Cartel Land su Crime + Investigation documentario shock sulla lotta al narcotraffico


Cartel Land, il documentario sulla lotta al narcotraffico tra Usa e Messico in onda il 27 novembre. La recensione

Domenica 27 novembre alle 22.00 arriva su Crime+Investigation (Sky al canale 118) il documentario shock sulla lotta al narcotraffico tra USA e Messico: Cartel Land. Il documentario, diretto da Matthew Heineman e prodotto dal regista premio Oscar Kathryn Bigelow, ha vinto al Sundance Film Festival. A guidarci nella zona dove si combatte il Cartello, la più pericolosa organizzazione criminale di trafficanti di droga è Tim Foley, detto Naley che dal fronte americano, con la sua squadra di volontari, considerati dall’opinione pubblica paramilitari fascisti, combattono i soldati del cartello. Sul fronte messicano troviamo invece Josè Mireles, detto El Doctor, che stanco dei massacri compiuti dai boss della droga, ha creato un esercito di vigilantes.

Ripercorriamo il documentario che abbiamo visto in anteprima.

 Si inizia mostrando i cuochi dell’anfetamina al lavoro, la vendita maggiore della droga è negli Stati Uniti. Secondo le affermazioni dei soldati del Cartello il motivo principale che li porta a fare tale lavoro è la povertà. 

Ci spostiamo ad Altar Valley in Arizona, sul confine tra Stati Uniti e Messico, a guidarci sono le parole di Tim Foley: “Esiste una linea immaginaria che divide bene e male, giusto e sbagliato. Io credo fermamente che ciò che faccio è buono e penso fermamente che ciò contro cui combatto sia diabolico. Il mio nemico è il Cartello”. Di notte, Foley con la sua squadra armata, fanno incursioni per cercare di prendere i soldati del cartello. Si fanno chiamare I Vigilantes, ma non sono ben visti dalla popolazione che li considerano un’organizzazione paramilitare e razzista

cartel land foley

Ci spostiamo a Michoacan, in Messico. Il confine è un cimitero per innocenti che sono rimasti coinvolti nelle guerre tra boss del Cartello dei Cavalieri Templari. Qui il governo sembra inesistente e le forze dell’ordine sono spesso colluse con i narcotrafficanti. A difendere la popolazione c’è Josè Manuel Mireles, un medico stufo di assistere alle stragi, che si sostituisce ad un governo incapace di difendere gli innocenti. El Doctor ha formato negli anni un gruppo di ribelli per combattere contro I Templari. 

cartel land doctor

I vigilantes di El Doctor vanno alla ricerca dei criminali ma molto spesso intervengono i militari che bloccano le loro operazioni. Il documentario mostra la ribellione dei cittadini contro l’esercito, il popolo infatti è stufo delle ingiustizie subite e preferisce affidarsi al gruppo di Mireles piuttosto che al governo. 

Torniamo da Foley che racconta alla telecamera la sua storia e cosa l’ha portato a creare la sua milizia. L’uomo è andato via di casa a 15 anni per scappare dagli abusi psicologici e fisici del padre. Dopo essersi drogato per un anno Foley ha deciso, per le sue figlie, di ripulirsi e iniziare a lavorare. Poi, con l’obiettivo di riportare giustizia nel paese ha formato l’Arizona Border Recon. La lotta ai cartelli viene raccontata così dall’interno ma da due angolazioni diverse: da chi si trova in Messico e da chi lavora dall’altra parte del confine. 

cartel land donna

Con immagini forti viene mostrato cosa accade a chi non segue le regole dei Templari, a pagare sono anche i bambini. Una donna racconta di aver assistito alla morte del marito bruciato vivo con la fiamma ossidrica, poi di essere stata violentata e buttata in una fossa comune, non uccisa “perchè quello che avevo visto era già una punizione che mi avrebbe fatto impazzire con il tempo”. Nel video si fanno nomi e cognomi dei trafficanti e vengono mostrate anche le immagini in diretta della cattura dei boss.

cartel land cattura

Dopo aver arrestato alcuni dei più importanti boss del Cartello della droga rischiando la vita, Mireles torna dalla sua famiglia, a giocare con i nipoti e a curare i pazienti.

La situazione si complica quando El Doctor, per un incidente aereo, forse causato da un attacco terroristico, viene gravemente ferito. Con la sua assenza il Michoacan torna nel caos, i paesi che erano stati liberati da i Templari rischiano di tornare nelle mani dei Cartelli della droga. Di questa situazione ne approfitta anche lo Stato che obbliga i vigilantes ad abbandonare le armi. Gli Autodefensa non sono però approvati da tutti, alcuni cittadini preferiscono credere nelle istituzioni ed hanno paura della violenza causata, anche se a fin di bene, del gruppo capitanato da El Doctor. Il problema in Messico è che esistono diversi gruppi di autodefensa e in alcuni casi, chi si erge a paladino della giustizia è in realtà violento come i trafficanti, per questo per la popolazione è difficile capire da che parte stare e a quali gruppi far parte. Inoltre anche nei gruppi di rivolta esistono gli infiltrati che cercano di formare nuovi cartelli anche grazie all’appoggio del governo federale.

Obiettivo principale dei volontari è trovare le sentinelle, coloro che dall’alto hanno la visuale su tutto il paese e quindi possono controllare anche l’arrivo dei vigilanti. Spesso durante le ronde iniziano le sparatorie e molti uomini vengono fermati per i controlli, la maggior parte nega di far parte del Cartello dei Templari ma i trafficanti vengono riconosciuti per alcuni tatuaggi che corrispondono a determinati cartelli. Durante il documentario si sentono chiaramente le urla di chi viene interrogato e torturato. In ogni caso si cerca di fare giustizia attraverso la violenza.

cartel land droga

Dal filmato emerge anche come più volte il governo abbia ordinato ai gruppi di autodefensas di abbandonare le armi e arruolarsi nella polizia, le autodefensas infatti non sono legali. Ma per il gruppo di El Doctor accettare la proposta del governo vorrebbe dire tradire i cittadini che si sono fidati.  

Torniamo in Arizona dove il gruppo di Foley continua a scontrarsi con le sentinelle. Controllando loro si controlla infatti l’intera area e si impedisce ai corrieri con la droga di passare. Intanto il dottor Mireles è costretto a scappare, chi combatte contro i cartelli ha molti nemici così il governo, i federali e gli stessi autodefensa lo vogliono morto.  

Sul finale ritroviamo le immagini iniziali dei cuochi di metanfetamina al lavoro. Davanti alla telecamera parla un cuoco della droga che fa parte anche della polizia del governo: “Questa guerra è per proteggere gli interessi economici di molte persone, in un modo o nell’altro tutti sono stati corrotti, le autodefensas e chi prepara metanfetamina fanno parte della stessa squadra, noi facciamo finanziare le autodefensas e vendiamo la droga per comprare armi e far lavorare la gente. Fermare i cartelli è impossibile è una storia senza fine”.

cartel polizia

Il 27 giugno 2014 il dottor Mireles è stato arrestato dal governo messicano con l’accusa di detenzione illegali di armi, i suoi sostenitori gridano alla sua innocenza e alla cospirazione del govenro per farlo tacere.

Un documentario shock che mostra come, in alcuni luoghi, persone innocenti diventano vittime di una guerra a cui non avrebbero voluto prendere parte, così i cittadini devono difendersi da soli dalla criminalità per la totale assenza del governo tra l’altro corrotto e nel confine tra America e Messico sembra di essere tornati nel far west, dove non esistono leggi.