Passepartout: Daverio presenta tutte le donne di Napoleone


Una puntata sull'universo femminile napoleonico


L’appuntamento di oggi di Passepartout è dedicato all’universo napoleonico e si sofferma particolarmente su tutte le donne che hanno circondato Bonaparte nel corso della sua esistenza. Alle 13,25 su Rai3, Philippe Daverio farà conoscere ai telespettatori tutte le donne celebri, particolarmente intelligenti e di grande carattere, che sono state vicine a Napoleone Bonaparte, a cominciare dalla madre, Letizia Ramolino Bonaparte, senza dubbio la personalità che ne ha tracciato l’imprinting.

Donna austera e determinata, era dotata di uno spirito e di un carattere profondamente mediterranei che l’hanno guidata anche negli anni tristi dell’esilio all’Elba, quando riusciva ad ospitare ogni domenica il figlio e a cucinargli un pranzo di tradizione italiana: un primo di pasta e un secondo di carne.
 C’è poi la prima moglie Josephine, donna di grande fascino e grazia, dalla quale Napoleone divorziò in quanto impossibilitata a dargli un erede.
E poi le sorelle: Paolina, irrequieta e anticonformista, amante dello sfarzo e della vita di corte, ma anche la più fedele di tutte, quella che gli rimarrà sempre legata senza esitazioni. Elisa, intraprendente e ambiziosa, la più politica, insieme alla madre, tra tutte le donne napoleoniche. Carolina, la più autonoma, anche perché legata alle vicende del suo amato marito Gioacchino Murat, che da Re di Napoli ebbe non pochi dissapori con Napoleone.
La storia continua, coinvolgendo anche le nipoti: Carolina, figlia di Luciano, molto amata dallo zio che la chiamava affettuosamente “Lolotte”, ma che, insofferente alla vita di corte, non volle contrarre un matrimonio politico, rifiutando vari pretendenti come Ferdinando di Borbone (futuro Re di Spagna con il nome di Ferdinando VII) e Ferdinando d’Asburgo-Lorena Granduca di Würzburg (già Granduca di Toscana con il nome di Ferdinando III); Charlotte, figlia di Giuseppe, frequentatrice di artisti e intellettuali, pittrice lei stessa, con una storia personale dall’epilogo tragico e avventuroso.
Il percorso si chiude con una Bonaparte del XX secolo, Marie, che fu tra le principali promotrici dello sviluppo degli studi psicanalitici, collaborando direttamente con Sigmund Freud. Philippe Daverio racconta la storia di queste dame della famiglia Bonaparte, utilizzando come punto di partenza il Museo Napoleonico di Roma per poi convergere verso altri luoghi come Palais Fesch ad Ajaccio, Villa Reale di Marlia a Lucca, Villa Paolina Bonaparte a Roma. Dall’Archivio Storico della Fondazione del Banco di Napoli, invece, sopraggiungono gli interventi di un esperto di storia napoleonica, il professore Luigi Mascilli Migliorini, che offre un quadro efficace e sintetico di tutte queste vicende, arricchito anche dalla narrazione di alcuni aneddoti di grande interesse.



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