Non è l’Arena, la prima puntata del 12 novembre in diretta


Prima puntata del nuovo programma di approfondimento giornalistico curato e condotto da Massimo Giletti su La 7


Seguiamo insieme la puntata inaugurale del nuovo programma di Giletti, che agguerrito e determinato è arrivato a La 7.

“Quando uno entra in una tempesta, spera solo di uscirne vivo da quella tempesta […] ho riavvolto in mente, dopo aver sbattuto la porta del direttore generale alla proposta di far un varietà, tutti quei ventisette anni vissuti in Rai. Sono entrato ragazzo, ma sono uscito giornalista“, sono queste le parole con cui esordisce il conduttore. “In fondo al tunnel c’è sempre una luce e si arriva in un mondo migliore”

Arriva l’in bocca al lupo di Fiorello

Il programma non era in onda, ma ha già fatto uno scoop. Vediamo alcune immagini di Tulliani (il cognato di Fini) ancora in libertà. Ma il video integrale lo vedremo dopo, il giornalista introduce gli ospiti. Alessandra Moretti (PD), Nunzia De Girolamo (PDL), Massimo Giannini (editorialista de La Repubblica) e Gian Marco Chiocci (direttore de Il Tempo).

Andiamo a ricostruire i passi di Tulliani guidati dall’inviato Daniele Bonistalli

Giletti aveva dimenticato di introdurre Klaus Davi, che si è portato dal programma precedente e lancia il nuovo servizio alla ricerca di Tulliani, che si era trasferito dalla periferia a una zona del centro dove un appartamento in affitto costa 30.000euro. L’inviato va prima in un ristorante frequentato spesso dall’uomo e poi al residence.

Com’è nello stile, il giornalista conduce lo spettatore per mano, facendo passi indietro per ricostruire l’intera vicenda, coinvolgendo il direttore de Il Tempo, quando era inviato de “Il Giornale” e in quanto tale si recò a Monaco per alcune soffiate ricevute.

Viene lanciato un servizio in cui Daniele Cortese intervista il costruttore Luciano Garzelli che ha ristrutturato la casa di Montecarlo, per cui son stati spesi tra i settanta e gli ottantamila euro.

La guardia di finanza ha trovato una mail del costruttore che Giletti riferisce e lanciando lo spot crea attesa su un nome.

Al rientro ovviamente scopriamo che in quella casa avrebbe dovuto dormire Gianfranco Fini.

Dietro il lead wall c’è un signore che non ha mai parlato fino ad ora, ma prima di scoprirne l’identità, ascoltiamo una telefonata tra l’ex presidente della Camera e un giornalista de il Fatto Quotidiano.

Fa il suo ingresso Guido Paglia, vicedirettore de Il Giornale, ai vertici della Rai, militante di destra. Scopriamo da quest’ultimo che Fini aveva fatto pressioni affinché sistemasse Tulliani.

Paglia svela come nonostante il suo rifiuto, fu aggirato l’ostacolo tramite la società della mamma di Tulliani.

Giletti mostra i movimenti di uscite ed entrate legati alla casa di Montecarlo e a società schermate.

La Morelli mostra tutta la delusione umana rispetto a Fini.

Giustamente Giannini afferma come queste cose si sarebbero dovute dire prima, quando accadevano; Paglia risponde come lui abbia detto di no alla terza carica dello Stato.

Si torna a vedere i movimenti post vendita della casa. “L’avvocato di Fini“, rivela Giletti, “ieri sera mi ha detto che Fini non gli ha dato il permesso di esserci stasera” e il giornalista esprime rammarico perché avrebbe voluto ci fossero tutti i vari rappresentanti.

Corallo, ci viene detto, che è un uomo fondamentale. A lui si aggiunge il padre di Giancarlo Tulliani, il quale versa diversi soldi ai figli per il decreto 78/2004

Al rientro dalla pausa, si sottolinea come sembra strano che Fini non sapesse (così ha sempre dichiarato).

Si ritorna al video visto agli inizi, mentre Tulliani e fidanzata sono al check-in. Bonistalli, fresco di compleanno (ha appena compiuto trent’anni), comincia il suo racconto in studio.

Il giovane inviato col cameraman vengono fermati dalla polizia, che gli ha sequestrato il materiale (già inviato alla redazione); mentre Tulliani sta sporgendo denuncia. Dopo quattro ore, l’uomo viene arrestato.

Si tocca il tasto dell’estradizione interpellando la Moretti.

All’aeroporto di Fiumicino, la fidanzata di Tulliani viene accolta da un altro uomo della squadra di Non è l’Arena, Lupo.

Si cambia argomento, passando ai privilegi della politica e le pensioni.

Claudia Lombardo, a quarantun anni è già in pensione e riceve cinquemila euro netti al mese.

Giletti specifica “io non sono contro i vitalizi, ma se gli italiani vanno in pensione a sessantacinque anni” non possono essere così sproporzionate le cose.

Interviene in collegamento Mauro Guidi, panettiere, il quale ha iniziato a lavorare a quattordici anni e non può ancora andare in pensione.

Viene marcato come il punto sia la “disparità di trattamento”.

In studio arriva, prima della pausa, il sindaco di Olbia Nizzi. Gli animi si accendono tra le varie parti politiche rappresentate.

Il “protagonista” è, però, Nizzi di cui Giletti fa notare il coraggio di metterci la faccia. Il sindaco asserisce: “Sono disponibile a ridurre il mio beneficio, ma prima deve esserci una legge che lo indichi”.

A far da contraltare arrivano le testimonianza del panettiere e della sua collaboratrice, che ben rappresentano la gente comune.

Interviene l’avvocato Paniz che difende diversi politici sulla questione vitalizi e che ricorda anche la presenza di tanti baby pensionati nel nostro Paese.

La De Girolamo riprende il concetto che, chi prende a malapena cinquecento euro, deve avere giustamente la sanità gratuita. Il panettiere evidenzia come il suo lavoro non sia stato etichettato come lavoro usurante.

Giletti ricorda come “il mio allontanamento dalla Rai è stato dovuto anche al mio essermi sempre battuto per chi non ha voce“.

Viene mandato in onda l’intervento della Fornero a Di martedì.

A proposito di baby vitalizi seguiamo il servizio sul sindaco di Tempio Pausania con firmato da Danilo Lupo.

Si sta per passare a un argomento molto scottante e delicato di questi giorni, le molestie, e fa il suo ingresso Lele Mora, che aveva affermato “nel nostro mondo non esiste violenza”. Giletti chiede se davvero esistono queste dinamiche. “Io ho subito stalking per far carriera, perché le portassi ai nomi che contavano”.

Il conduttore introduce Luisella Costamagna e l’avvocato Giulia Bongiorno, con quest’ultima che parla di “molestia ambientale”

Giletti legge un’Ansa: “ben 10 testimonianze degli abusi subiti dalle attrici raccolte dall’inchiesta di un noto programma [non cita le Iene] si riferivano a Fausto Brizzi“.

Arriva l’ex attrice Serena Bruni per raccontare ciò che le è accaduto.

che con voce rotta dice che non le apparteneva quel mondo e quindi ha preferito rinunciare a questo sogno.

Viene mandata l’intervista a Claudia Federica Petrella, che rivela come un regista noto le ha detto “se non vuoi stare con me, la parte non la hai”.

La Costamagna dice: “mi sono stancata del fatto che non vengano fatti nomi e cognomi, né denunce alle autorità”. Interviene in collegamento telefonico Claudia Mori: “si sta creando il pericolo del volerla buttare in caciara”.

“Sono sempre stata più orgogliosa dei miei no che non dei miei sì e con questo non mi ritengo migliore rispetto a chi non ha avuto la forza di dire di no”. Si presenta così la modella Rosa Perrotta.

Lina Wertmüller c’è sempre stata questa situazione, che un uomo ci provi sta nella normalità, che la donna reagisca sta nella normalità. Uno fa carriera se ha talento”.

Si chiude la trasmissione ricordando l’impegno di Doppia Difesa Onlus di Michelle Hunziker e la Bongiorno (offrono assistenza legale gratuita) e con Giletti che ringrazia Cairo per la fiducia mostrata “trovare un editore libero è un segno di grande civiltà e democrazia”.



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