Spot in tv: l’investitura di Baglioni per Sanremo 2018


Un mese a Sanremo 2018. La programmazione Rai è già entrata nel mood festivaliero, a partire dai salotti pomeridiani: intanto, sono già arrivati i promo.


Dopo tre anni di gestione Conti con una controprogrammazione praticamente assente, ora spetta a Claudio Baglioni traghettare la kermesse verso ascolti lusinghieri.

Negli spot sono coinvolti alcuni nomi noti dell’azienda, a colloquio con il direttore artistico nonché uno dei conduttori. Insieme a Baglioni saranno infatti sul palco Michelle Hunziker e l’attore Francesco Favino, alla sua prima volta dal palco dell’Ariston.
Per promuovere l’edizione 2018, il cantautore ha chiamato a raccolta chi il Festival l’ha già condotto con successo: Pippo Baudo, Fabio Fazio e Carlo Conti. I tre spot realizzati hanno la medesima struttura: Baglioni nello studio di uno dei tre conduttori, a colloquio con loro.
Da new entry nella manifestazione, l’artista cerca consigli da chi ha già vissuto l’esperienza che lo aspetta. E così, passa da casa Baudo, Fazio e Conti; prima di entrare però, per farsi riconoscere, gli tocca intonare qualcosa al citofono.
Le reazioni sono diverse. Il primo spot lanciato è quello con Pippo Baudo, istituzione della tv italiana con ben 13 conduzioni sanremesi, di cui cinque una dietro l’altra: un vero esperto della materia. Baudo apre la conversazione esprimendo sorpresa per questa partecipazione che è un “colpo grosso”: l’espressione facciale cambia però presto, quando scopre che a Baglioni spetta sia la direzione artistica che la scelta delle canzoni e la conduzione. La sua prima domanda infatti, è quale canzone canterà.
Quando invece scopre che il suo ruolo non consiste in quello di concorrente, non rimane che un groppo in gola: in bocca al lupo Claudio, ” con tutto il cuore”. Un augurio che esprime però quasi rammarico per come si è ridotto il Festival, in mano a chi fino ad ora ha principalmente cantato: una propria creatura che, insomma, finisce nelle mani sbagliate.
Seguono questa falsariga anche gli altri due spot: Fabio Fazio elenca al collega tutti i problemi, lo stress, l’impossibilità di fare prove mentre tutti intorno provano come ossessi, e l’imperativo assoluto di divertirsi perché tanto non si può concludere altro. Senza dimenticare i giornalisti, le cui domande sono sempre le stesse.
Carlo Conti invece, nella sua solita giovialità, rivela a Baglioni il segreto per la riuscita del Festival: scegliere il camerino giusto, cioè il terzo.

Tre spot costruiti intorno alla personalità dei rispettivi protagonisti , ma uniti da un comun denominatore: una manifestazioni di scetticismo nei confronti di Baglioni, un po’ sull’onda dei commenti che circolavano in rete quando è stata ufficializzato il ruolo del cantautore. Si punta così sull’ironia, cavalcando le critiche ricevute: Baglioni mette in campo la consapevolezza dei suoi possibili limiti.
L’investitura per ora, almeno negli spot, sembrerebbe fallita: mentre Baudo, Fazio e Conti guardano a Baglioni in un misto di compassione e tenerezza per il “novellino” di turno, per lanciare l’evento dell’anno si gioca in difesa. Almeno in fase promozionale.



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