “primavera araba”. Collabora con alcune testate giornalistiche e siti web, è stata analista televisiva del programma di RaiTre TvTalk, condotto da Massimo Bernardini. La partecipazione ad una serie di trasmissioni televisive, le ha consentito di conoscere a fondo tutto quello che ruota intorno al mondo del piccolo schermo. Ama scrivere e disegnare, soprattutto fumetti.

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Quelli che il calcio 10 gennaio ospite Clementino

In diretta di conduttori commentano le partire in calendario e offrono momenti di comicità e intrattenimento.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 10 gennaio
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Quelli che il calcio torna nella collocazione domenicale oggi 10 gennaio. Dopo la puntata dello scorso 10 gennaio,il programma del day time festivo di Rai 2 riprende il suo posto alle 14.00 nel pomeriggio. Prima con Quelli che aspettano e, successivamente con il programma vero e proprio.

Quelli che il calcio 10 gennaio Clementino

Quelli che il calcio 10 gennaio ospite Clementino

E tornano alla conduzione Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, per commentare la giornata calcistica inaugurata dal ghiotto anticipo tra Roma e Inter e non solo.

Il primo ospite è  il rapper e tifoso del Napoli Clementino. Interviene poi la calciatrice Eleonora Goldoni, che nel Napoli ci gioca, autrice del libro Preferisco i tacchetti. Insieme ad Adriano Panatta tornano il campione delle vasche Filippo Magnini e il comico tifosissimo juventino Neri Marcorè.
Conosceremo poi il lato più privato dell’ex parlamentare e ormai volto televisivo Antonio Razzi grazie alle domande indiscrete di Enrico Lucci, inviato nella sua casa di Pescara.

Gli altri sport

Nel frattempo, Quelli che il calcio apre la consueta finestra sugli sport meno noti a livello dei media. Francesca Brienza e il goffo Signor Opisso di Enzo Paci, intervistano e si misureranno con l’atleta azzurra del pentathlon Elena Micheli.

Quelli che il calcio ospiti comici del 10 gennaio

Arrivano nuovi personaggi. Ecco quali sono:

Barbara Foria sarà per la prima volta Serena Bortone, conduttrice di Rai 1.

Ubaldo Pantani commenta l’attualità calcistica travestendosi da Andrea Pirlo. Per commentare l’attualità politica diventa Nicola Porro e, successivamente per il reportage diventa Sigfrido Ranucci.

Toni più letterari con lo scrittore Gustavo delle Noci, interpretato da Toni Bonji.

Occhi puntati anche sull’anticipo d’alta classifica tra Roma e Inter, con due speciali appassionati di parte. Si tratta del comico Massimo Bagnato e dell’ex rugbista della nazionale Martin Castrogiovanni,  commentatori delle tre le partite del pomeriggio.

A loro si aggiungono gli inviati delle partite. Ecco chi sono:

Verona-Crotone è seguita dall’attrice Clizia Fornasier e da Marcello Cirillo.

Parma-Lazio dallo scrittore Paolo Nori e dall’ex schermista Stefano Pantano.

Udinese-Napoli dal cantante comico Ruggero dei Timidi e dall’attore Herbert Ballerina.


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Quarta Repubblica 28 dicembre: politici italiani migliori e peggiori del 2020

Nicola Porro si interroga con il suo ospite, il presidente del Coni Giovanni Malagò, sull'eventualità di riaprire alcune attività sportive.
Lorenzo Mango

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Quarta Repubblica 28 dicembre
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Rete 4 trasmette una nuova puntata di Quarta Repubblica questa sera, 28 dicembre 2020, dalle 21.20. Conduce Nicola Porro. Il programma, a differenza delle altre trasmissioni basate su politica e attualità, non ha osservato il lungo periodo di riposo durante le festività di fine anno.

Si parla di argomenti di attualità, in vista della fine dell’anno in corso. La stretta delle normative è stata sufficiente ad arrestare l’avanzata del virus? Fra gli argomenti anche il piano di vaccinazione anti-Covid previsto per il nuovo anno, e l’eventuale riapertura delle attività sportive. Al riguardo, parlano Giovanni Malagò, presidente del Coni e Guido Rasi, ex presidente dell’Ema (European Medicines Agency).

Poi, si discute della manovra finanziaria che approda in Senato domani, 29 dicembre 2020. Chi è davvero incaricato della difficile gestione dei fondi in arrivo con il Recovery Fund europeo? Inoltre, si torna sull’argomento Mes (Meccanismo Europeo di stabilità).

Infine, Nicola Porro propone una classifica dei personaggi politici protagonisti dell’emergenza Covid. Ciascuno riceve una “pagella” personalizzata per valutare il lavoro svolto nel corso di un durissimo 2020.

Vi ricordiamo che potete recuperare la puntata, o vederla in diretta, anche dal sito in streaming gratuito MediasetPlay.

Quarta Repubblica 28 dicembre, la diretta

Il primo ospite in collegamento è il professor Matteo Bassetti, virologo. Porro gli chiede della cosiddetta variante italiana del virus: è preoccupante? Bassetti risponde che ci sono studi in atto, ma per il momento non sembrerebbe. A proposito dei medici contrari al vaccino anti Covid, Bassetti afferma che “I medici devono remare tutti dalla stessa parte a favore del vaccino. Per chi non lo fa servono provvedimenti. Io il vaccino l’ho fatto”.

L’argomento è poi discusso con gli ospiti presenti in studio: Aldo Cazzullo, Daniele Capezzone, suor Anna Monia Alfieri; altri sono in collegamento: l’onorevole Debora Serracchiani, il presidente del veneto Luca Zaia. La domanda è la stessa per tutti: come mai la Germania ha ricevuto più dosi di vaccino dell’Italia? “Nella logistica può esserci stato qualche problema. Non sono di più: sono solo arrivati prima. Le quantità sono previste da contratti a monte” spiega l’onorevole Serracchiani. Capezzone non è d’accordo. “I tedeschi hanno un contratto separato: Berlino fa gli interessi di Berlino, Roma non so di chi li faccia” dichiara.

Zaia, invece, viene interrogato sull’impennata di contagi degli ultimi giorni. Secondo Zaia, il numero è dovuto al maggior numero di tamponi effettuati. Anche Porro evidenzia le incongruenze nei dati forniti sul Veneto, dando ragione al presidente Zaia.

Quindi, il presidente del Veneto si esprime a favore di un eventuale “patentino per vaccinati”, che consenta di certificare l’effettuata vaccinazione dei cittadini.

Quarta Repubblica 28 dicembre

Quarta Repubblica 28 dicembre, un Natale diverso

Subito dopo, un servizio riassume il Natale degli italiani in questo difficile periodo. Poi, con suor Anna Monia Alfieri si parla di educazione, e di riapertura delle scuole. “Bisogna essere realisti, non si può riaprire. Le scuole non hanno ancora ricevuto le linee guida dai mezzi di trasporto pubblici. La sfida del covid domanda una autonomia organizzativa per le scuole.” afferma suor Monia Alfieri.

Quindi, è proposto l’intervento satirico di Gene Gnocchi. Dopo una breve interruzione pubblicitaria, il Ministro delle politiche agricole Teresa Bellanova parla con Porro della solidità del Governo, alla luce delle minacce di Matteo Renzi. “Bisogna pianificare per il futuro. Terminata l’emergenza, di cosa ci sarà bisogno nel paese?” afferma la Bellanova. Conclude poi: “Le minacce non sono accettabili. Se il Governo avrà i numeri andrà avanti.”.

A tal proposito infine, Pietro Senaldi, direttore di Libero, si scaglia contro Renzi. “Ha un partito fermo. Non ho simpatia per questo governo, ma non abbiamo bisogno ora di continui ultimatum” afferma.

Quarta Repubblica 28 dicembre, sport ai tempi del Covid

Un servizio descrive come sia stato possibile riaprire gli impianti sciistici negli Stati Uniti. Giovanni Malagò, presidente del Coni, dichiara: “Il problema non è sciare, ma gli assembramenti per prendere gli impianti. Sarebbe stato fattibile, ma molto più complesso in termini di organizzazione. Chi avrebbe pagato tutti questi investimenti?”.

Secondo Malagò, inoltre, le Olimpiadi in Giappone nel 2021 ci saranno. Molti i limiti imposti ad atleti e spettatori, con un ulteriore aggravio dei costi per portarle a compimento.

Le pagelle dei politici nel 2020

Il primo personaggio ad essere valutato è il Premier Giuseppe Conte. In collegamento con Porro per “votare” ci sono Giulio Sapelli, economista, Vittorio Sgarbi, Filippo Roma. “Conte  il fico della classe, non accetta le critiche, piace a tutti. Gli do un 5 e mezzo.” afferma Roma. Mentre per Sgarbi non merita voto. “Le sue decisioni sono incostituzionali. Spero venga condannato all’egastolo. Se ci fosse la tortura meriterebbe anche quella. E’ una criptoch**ca totale.” dichiara.

Poi è la volta del commissario straordinario Domenico Arcuri. “L’Arcuri che ho in mente io è un’altra” scherza Sgarbi. Il suo voto per il commissario è un 6. Il professor Sapelli, invece, dichiara che “In tempi di emergenza servono i Commissari straordinari, ma anche dei Ministri che sono già commissari.”.

Il terzo personaggio da votare non è una persona, ma una categoria: quella dei virologi. “Io gli darei 6 perché hanno studiato. In condotta, invece, insufficienza. In così tanti mesi hanno detto tutto il contrario di tutto.” afferma Filippo Roma. Tutti gli ospiti sono d’accordo: la loro presenza in televisione è stata eccessiva e dannosa.

Prosegue la valutazione: tocca a Beppe Grillo, la cui incoerenza rispetto alle sue posizioni passate è messa in evidenza da tutti gli ospiti. Infine, si valuta l’operato e le parole del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Il professor Sapelli esclama “E’ una pagina triste. Il problema non è cosa dice, ma il consenso di cui De Luca gode.”. Sgarbi dissente profondamente con Sapelli. “Non condivido le sue affermazioni draconiane. Ma il presidente di una Regione non si può ammalare. Le sue funzioni sono troppo importanti. Ha fatto bene a vaccinarsi per primo” dice a proposito di De Luca.

La beneficenza può essere propaganda?

La beneficenza di Matteo Salvini a Milano ha scatenato diverse polemiche. Le sua azioni sono infatti state valutate in contrasto con le sue azioni e pensieri usuali. In contrasto con la beneficenza di Salvini sono stati posti gli esempi di Fedez e Lapo Elkan. Perchè non sono stati criticati anche loro e tacciati di propaganda? Si chiede Quarta Repubblica.

Luigia Luciani e Francesco Maria del Vigo capeggiano due schieramenti questa sera a Quarta Repubblica. La prima ritiene che quella di Salvini sia stata semplicemente un’attività promozionale di propaganda politica. Per Vigo, invece, contro Salvini c’è una persecuzione eccessiva.

“Il percorso di ingentilimento di Salvini è iniziato da tempo. Nella politica attuale esiste la costruzione del personaggio. In quel giorno specifico, non in generale, Salvini ha voluto fare propaganda per conquistare nuovi settori di elettorato” continua Luigia Luciani. Secondo la Luciani Fedez e Lapo Elkan hanno svolto attività in autonomia, mentre Salvini avrebbe detto di andare a fare beneficenza “dove mi chiamano”.

Del Vigo, invece, ritiene che sia sbagliato criminalizzare un atto di beneficenza, quale che fosse il fine. Stando ai sondaggi del programma, il 64% degli italiani intervistati ritiene che Salvini abbia solo fatto propaganda.

Quarta Repubblica 28 dicembre

 


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Quelli che il calcio 2020-2021 al via la nuova edizione con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran.

Tutte le anticipazioni sulla nuova edizione del programma condotto ancora da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Joele Germani

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Quelli che il calcio 2020-2021
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L’edizione 2020-2021 di Quelli che il calcio è in onda da domenica 1 novembre nel day time pomeridiano di Rai 2. Lo storico programma legato al calcio va in onda nella collocazione delle 14.00.E si propone di far sorridere in un momento non facile per il nostro Paese. L’ultima puntata della scorsa edizione è andata in onda lo scorso 7 giugno.

Quelli che il calcio 2020 al via con Marco Mazzocchi

Quelli che il calcio torna con una formazione che si è rinnovata ma tenendo fede allo schema originale. Infatti tornano, confermati, i tre conduttori: Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Mia Ceran.
In studio, accanto a Federico Russo, arriva una new entry, il giornalista Marco Mazzocchi. A lui il compito di spiegare le nuove modalità del calcio fra protocolli sanitari e regole che si adattano ai tempi.

Dalla sua postazione aperta sul mondo dei social viene confermata Melissa Greta Marchetto. Presente anche l’agguerrita band dei Jaspers.

Lo spazio dedicato alla comicità

Spazio alla comicità con maschere e parodie. Ubaldo Pantani propone nuovi personaggi, tra cui il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo.

Toni Bonji è l’agente Mormora, un responsabile della sicurezza tutt’altro che affidabile. Brenda Lodigiani si trasforma in Luisella Costamagna. Fa poi il suo ingresso nel cast l’attrice comica Barbara Foria. Grazie alla sua ironia si conosce meglio il popolo delle mamme, un nuovo movimento sociale sceso nelle piazze nel corso di questi mesi.
I telespettatori ritrovano Enrico Lucci, testimone degli eventi e dei personaggi più singolari dell’attualità. Domenica è inviato a Otranto insieme al figlio del cantante Al Bano, Yari e la sua fidanzata Thea.

Gli ospiti di Quelli che il calcio 2020-2021

In studio il campione di tennis Adriano Panatta. Gli ultimi due posti sui divanetti sono riservati al duello, quest’anno forse anche decisivo in chiave scudetto, Napoli-Milano, con Francesco Paolantoni e Francesco Mandelli.  Per l’attualità, in vista del voto americano, si collegherà il giornalista Alan Friedman.

Spazio alla cronaca calcistica con i consueti inviati dagli stadi. Per questa prima domenica di novembre si seguiranno Udinese-Milan con il cantante comico Ruggero dei Timidi.

Sul neutro di Cesena, per Spezia-Juventus ci saranno il bianconero e figlio d’arte Mirko Casadei e Dario Vergassola, spezzino doc, ora con il cuore diviso a metà fra la sua città e la Samp.E poi il granata Boosta e il biancoceleste Stefano Pantano si occupano diTorino-Lazio.

Quelli che il calcio 2020-2021, Gli altri sport 

Il calcio non è l’unico sport di cui si parla a Quelli che il calcio.

La giornalista Francesca Brienza parla dello skateboarding, nuova disciplina olimpica a Tokyo 2021.

Insieme al signor Opisso (Enzo Paci) si collega dallo Skate Park di Milano con tre giovanissimi atleti della nostra nazionale: Ivan Federico, Asia Lanzi e Sergio Reinhardt. A seguire il ciclista Filippo Ganna ricorderà i suoi successi al Giro d’Italia, mentre la lanciatrice del peso Danielle Madam racconta gli ostacoli burocratici che le impediscono di indossare la maglia azzurra nelle competizioni internazionali.


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