Il viaggio emozionante nel mondo della psichiatria tobiniana giunge all’ultima puntata: Le libere donne conclude la miniserie dedicata alla straordinaria figura di Mario Tobino. L’appuntamento finale, in onda martedì 24 marzo in prima serata su Rai 1, porta a compimento un racconto intenso e doloroso. Ambientata tra le mura dell’ospedale psichiatrico di Maggiano durante gli anni bui del fascismo, la pellicola interpretata da Lino Guanciale intreccia sentimenti repressi, violenza politica e il coraggio della resistenza, culminando in un gesto estremo che segnerà indelebilmente il destino dei protagonisti.
Trama dell’ultima puntata de Le libere donne
Nel capitolo conclusivo, l’ospedale psichiatrico di Maggiano diventa una polveriera pronta a esplodere. Paola, mossa da uno spirito di solidarietà, decide di organizzare un evento mondano con l’obiettivo segreto di raccogliere viveri e, soprattutto, proteggere Marta, la giovane paziente ebrea che ha trovato rifugio nella struttura per sfuggire alla caccia dei fascisti. Tuttavia, l’ombra del regime si allunga minacciosa sui corridoi del manicomio, trasformando la quotidiana assistenza ai malati in una rischiosa operazione di copertura. In questo clima di terrore, Margherita sviluppa un attaccamento morboso e possessivo verso il dottor Tobino; la scoperta che Paola occupa ancora un posto centrale nel cuore dello psichiatra scatena in lei una gelosia accecante. Questa tempesta emotiva genera un caos tale da spingere una delle pazienti, sopraffatta dalla tensione e dalla paura, a compiere un gesto estremo che lascerà l’intera comunità sotto shock.
Mentre Margherita elabora in segreto un piano di fuga disperato, convinta che Maggiano non sia più un porto sicuro, Paola entra casualmente in possesso degli appunti privati di Mario. La lettura di quei diari le rivela la profondità dei sentimenti che l’uomo nutre per la giovane Margherita, portando a un confronto diretto e doloroso che costringe Tobino a guardarsi dentro e ad ammettere la propria vulnerabilità. La situazione precipita definitivamente con l’irruzione violenta di Beppe: l’uomo, ormai pienamente integrato nelle file degli squadristi, si presenta armato accusando il direttore Roncoroni di complicità nel nascondere una fuggitiva ebrea. Il ballo in maschera, che doveva essere un momento di distrazione, si trasforma nel palcoscenico di un incubo quando il colonnello nazista Sommer irrompe pretendendo la consegna immediata di Marta, minacciando ritorsioni sanguinose contro chiunque osi opporsi.
La minaccia fascista e il tragico epilogo
L’ingresso dei nazisti durante il ballo segna il punto di non ritorno della narrazione. Quello che era nato come un tentativo di resistenza civile si scontra con la brutalità della Storia: medici, infermieri e pazienti si trovano improvvisamente davanti a una scelta definitiva tra la sottomissione al regime e il sacrificio personale per la salvezza di una vita innocente. Il finale di stagione non risparmia colpi di scena drammatici, mettendo in luce come la follia del mondo esterno possa essere ben più devastante di quella curata tra le mura di un ospedale. L’epilogo si chiude su una nota di struggente umanità, celebrando la fragilità e l’eroismo silenzioso di chi, come Tobino, ha cercato di restare umano in un’epoca di totale disumanizzazione.
Cast dell’ultima puntata de Le libere donne
Il successo di questo racconto corale è merito di un cast d’eccezione che ha saputo ridare vita ai protagonisti del romanzo di Tobino:
- Lino Guanciale: Mario Tobino
- Gaia Messerklinger: Paola
- Grace Kicaj: Margherita
- Ianua Coeli Linhart: Marta
- Riccardo Goretti: Beppe
- Paolo Giovannucci: Direttore Roncoroni
- Altri interpreti: personale medico, pazienti e figure legate al regime fascista
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