Domenica in si cambia ancora: bambini in cucina e studio rivoluzionato


Tutte le novità del contenitore festivo di Rai1 a partire da questo pomeriggio.


Se i bambini allo Zecchino d’Oro funzionano da 60 anni – chissà – magari potrebbero funzionare pure per salvare la stagione di Domenica In e delle sorelle Parodi. I dirigenti di Viale Mazzini ci hanno pensato su, approfittando del pit stop di una settimana fa per far sfrecciare (anche negli ascolti) le monoposto della Formula 1 e sorpassare Barbara d’Urso.

Alla fine hanno deciso di mettere i bambini in cucina a fianco di Benedetta, mentre Cristina continuerà a condurre il rotocalco della domenica. Ma con un restyling in corso d’opera curato dalla nuova autrice Tiziana Martinengo (ai tempi di Magnolia apprezzata anche da Giorgio Gori, il marito di Cristina) che ha lavorato nei programmi di Mike Bongiorno, e poi in L’Eredità, L’Isola dei Famosi, X Factore Stasera Casa Mika.


I primi interventi si vedranno già oggi. Lo studio è rimasto lo stesso ma è stato del tutto rivoluzionato. Le postazioni del pubblico, le luci, la scenografia. Benedetta verrà un po’ frenata. Andrà in esterna, cucinerà a casa di qualche vip che la ospiterà, mentre Adriano Panatta e Claudio Lippi continueranno a restare nella squadra, seppure i loro ruoli saranno un po’ diversi. In pratica dovranno improvvisare meno e seguire un filo logico che a detta di tutti, Maurizio Costanzo e Fabrizio Del Noce (ex direttore di Rai 1) in primis è il vero assente nella trasmissione. Tanto che qualcuno aveva pure pensato di chiamare la redazione di Chi l’ha visto per ritrovare il filo conduttore del programma.


Funzioneranno gli accorgimenti? Vedremo. Anche se i dirigenti di Raiuno non si aspettano miracoli. Un programma quando nasce con dei problemi rischia di portarseli per tutta la stagione. Di sicuro se non dovesse funzionare il restyling, Domenica In verrà chiusa in anticipo.
E pensare che sarebbe bastato così poco per evitare le disfatte. Anche Pippo Baudo l’anno scorso non faceva exploit negli ascolti, però partiva più tardi nel pomeriggio inoltrato, dopo che Massimo Giletti con L’Arena portava a casa il 20% di share con 4 milioni di telespettatori. In questa stagione manca proprio L’Arena. Perché il pubblico televisivo è abitudinario per natura, quello di Raiuno è over 65 e addirittura usa poco perfino il telecomando. Lo spazio del primo pomeriggio si adatta alle discussioni di attualità. Una volta che Giletti se n’è andato (lo ha fatto dopo che il programma gli è stato chiuso) si è creato un vuoto di palinsesto che ha permesso a Barbara d’Urso con Domenica Live di prendersi gli spettatori di Giletti.


A questo punto sorge spontanea la fatidica domanda: ma adesso non sarebbe stato più consono recuperare L’Arena? Oltre al restyling autorale di Domenica In, una soluzione potrebbe essere quella di ripristinare lo spazio di attualità con un altro conduttore, magari qualche volto del Tg1 (Francesco Giorgino o Alberto Matano, tanto per fare due esempi) che non fanno quei colpi di tacco alla Giletti, tanto fastidiosi per qualche politico che conta parecchio in Rai. Magari gli ascolti avrebbero potuto trarne beneficio.



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