Il terzo omicidio è un film drammatico e giudiziario giapponese del 2017, scritto e diretto da Hirokazu Kore-eda, in onda lunedì 14 settembre 2026 alle 21.20 su Rai 5. Il titolo originale è Sandome no satsujin, mentre quello internazionale è The Third Murder.
Protagonisti sono Masaharu Fukuyama e Kōji Yakusho, rispettivamente nei ruoli dell’avvocato Tomoaki Shigemori e di Takashi Misumi, uomo accusato di aver ucciso e derubato il proprio ex datore di lavoro. Il caso sembrerebbe già risolto perché Misumi ha confessato, ma le continue variazioni del suo racconto conducono il legale a dubitare progressivamente di ogni certezza.
Regia, produzione e protagonisti del film Il terzo omicidio
Hirokazu Kore-eda firma regia, sceneggiatura e montaggio del film.
La fotografia è di Mikiya Takimoto, la scenografia di Yohei Taneda, mentre le musiche sono composte da Ludovico Einaudi.
La produzione coinvolge Fuji Television Network, Amuse e Gaga Corporation.
Al centro della storia c’è l’avvocato Tomoaki Shigemori, interpretato da Masaharu Fukuyama. È un professionista esperto e razionale, abituato a costruire la migliore strategia possibile per il proprio cliente senza necessariamente conoscere ogni dettaglio della verità.
Kōji Yakusho interpreta invece Takashi Misumi, uomo che ha già trascorso molti anni in carcere per due precedenti omicidi e che ora rischia la pena capitale.
Un ruolo decisivo è affidato a Suzu Hirose, che interpreta Sakie Yamanaka, figlia della vittima e personaggio destinato a modificare radicalmente l’interpretazione dell’intero caso.
Dove è stato girato?
Il terzo omicidio è stato girato in Giappone tra gennaio e marzo 2017.
Una parte importante delle riprese si è svolta a Tokyo.
Le rive del fiume Tama rappresentano il luogo nel quale avviene l’omicidio dell’imprenditore e dove il corpo viene successivamente bruciato.
La produzione si è spostata anche nell’isola di Hokkaido, in particolare nella città di Rumoi.
Sono riconoscibili la stazione di Rumoi e la località di Owada, attraversata durante il viaggio compiuto dagli avvocati per ricostruire il passato di Misumi.
Il paesaggio innevato di Hokkaido assume inoltre un valore simbolico importante, perché è legato ai ricordi dell’imputato e al rapporto con sua figlia.
Trama del film Il terzo omicidio
Takashi Misumi viene arrestato per l’omicidio del proprietario di una fabbrica presso la quale aveva lavorato.
Il caso sembra semplicissimo.
Misumi confessa di aver colpito l’uomo, di avergli sottratto il portafoglio e di averne successivamente bruciato il corpo.
Per la procura non esistono particolari dubbi.
L’imputato ha inoltre già scontato una lunga pena per due omicidi commessi trent’anni prima.
Una nuova condanna potrebbe quindi significare la pena di morte.
La difesa viene affidata a Tomoaki Shigemori, affiancato dai colleghi Akira Kawashima e Itsuki Sasabara.
Il loro obiettivo iniziale non consiste nel dimostrare l’innocenza di Misumi.
Vogliono semplicemente evitare la condanna capitale sostenendo che l’omicidio non sia stato commesso con l’intenzione premeditata di rapinare la vittima.
Ma Misumi rende il lavoro quasi impossibile.
Ogni volta che incontra i propri avvocati racconta una versione differente.
Prima afferma di aver ucciso per denaro.
Poi sostiene di aver agito perché odiava il suo ex datore di lavoro.
Successivamente lascia intendere che la moglie della vittima gli abbia versato 500.000 yen per eliminare il marito.
Shigemori comprende che l’uomo non sta semplicemente cercando di salvarsi.
Sembra quasi voler controllare deliberatamente la narrazione del proprio processo.
L’avvocato comincia allora a interessarsi alla figlia della vittima, Sakie Yamanaka.
La ragazza cammina con difficoltà e frequentava Misumi.
Progressivamente emerge una verità terribile.
Sakie racconta che il padre abusava sessualmente di lei da anni.
Misumi conosceva la situazione.
La ragazza gli aveva inoltre lasciato intendere di desiderare la morte del genitore.
Shigemori inizia così a immaginare una spiegazione completamente diversa.
Forse Misumi non ha ucciso per denaro.
Forse ha eliminato quell’uomo per proteggere Sakie.
Ma proprio quando questa interpretazione sembra diventare credibile, Misumi modifica ancora una volta la propria versione.
Spoiler finale
Poco prima della fase decisiva del processo, Misumi dichiara di non aver commesso l’omicidio.
Sostiene che la precedente confessione sia stata costruita sotto pressione e che i 500.000 yen avessero un’altra provenienza.
Aggiunge inoltre che l’ustione sulla mano, considerata una prova della sua presenza durante l’incendio del cadavere, sarebbe stata provocata il giorno precedente durante un falò.
La nuova versione manda in crisi la strategia della difesa.
Sakie vorrebbe testimoniare e raccontare pubblicamente gli abusi subiti dal padre.
Shigemori, però, teme che la sua deposizione possa peggiorare ulteriormente la posizione di Misumi.
Il processo riprende.
Sakie dichiara di non credere che Misumi abbia ucciso suo padre per denaro e afferma di non volere la sua condanna a morte.
Misumi, da parte sua, continua a dichiararsi innocente.
Nonostante le contraddizioni e i dubbi accumulati, il tribunale lo dichiara colpevole e lo condanna alla pena capitale.
La sentenza non risolve però il mistero.
Dopo il processo Shigemori torna a incontrarlo in carcere.
L’avvocato gli propone quella che considera ormai la spiegazione più plausibile.
Forse Misumi aveva davvero ucciso il padre di Sakie per liberarla dagli abusi e successivamente aveva negato tutto per evitare che la ragazza fosse costretta a raccontare pubblicamente la violenza subita.
Misumi non conferma e non smentisce.
Ribalta invece la domanda verso Shigemori.
Gli chiede se non sia semplicemente lui ad avere bisogno di credere a quella versione.
Misumi aggiunge di aver sempre pensato che la propria esistenza provocasse soltanto sofferenza. Se l’ipotesi dell’avvocato fosse vera, almeno una volta avrebbe fatto qualcosa per aiutare qualcuno.
Ma anche questa possibilità rimane sospesa.
Il film non rivela definitivamente se Misumi abbia davvero ucciso l’uomo.
È una scelta precisa di Kore-eda.
Il caso giudiziario termina con una sentenza, ma la verità rimane irraggiungibile.
Shigemori esce dal carcere profondamente cambiato.
Si ferma a un incrocio e guarda verso l’alto, consapevole che l’intero sistema al quale ha affidato la propria carriera è capace di decidere della vita o della morte di una persona senza conoscere necessariamente ciò che è realmente accaduto.
Il “terzo omicidio” del titolo assume così anche un significato simbolico: dopo i due delitti compiuti in passato da Misumi, potrebbe essere proprio lo Stato, attraverso la condanna capitale, a compiere il terzo.
Cast completo del film Il terzo omicidio
Masaharu Fukuyama e Kōji Yakusho guidano il cast nei ruoli dell’avvocato Shigemori e dell’imputato Misumi. Suzu Hirose interpreta Sakie, personaggio centrale per comprendere le possibili motivazioni del delitto.
- Masaharu Fukuyama: Tomoaki Shigemori
- Kōji Yakusho: Takashi Misumi
- Suzu Hirose: Sakie Yamanaka
- Shinnosuke Mitsushima: Akira Kawashima
- Mikako Ichikawa: Itsuki Sasabara
- Izumi Matsuoka: Akiko Hattori
- Isao Hashizume: Akihisa Shigemori
- Aju Makita: Yuka Shigemori
- Yuki Saito: Mitsue Yamanaka
- Kōtarō Yoshida: Daisuke Settsu
- Hajime Inoue: Minoru Ono
- Tōru Shinagawa: Watanabe


