Connect with us

blog

Eurovision Song Contest 2014: le valutazioni delle performance

Le valutazioni sulle esibizioni dell'Eurovision Song Contest 2014
Avatar

Pubblicato

il

Le valutazioni sulle esibizioni dell'Eurovision Song Contest 2014
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

La Danimarca, vincitrice dell’Eurovision 2013, ha ospitato come da regolamento quest’ultima edizione e ha messo in piedi uno spettacolo davvero pirotecnico e godibile. Ventisei le nazioni in gara, altrettante le canzoni che sono state presentate allo sterminato pubblico europeo.

La prima a esibirsi è stata Mariya Yaremchuk (Ucraina) con Tick-Tock: la ricorderemo per qualche giorno come la performance con l’uomo-criceto alle spalle. Sono seguiti poi Teo (Bielorussia) con Cheesecake, canzoncina senza alcuna pretesa, e Dilara Kazimova (Azerbaijan) che ha cantato Start A Fire, la prima ballad della serata dall’effetto soporifero. I colorati Pollapönk (Islanda) hanno restituito ritmo e strappato qualche sorriso con la loro No Prejudice. Il norvegese Carl Espen invece ha portato sul palco la deprimente malinconia della sua terra con Silent Storm. Dalla Romania Paula Selling & OVI propongono Miracle, un pezzo dance con una buona linea melodica.

Un aspetto molto apprezzato dal pubblico italiano è stata la rapida successione con cui si sono susseguite le esibizioni dei concorrenti, abituati come siamo ai ritmi di manifestazioni quali Sanremo. La gara è andata avanti con Aram MP3 (Armenia) che ha cantato Not Alone, canzone decisamente trascurabile eppure apprezzata al momento delle votazioni. Da Montenegro Sergej Ćetković e la sua Moj Svijet fanno ripiombare nel sonno; le polacche Donatan e Cleo invece sono le prime esponenti del trash che ogni anno, in misura più o meno abbondante, popola l’Eurovision. Dalla Grecia Freaky Fortune feat. Riskyidd hanno trasformato la location in una discoteca con Rise Up, pezzo abbastanza tamarro. Dall’Austria arriva invece il personaggio più discusso di questa edizione: si tratta di Conchita Wurst, la drag queen barbuta che canta di una rinascita in Rise Like A Phoenix. La performance è molto essenziale e incentrata sulla sua potente vocalità. Dopo di lei salgono sul palco le Elaiza, gruppo femminile tedesco, con Is It Right?, brano tra pop e folk.

Si continua con la bellissima Sanna Nielsen (Svezia) che propone Undo, ballatona che ricorda molto da vicino Céline Dion. Eleganza e grande voce sono le sue peculiarità. I nostri cugini francesi invece sono i grandi sconfitti della competizione: i Twin Twin infatti con la loro demenziale Moustache si sono classificati ultimi nella graduatoria finale. Le gemelline russe Tolmachevy Sisters ci hanno provato con Shine e, nonostante i fischi riservati simbolicamente dal pubblico europeo al loro leader Putin per i recenti episodi politici e di intolleranza verso la comunità omosessuale, sono riuscite a posizionarsi tra le prime 10.

È poi finalmente arrivato il momento della nostra Emma, in gara con La mia città. Vestita da imperatrice romana ha dato vita ad una performance molto grintosa, com’è nel suo stile, e ha dimostrato di saper tenere il palco meglio di molti artisti esibitisi prima di lei. Forse però l’immagine aggressiva e il brano che poco ha a che fare con la tradizione melodica italiana che il mondo conosce hanno spiazzato il pubblico europeo, che l’anno scorso aveva visto un lato più semplice e meno artefatto con Marco Mengoni. La star di casa nostra, comprensibilmente emozionata, ha avuto qualche problema in termini di fiato durante l’esibizione. Per la Slovenia è scesa in campo Tinkara Kovač con Round And Round, buon brano d’atmosfera che però è arrivato solo penultimo. I finlandesi Softengine hanno scosso la platea con il loro rock al ritmo di Something Better. Ruth Lorenzo (Spagna) ha eseguito Dancing In The Rain, pezzo creato per esibire l’estensione vocale. Lo svizzero Sebalter invece ha portato in gara Hunter Of Stars: faccia da bravo ragazzo, canzone dal sapore popolare ha divertito anche grazie al suo fischiettare. L’Ungheria ha scelto András Kállay-Saunders che ha traghettato il suo Paese fino al quinto posto con Running. A rappresentare Malta ci ha pensato la folk band dei Firelight con Coming Home, mentre i padroni di casa danesi si sono affidati a Basim, il cui timbro ricorda quello di Bruno Mars. Un brano squisitamente pop e adolescenziale la sua Cliche Love Song. Gli olandesi The Common Linnets (secondi classificati) hanno optato per il sound country-pop di Calm After The Storm, la cui base però sembrava Every Breath You Take. Valentina Monetta (San Marino) ha portato un brano privo di qualsiasi interesse intitolato Maybe. Chiude Molly per il Regno Unito con Children Of The Universe.

Archiviate tutte le esibizioni è scattato il momento delle votazioni, che hanno riservato qualche sorpresa e confermato alcune certezze, come la famosa “lobby scandinava”. L’Italia è stata trattata più duramente del solito e ha totalizzato solo 33 punti, il peggior piazzamento del nostro Paese nella storia della competizione. Emma si è infatti classificata al ventunesimo posto. Nei piani alti della graduatoria è stato un testa a testa tra Olanda e Austria, ma alla fine – con 290 punti – ha vinto Conchita Wurst, la drag austriaca che ha condiviso il podio con The Common Linnets e la svedese Sanna Nielsen. Sicuramente una vittoria simbolica più che musicale, un segnale forte da parte della comunità LGBT che rivendica il riconoscimento dei propri diritti in un’Europa ancora troppo omofoba. Appuntamento quindi in Austria, per l’edizione 2015 dell’Eurovision Song Contest.

 

 

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Nasco a Desio (MB) in un caldo giorno di luglio del 1987. Formazione classica, una laurea magistrale in Musicologia, attualmente frequento un Master in Giornalismo e Critica Musicale a Milano. Da sempre appassionato di musica pop e scrittura, sto cercando di conciliare questi due amori e farli diventare un mestiere.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

blog

Unisciti a noi!

Redazione

Pubblicato

il

Unisciti a noi
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Siamo sempre alla ricerca di candidati di talento, curiosi del mondo che li circonda e appassionati di tv ed intrattenimento. In Maridacaterini.it troverai una comunità di persone innovative e creative.

Ogni collaboratore gioca un ruolo fondamentale per il futuro della nostra testata giornalistica. Non rincorriamo il gossip e la notizia “strappa click”, abbiamo rispetto per tutti. Tentiamo di proporre ai nostri lettori un’informazione corretta, le cui fonti sono sempre verificate.

Pensi di essere il candidato giusto?

Invia il tuo curriculum all’indirizzo email: info@maridacaterini.it.

 

 


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

blog

MTV Video Music Awards 2014: le performance che vedremo

Tutte le performance in programma per gli MTV VMA 2014
Avatar

Pubblicato

il

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

blog

Giuditta Arecco: “Da lunedì inizia la mia conduzione a RDS”

Intervista a Giuditta Arecco, vincitrice di RDS Academy
Avatar

Pubblicato

il

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

                                                                                                 {module Banner sotto articoli}

Lunedì inizia dunque il suo lavoro a RDS. Ci spiega in che cosa consiste?

Sarò impegnata sull’emittente in due flussi nei quali ci sarà accanto a me Paolo Piva. Io però sarò a Roma e Paolo Piva a Milano. Comincio la mia conduzione a due in queste fasce orarie: dal lunedì al venerdì sarò in onda dalle 22 all’1 di notte, mentre venerdì sabato e domenica gli ascoltatori potranno seguirmi dalle 18 alle 22.

Come è organizzata la sua  conduzione in queste fasce orarie?

Poichè RDS è una radio a gestione prettamente giornalistica, il mio compito e quello di Paolo Piva sarà di trovare notizie simpatiche, magari esclusive, leggere ma sempre interessanti con le quali poter intrattenere i radioascoltatori, coinvolgendoli nella discussione e anche in una serie di giochi. Non è detto che dalla settimana successiva a quella in cui inizio il mio lavoro non possa cambiare qualche contenuto. Per adesso lasciamo la curiosità ai nostri ascoltatori.

Sarà la prima volta che gestirà un microfono in coppia?

Ho iniziato la sera stessa della mia vittoria ad RDS Academy. In effetti sono stata in onda in diretta come co-conduttrice in una sorta di festa finale insieme a Roberta Lanfranchi che gestisce il suo programma la domenica sera. E il mattino dopo ho ripetuto la stessa esperienza in altre tre trasmissioni di RDS.

RDS Academy

Ma lei ha sempre voluto diventare una speaker o aspirava ad altro?

Lavorare alla radio è stato il mio sogno fin da quando avevo 14 anni e per poterlo rincorrere non ho frequentato l’università. Ho iniziato a lavorare nella piccola radio di Varazze gestita da mio padre. Ed è stato proprio lui a spingermi a partecipare ad RDS Academy.

Significa che l’idea è venuta a suo padre e non a lei?

Si, un giorno mio padre, avemdo saputo che stavano realizzando il talent su Sky Uno, mi ha letteralmente spinta a partecipare dicendo: “Hai 28 anni, questa è l’età giusta”, così ho realizzato un piccolo video – provino con due canzoni che mi piacevano, l’ho inviato e sono stata selezionata.

Che effetto ha avuto su di lei la presenza di Anna Pettinelli in giuria?

E’ stata una vera sorpresa. La Pettinelli ha rappresentato per me da sempre un vero e proprio modello di speaker radiofonica, l’ho sempre considerata la migliore di tutte. Sapere che avrei dovuto esibirmi dinanzi a lei mi ha procurato molta emozione.

Ci sono altri modelli di speaker radiofonici a lei graditi?

Luisella Berrino di Radio Montecarlo e Rosaria Renna di RDS, assieme alla Pettinelli, rappresentano per me il meglio nel settore delle speaker radiofoniche.

E in quello maschile?

Max Venegoni, Claudio Guerrini e Corrado Gentile di RDS sono esponenti radiofonici di grande professionalità.

La giuria di RDS Academy

Che cosa caratterizza la sua conduzione radiofonica?

Non amo la volgarità, ascolto molta radio anche quando non lavoro, cerco di avere leggerezza e credibilità, elementi che ritengo necessari per fare presa sul pubblico di una grande emittente nazionale.

Ma c’è una trasmissione che le piacerebbe realizzare?

Quando lavoravo nella radio di mio padre ho condotto una trasmissione rock, ma mi rendo conto che in un’emittente nazionale bisogna dare spazio anche ad altri generi musicali.

Un programma non musicale che segue con piacere?

La zanzara di Radio24 perchè è incisivo e legato all’attualità.

Cosa fa nel tempo libero?

Sono una grande lettrice, mi piace ogni genere di letteratura, spazio da Zafòn a Wallace fino a Fight Club e Stephen King.

Ma avrà un hobby?

Suono la chitarra e mi piacciono soprattutto le canzoni semplici, adoro suonare quelle dei Pink Floyd.

Dunque si trasferisce a Roma?

Sì, ho già trovato una sistemazione e da lunedì sarò anch’io una cittadina della Capitale, grazie ad RDS.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it