The Voice 2: i nostri giudizi sulla 1° puntata dei knock out


Le valutazioni sulle esibizioni della prima parte dei knock out


.

 

Dopo le “battle” il regolamento di The Voice (Rai 2, prima serata) impone i “knock out”: duelli vocali all’ultimo sangue sempre all’interno delle singole squadre, questa volta però su cavalli di battaglia scelti dai concorrenti. I ragazzi ora si giocano i posti per i live show. Questi i nostri pareri al termine delle esibizioni.

 

Le prime a sfidarsi appartengono al team Pelù. Federica propone una versione troppo sguaiata di Folle città di Loredana Bertè, difetto che a tratti colpisce anche l’esibizione di Daria sulle note di Listen di Beyoncé. La sua superiorità però è fuori discussione ed è lei a vincere il duello.

 

Seguono Vittoria De Santis e Federica Buda (team Carrà). La prima si scatena e aggredisce il palco con Proud Mary, la seconda invece esegue in modo preciso A chi mi dice dei Blue. La scelta del coach ricade sulla più classica e melodica Federica, sacrificando il timbro più originale dell’avversaria.

 

Per la squadra di J-Ax scende in campo Debby Lou che con la sua immagine da pin-up si cimenta in Man! I Feel Like A Woman di Shania Twain con grande convinzione. Angela si misura invece con L’ultima occasione di Mina ma non cattura l’attenzione come la sua collega. Il rapper premia la performance di Debby Lou.

 

Gianna e Claudia si danno battaglia per convincere Noemi a portarle ai live show. Gianna lo fa con Eccezionale di Irene Grandi e la sua esibizione coincide perfettamente con il titolo del brano da lei cantato; Claudia, pur avendo tra le mani Halo di Beyoncé, non sembra molto concentrata sull’interpretazione facendo così perdere peso al brano e svuotandolo di qualsiasi senso. Naturalmente a vincere è Gianna.

 

Grande prova per Giacomo e Andrea Azzurra del team Pelù. I brani con cui si sfidano sono Impressioni di settembre della PFM e Un ragazzo di strada de I Corvi. Due voci potenti e di grande estensione, interpretazioni esaltanti. Un vero peccato non ammetterli entrambi alla fase finale del programma. Il coach dà questa opportunità a Giacomo.

 

Sotto lo sguardo attento di Raffella Carrà salgono sul ring Luna e Benedetta: la prima canta Price Tag di Jessie J dando via ad un’esibizione spiritosa e fresca ma che non brilla dal punto di vista vocale. La seconda mostra anche questa volta di adottare un modo antico di cantare e non rende giustizia a Ti vorrei sollevare di Elisa. A passare il turno è Luna.

 

J-Ax chiama sul palco Benedetta Giovagnini e Suor Cristina che eseguono, rispettivamente, Chain Of Fools di Aretha Franklin e Hero di Mariah Carey. Nonostante sia estremamente dotata da un punto di vista vocale, Benedetta non riesce ad avere la meglio su Suor Cristina, che continua ad essere acclamata più di quanto merita. Inutile l’acuto finale con cui ormai chiude ogni sua prova.

 

Noemi sceglie di far sfidare Gianmarco e Antonella. Lui porta sul palco Viva La Vida dei Coldplay, ma l’esibizione risulta un po’ buttata via. La ragazza sceglie Almeno tu nell’universo, offrendo una performance decisamente più coinvolgente di quella del collega. A sorpresa il coach porta avanti Gianmarco, privilegiando il suo essere un cantautore.

 

Raffaella vuole sul ring Simone e Francesco. Simone canta Applause di Lady Gaga. Perfetto per un telefilm come Glee, ma forse il suo percorso a The Voice deve finire qui. Di tutt’altra pasta è Francesco con I Won’t Let You Go di James Morrison; interpretazione più naturale ed efficace e timbro graffiante. La Carrà porta con sé ai live proprio lui.

 

Un altro knock out per la squadra di Piero Pelù. Mia canta Everybody hurts dei R.E.M. con grande classe e passione; Giulia invece porta Burn di Ellie Goulding in una versione più rockeggiante dimostrando di avere il pieno controllo del palcoscenico. Il rocker promuove Giulia.

 

Mercoledì prossimo alle 21 scopriremo i restanti cinque cantanti che accedono ai live show di The Voice.



0 Replies to “The Voice 2: i nostri giudizi sulla 1° puntata dei knock out”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*