Il film Tre ciotole, prodotto nel 2025, rappresenta l’atteso adattamento cinematografico dell’omonima opera letteraria di Michela Murgia. La pellicola debutta in prima visione assoluta su Sky Cinema Uno, portando sul grande schermo le atmosfere malinconiche e profondamente vitali che caratterizzano l’ultimo lavoro della compianta scrittrice sarda.
Regia, produzione e protagonisti del film “Tre ciotole”
La regia di questo intenso progetto porta la firma di Paolo Genovese, il quale coordina una produzione ambiziosa targata Lotus Production in stretta collaborazione con Sky Studios. Le riprese principali hanno interessato prevalentemente la città di Roma, con l’obiettivo di restituire fedelmente l’intimità domestica e la tensione emotiva descritte nelle pagine della Murgia. Gli interpreti che guidano questa complessa narrazione corale includono Alba Rohrwacher, nel ruolo di una donna impegnata ad affrontare un cambiamento radicale della propria esistenza, e Toni Servillo, che interpreta un uomo alle prese con la difficile gestione del lutto e della memoria.
Inoltre, il cast tecnico ha lavorato minuziosamente per trasformare i racconti originali in un’esperienza visiva coerente. La sceneggiatura evita ogni retorica superflua, concentrandosi invece sulla forza dei silenzi e degli sguardi. Grazie a questo approccio, la pellicola riesce a esplorare temi universali come la malattia e la separazione senza mai scadere nel patetico. Di conseguenza, il pubblico partecipa a un viaggio interiore che riflette le fragilità umane, sostenuto da una fotografia che esalta i toni caldi ma crepuscolari degli ambienti interni.
Dove è stata girata la pellicola?
Il film ha preso forma quasi interamente nel territorio del Lazio, con un focus narrativo particolare sulla città di Roma. La produzione ha realizzato molte scene interne all’interno del quartiere Testaccio, scelto accuratamente per la sua estetica autentica e popolare. Successivamente, alcune sequenze esterne hanno coinvolto la zona costiera di Ostia, utile per richiamare simbolicamente il legame profondo con il mare. Infine, la troupe si è spostata nei piccoli centri della Maremma Laziale, dove la natura incontaminata diventa uno specchio limpido per i sentimenti contrastanti dei personaggi.
Trama del film “Tre ciotole”
La narrazione si sviluppa attraverso una serie di crisi esistenziali che colpiscono diversi individui in momenti di rottura definitiva della propria quotidianità. Al centro della vicenda emerge Beatrice, una donna che riceve una diagnosi medica del tutto inaspettata a Roma. Questo evento drammatico la costringe a ridefinire immediatamente il concetto di tempo e la propria fame d’amore. Parallelamente, nel contesto urbano di Torino, un uomo tenta disperatamente di mantenere un legame con il passato. Egli utilizza alcuni rituali quotidiani che coinvolgono l’uso di tre ciotole per il cibo, simbolo tangibile di una famiglia non più integra ma ancora presente nel cuore.
Il lungometraggio analizza come il dolore possa trasformarsi in una forma silenziosa di resistenza, evitando facili sentimentalismi per concentrarsi sulla concretezza dei piccoli gesti. Le storie dei vari protagonisti si intrecciano in modo sottile, mostrando un’Italia contemporanea ferita, ma desiderosa di trovare un nuovo equilibrio tra la perdita e la rinascita. Pertanto, il racconto procede per sottrazione, lasciando che siano gli oggetti e le abitudini a parlare per i protagonisti. Questa scelta stilistica valorizza il messaggio originale dell’opera, ponendo l’accento sulla necessità di abitare il cambiamento, anche quando questo appare spaventoso o insormontabile.
Spoiler finale del film
Nel finale della pellicola, Beatrice sceglie consapevolmente di non soccombere alla paura paralizzante della malattia. La donna organizza quindi una cena rituale nella sua casa di Roma, invitando le persone più care. In questa sequenza conclusiva, il personaggio di Toni Servillo raggiunge una simbolica e pacifica riconciliazione con il proprio dolore personale. Egli lascia una delle tre ciotole vuota sul tavolo di un ristorante affacciato sul Tevere. Questo gesto finale indica l’accettazione del fatto che l’assenza fa parte della vita tanto quanto la presenza, chiudendo il cerchio narrativo con un messaggio di speranza malinconica.
Cast completo del film “Tre ciotole”
Il cast riunisce alcuni dei nomi più prestigiosi e amati del panorama cinematografico italiano contemporaneo. Questi attori riescono a restituire la complessa psicologia dei racconti originali attraverso interpretazioni misurate:
- Alba Rohrwacher: interpreta la protagonista Beatrice;
- Toni Servillo: recita nel ruolo dell’uomo delle ciotole;
- Silvio Orlando: presta il volto al personaggio del medico;
- Margherita Buy: interpreta la madre;
- Luca Marinelli: nel ruolo di Andrea;
- Valeria Golino: interpreta Elena;
- Elio Germano: agisce come il vicino di casa;
- Jasmine Trinca: interpreta Anna.


