The Voice 2: i nostri giudizi sulla 2° puntata dei knock out


Le valutazioni sulle esibizioni di tutti i concorrenti della serata


Con la seconda parte dei knock out a The Voice (Rai 2, prima serata) sono state finalmente formate le squadre che i coach porteranno settimana prossima ai live show. Queste le nostre valutazioni al termine della puntata.

 

Il primo duello della serata riguarda la squadra di Noemi. Andrea Veschini offre una buona prova di Message In A Bottle dei Police, ma ha la sfortuna di scontrarsi con Stefano Corona che dimostra anche questa volta, con Seven Nation Army, di che pasta è fatto. Le carte per arrivare in finale ci sono tutte: vocalità sorprendente, interpretazione personale e padronanza del palco. La rossa sceglie Stefano.

 

J-Ax fa sfidare Giusy e Carolina. La prima incontra qualche difficoltà su Il mio giorno migliore di Giorgia; la seconda invece dimostra grande disinvoltura in The House Of The Rising Sun dei The Animals ed è lei a passare il turno.

 

Nadia e Esther combattono per conquistare il proprio coach Piero Pelù. L’una facendo una prova vocale molto buona di Sweet Child O’Mine, che però non può niente di fronte alla performance piena di pathos di Esther sulle note di Così celeste. È lei a passare il turno.

 

Per il team Carrà si battono Tommaso e Sasha. Il ragazzo strega lo studio con Sweet Dreams degli Eurythmics, chiaramente ispirata alla versione di Marilyn Manson; la concorrente sfodera tutta la sua potenza vocale in Nessun dolore. La scelta non è delle più semplici, ma Raffaella premia l’originalità di Tommaso.

 

La palla passa nuovamente al rapper che presenta altri due suoi ragazzi. Valerio diverte con Isn’t She Lovely? di Stevie Wonder a cui per l’occasione è stata cucita addosso una veste reggae; Andrea Ori mostra la sua anima rock su Have You Ever Seen The Rain? dei Creedence Clearwater Revival. J-Ax sceglie Valerio.

Noemi

 

Noemi mette uno contro l’altro Yvonne e Andrea. I brani con cui si giocano un posto in squadra sono, rispettivamente, L’amore si odia della stessa Noemi e The Scientist dei Coldplay. Ancora acerba Yvonne, a tratti impreciso ma con una voce più matura e riconoscibile Andrea, che vince la sfida. 

 

Ultimo knock out per Piero Pelù che deve decidere tra Claudia e Valeria. La prima propone Nobody’s Wife di Anouk in una versione sopra le righe, non sempre precisa ma molto rock. La seconda si cimenta con successo e in maniera convincente ne Il mare d’inverno. Il coach, seppure con forte indecisione, porta con sé ai live Claudia.

 

Per il team Carrà scendono in campo Nancy e Giuseppe. La ragazza sceglie Lady Marmalade ma l’impressione è che aderisca troppo all’interpretazione di Christina Aguilera; Giuseppe opta per Follow Me dei Muse che gli dà modo di esibire sia i toni bassi che quelli più alti della voce. Raffaella assegna la vittoria al ragazzo.

 

Ultima decisione per J-Ax. Pietro rilegge a modo suo, ma discutibile, un classico della disco music, I Will Survive. Dylan porta sul palco di The Voice Hold On We’re Going Home di Drake convincendo il suo coach a portarlo ai live.

 

Giorgia e Paola si giocano il quinto posto nel team di Noemi. Giorgia con il suo timbro graffiato dà vita a un’esibizione piena di energia di Nuvole e lenzuola dei Negramaro; Paola osa di più con It’s Oh So Quiet di Björk ma è la prima a strappare il biglietto per i live show.

 

Appuntamento a mercoledì prossimo alle 21 per il primo live show di The Voice.

 



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