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The Voice 2: i nostri giudizi sul 1° live show

Le valutazioni sulle esibizioni del primo live show di The Voice
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Le valutazioni sulle esibizioni del primo live show di The Voice
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Piero Pelù a The Voice 2 

La prima squadra a calcare il palco è quella di Piero Pelù. L’inizio è davvero esplosivo con una trascinante esibizione di Daria sulle note di Fighter di Christina Aguilera. La sua voce tocca le vette più alte con grande disinvoltura senza trascurare l’interpretazione. A ciò si aggiunge anche una forte presenza scenica.

 Esther porta la magia in studio con L’emozione non ha voce di Adriano Celentano. Nonostante qualche imprecisione il calore del suo timbro ha lasciato il segno.

 Giacomo si confronta con Life On Mars di David Bowie. Decisamente bene la prima parte, meno la seconda laddove alcuni vocalizzi sfociano nello strillo.

 Non succederà più di Claudia Mori è il pezzo scelto da Pelù per Claudia. La ragazza dà vita ad una convincente versione rock del pezzo, in perfetta sintonia con la sua personalità. 

 Infine Giulia con Heart Of Glass dei Blondie. Pezzo nelle sue corde, ma la resa non fa saltare dalla sedia. Finisce infatti al ballottaggio insieme a Claudia, la quale però non riesce ad avere la meglio sulla compagna di squadra dai capelli rosa.

 Raffaella Carrà a The Voice 2

Raffaella Carrà gioca facile con il suo primo talento in squadra: si tratta di Luna con il tormentone del momento Happy. La disinvoltura e la capacità di tenere la scena sono senza dubbio tra i punti forti di Luna, risultata frizzante in un’esibizione che non richiede altro se non una buona dose di divertimento.

 Si prosegue con Federica che esegue un classico come Quello che le donne non dicono. Tecnicamente molto precisa e rispettosa del brano, deve trovare la chiave per uscire dalla massa e diventare unica e riconoscibile.

 Tommaso regala una bella prova con One Day di Asaf Avidan. Performance in crescendo durante la quale il giovane mantiene sempre con facilità il controllo vocale.

 Francesco reinterpreta Liberatemi di Biagio Antonacci: grande energia e completamente dentro il pezzo dal punto di vista della comunicazione.

 Uno dei migliori si rivela Giuseppe con Grace Kelly di Mika. Canzone estremamente difficile da rendere dal vivo, eppure lui sfodera un falsetto che non teme le note più ardue. Davvero sorprendente.

 L’eliminato del team Carrà è Francesco.

 J- Ax a The Voice 2

La gara continua con il team J-Ax che schiera Dylan. A lui viene affidata The Seed: convincente nella parte cantata, meno per quel che riguarda la qualità delle rime rap scritte da lui.

 Debby Lou si esibisce sulle note di Bang Bang. Versione arrangiata in maniera molto velocizzata che non la valorizza al massimo. La colpa però non è sua, che esce vincente dalla prova. Poco chiara l’utilità della moto in scena.

 Carolina esegue in maniera precisa Killing Me Softly. Semplice ma d’effetto la scenografia piena di microfoni intorno alla ragazza. Sicuramente può donarsi di più in termini di interpretazione.

 What A Feeling dalla colonna sonora di Flashdance è il brano che J-Ax ha assegnato a Suor Cristina. Versione che parte dal gospel per poi esplodere nel ritornello che tutti conoscono. Questa volta però le imprecisioni vocali sono diverse, soprattutto nella parte finale. Naturalmente non vengono fatte notare dai coach: non si può rompere l’aura – esclusivamente televisiva creatasi intorno alla concorrente.

 Valerio invece riesce a dare vita nuova a un classico come Il cielo in una stanza di Gino Paoli, con tanto di intermezzo rap scritto da lui stesso. Sarebbe interessante anche sentirlo in un genere diverso dal reggae.

 L’eliminata del team J-Ax è Debby Lou.

 

Scende in campo la squadra di Noemi. Il primo è Andrea con Let Me Out dei Ben’s Brother e dimostra di affrontare la prova con carattere e sentimento. Nota di merito per lui, che si accompagna al piano.

 Gianna porta sul palco Ragazzo mio nella versione di Loredana Bertè. Performance esplosiva come tutte quelle fatte finora dalla concorrente. Una voce sicuramente poco usuale nel mercato discografico italiano e interpretazione sempre molto sentita.

 Stefano si misura con Secretly degli Skunk Anansie. Questa volta l’uso del falsetto risulta meno digeribile e si avvicina pericolosamente al limite dell’urlo. 

 A Gianmarco viene affidata Un tempo piccolo di Franco Califano. Elegante e raffinato, il giovane riceve grandi complimenti dal suo coach.

 Giorgia canta Just Give Me A Reason, uno degli ultimi successi di P!nk. Visibilmente emozionata, viene salvata dal suo timbro originale che le consente di portare a casa in maniera soddisfacente l’esibizione.

 Scandalosamente ad essere eliminata è Gianna.

 

L’appuntamento è per mercoledì prossimo in prima serata su Rai2 per il secondo live show.


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Nasco a Desio (MB) in un caldo giorno di luglio del 1987. Formazione classica, una laurea magistrale in Musicologia, attualmente frequento un Master in Giornalismo e Critica Musicale a Milano. Da sempre appassionato di musica pop e scrittura, sto cercando di conciliare questi due amori e farli diventare un mestiere.

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MTV Video Music Awards 2014: le performance che vedremo

Tutte le performance in programma per gli MTV VMA 2014
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Giuditta Arecco: “Da lunedì inizia la mia conduzione a RDS”

Intervista a Giuditta Arecco, vincitrice di RDS Academy
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Lunedì inizia dunque il suo lavoro a RDS. Ci spiega in che cosa consiste?

Sarò impegnata sull’emittente in due flussi nei quali ci sarà accanto a me Paolo Piva. Io però sarò a Roma e Paolo Piva a Milano. Comincio la mia conduzione a due in queste fasce orarie: dal lunedì al venerdì sarò in onda dalle 22 all’1 di notte, mentre venerdì sabato e domenica gli ascoltatori potranno seguirmi dalle 18 alle 22.

Come è organizzata la sua  conduzione in queste fasce orarie?

Poichè RDS è una radio a gestione prettamente giornalistica, il mio compito e quello di Paolo Piva sarà di trovare notizie simpatiche, magari esclusive, leggere ma sempre interessanti con le quali poter intrattenere i radioascoltatori, coinvolgendoli nella discussione e anche in una serie di giochi. Non è detto che dalla settimana successiva a quella in cui inizio il mio lavoro non possa cambiare qualche contenuto. Per adesso lasciamo la curiosità ai nostri ascoltatori.

Sarà la prima volta che gestirà un microfono in coppia?

Ho iniziato la sera stessa della mia vittoria ad RDS Academy. In effetti sono stata in onda in diretta come co-conduttrice in una sorta di festa finale insieme a Roberta Lanfranchi che gestisce il suo programma la domenica sera. E il mattino dopo ho ripetuto la stessa esperienza in altre tre trasmissioni di RDS.

RDS Academy

Ma lei ha sempre voluto diventare una speaker o aspirava ad altro?

Lavorare alla radio è stato il mio sogno fin da quando avevo 14 anni e per poterlo rincorrere non ho frequentato l’università. Ho iniziato a lavorare nella piccola radio di Varazze gestita da mio padre. Ed è stato proprio lui a spingermi a partecipare ad RDS Academy.

Significa che l’idea è venuta a suo padre e non a lei?

Si, un giorno mio padre, avemdo saputo che stavano realizzando il talent su Sky Uno, mi ha letteralmente spinta a partecipare dicendo: “Hai 28 anni, questa è l’età giusta”, così ho realizzato un piccolo video – provino con due canzoni che mi piacevano, l’ho inviato e sono stata selezionata.

Che effetto ha avuto su di lei la presenza di Anna Pettinelli in giuria?

E’ stata una vera sorpresa. La Pettinelli ha rappresentato per me da sempre un vero e proprio modello di speaker radiofonica, l’ho sempre considerata la migliore di tutte. Sapere che avrei dovuto esibirmi dinanzi a lei mi ha procurato molta emozione.

Ci sono altri modelli di speaker radiofonici a lei graditi?

Luisella Berrino di Radio Montecarlo e Rosaria Renna di RDS, assieme alla Pettinelli, rappresentano per me il meglio nel settore delle speaker radiofoniche.

E in quello maschile?

Max Venegoni, Claudio Guerrini e Corrado Gentile di RDS sono esponenti radiofonici di grande professionalità.

La giuria di RDS Academy

Che cosa caratterizza la sua conduzione radiofonica?

Non amo la volgarità, ascolto molta radio anche quando non lavoro, cerco di avere leggerezza e credibilità, elementi che ritengo necessari per fare presa sul pubblico di una grande emittente nazionale.

Ma c’è una trasmissione che le piacerebbe realizzare?

Quando lavoravo nella radio di mio padre ho condotto una trasmissione rock, ma mi rendo conto che in un’emittente nazionale bisogna dare spazio anche ad altri generi musicali.

Un programma non musicale che segue con piacere?

La zanzara di Radio24 perchè è incisivo e legato all’attualità.

Cosa fa nel tempo libero?

Sono una grande lettrice, mi piace ogni genere di letteratura, spazio da Zafòn a Wallace fino a Fight Club e Stephen King.

Ma avrà un hobby?

Suono la chitarra e mi piacciono soprattutto le canzoni semplici, adoro suonare quelle dei Pink Floyd.

Dunque si trasferisce a Roma?

Sì, ho già trovato una sistemazione e da lunedì sarò anch’io una cittadina della Capitale, grazie ad RDS.


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