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Cultura - programmi culturali in TV

Superquark | 18 luglio 2018 | puntata in diretta

Superquark | 18 luglio 2018 | puntata in diretta. Tra i servizi di stasera un documentario della BBC sulle barriere coralline. Alberto Angela è a Napoli al Museo Archeologico Nazionale.
Francesco La Rosa

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Superquark | 18 luglio 2018 | puntata in diretta. Tra i servizi di stasera un documentario della BBC sulle barriere coralline. Alberto Angela è a Napoli al Museo Archeologico Nazionale.
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Si parte proprio dal documentario della BBC, non prima di un’adeguata introduzione da parte di Piero Angela sui fatti salienti che ci si appresta a vedere. Si va nel sud-est asiatico: si scende nelle profondità marine per ammirare la bellezza della barriera corallina. Non solo, però: la voce fuori campo e le immagini spiegano quali siano gli animali che la vivono e di come vadano a caccia di animali più grandi.

Le inquadrature subacquee e il relativo montaggio fanno apparire il documentario come un vero e proprio mini film, con tanto di protagonisti: ad esempio, ecco una cernia e un polipo che ‘collaborano’ per procacciarsi il cibo. L’occhio della camera li segue, cogliendone i dettagli “estetici” e mostrando come i due abitanti sottomarini raggiungano il loro scopo.

La barriera corallina si estende su parte della costa australiane per la bellezza di 2300 km. Nell’ecosistema che si è creato, le specie animali sono molto numerose: non mancano le tartarughe verdi, oltre a pesci di vario genere: ad esempio, troviamo il pesce chirurgo o il pesce pagliaccio. Le riprese degli animali marini sono estremamente dettagliate e enfatizzano la varietà di flora e fauna che caratterizza l’ambiente della barriera di coralli.

La barriera si estende anche alla Polinesia francese: straordinarie le riprese che immortalano la presenza di numerosi squali sott’acqua, mentre sotto di loro albergano delle cernie: sembra di guardare le immagini di un videogioco, eppure è tutto vero. In generale, il problema principale delle scogliere coralline è il riscaldamento dei mari: un aumento della temperatura di uno o due gradi può essere fatale. Studiosi ritengono che a fine secolo potrebbero scomparire del tutto.

Terminato il documentario, si passa ad argomenti prettamente scientifici: cervello e intestino sono collegati a livello neurologico? Il nostro umore può essere influenzato da ciò che mangiamo? Secondo una ricerca dell’università di Oxford, la risposta pare essere sì. Non è un caso che l’intestino venga definito spesso “un secondo cervello”: qui vi risiedono molte terminazioni nervose. Il neuroscenziato Burnet ha elaborato un test sottoponendolo a 30 volontari: dai risultati sembra che mangiare frutta e verdura sia utile anche al buonumore e alla concentrazione.

Spazio all’archeologia con Alberto Angela. Il divulgatore va alla scoperta dei depositi del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Nei depositi, opportunamente coperti da panni che ne garantiscono il mantenimento, troviamo affreschi provienienti dalle zone colpite dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.c, Pompei in primis.

Nel Museo se ne contano all’incirca 1200: Angela ne mostra alcuni spiegandone l’origine e ciò che viene rappresentato dalle immagini. Oltre agli affreschi, non mancano anche busti ed elmi da gladiatori. Non solo: il numero di reperti è sterminato: testimonianze diverse di una civiltà lontana 2000 anni: recipienti in bronzo, giocattoli dell’epoca, contenitori anche di vetro. Non possono mancare anche vasi di ceramica, provenienti non solo dalle immediate vicinanze: buona parte di questi erano commissionati per onorare i defunti.

Si torna in studio: Piero Angela intervista Massimo Polidoro, segretario del CICAP per la rubrica Psicologia delle bufale. Il conduttore vuole saperne di più sul tanto chiacchierato tema delle fantomatiche scie chimiche. Secondo chi ci crede, le scie che gli aerei in volo lasciano dietro di loro siano composti da agenti chimici che avrebbero effetti negativi sulle persone. Esperti di vari settori hanno smontato questa convinzione.

La xylella ha funestato le coltivazioni degli ulivi, soprattutto in Puglia. Un problema che ancora non è stato del tutto risolto. Un servizio ricostruisce l’intera vicenda, sviluppatasi 5 anni fa nelle campagne vicine a Gallipoli. I rami degli ulivi si seccavano rapidamente dall’alto al basso: la causa era un batterio, scientificamente definito xylella fastidiosa. Il parassita poteva condurre alla morte delle piante nel giro di alcuni anni.

A diffondere l’infezione da albero in albero un insetto, la sputacchina. Si sono accese dure discussioni, sfociate in proteste, sulla necessità di abbattere gli ulivi contaminati. Nel 2015 gli ulivi colpiti erano 20 milioni: oggi gli ettari interessati sono 775.000. A causa di lungaggini burocratico-legali che sembra aver impedito di intervenire tempestivamente, la situazione può ulteriormente peggiorare.

Con il prof. Alessandro Barbero si va alla ricerca dell’origine dei cognomi nella rubrica Dietro le quinte della storia. Essi risalgono al periodo medioevale: molti derivano da soprannomi dati alle persone, abitudine diffusa a partire dall’anno 1000 circa. Alcuni cognomi rimandano al luogo d’origine, o a caratteristiche dell’aspetto fisico, altri derivano da parole dialettali. I primi ad averli furono i nobili.

Dopo una “pillola” che spiega come sono nati e si sono diffusi i sintetizzatori, ecco la rubirca La scienza in cucina. Il detto “Una mela al giorno toglie il medico di torno” è vera? Gli italiani intervistati nel servizio non sono tutti convinti di questo vecchio detto: secondo alcuni studi, il consumo di mele in effetti può portare al mantenimento di una buona salute. Altro focus sul pesce in itticoltura: ci si chiede se abbia la stesse proprietà nutritive benefiche all’organismo, anche in base ai nuovi mangimi che si stanno sperimentando. In medio stat virtus: è consigliabile alternare pesce di cattura a quello coltivato.

Negli ultimi tempi si sta sviluppando l’astronautica privata: lo spazio sta diventando un business specialmente in USa. Sono attive compagnie private che si fanno concorrenze per missioni spaziali, alternative a quelle della Nasa.  Ma al contempo c’è anche chi vorrebbe concedersi viaggi esclusivi nello spazio: un privilegio per pochi, ovviamente dal portafoglio molto capiente.

Nello spazio Questione di ormoni, Piero Angela vuole saperne di più su ciò che accade scientificamente al nostro cervello e agli ormoni quando ci si innamora. A dare una scossa al nostro cervello è l’ormone della dopamina, che sconvolge gli equilibri. Sembra provato che quando due persone sono innamorate ci sia perfetta sincronia tra i due membri della coppia. Quando l’innamoramento finisce, entra in scena l’ossitocina che è l’ormone dell’attaccamento. A dare un quadro chiaro della situazione è il professore Emanuele Jannini.

In passato, una delle malattie più pericolose e mortali era la lebbra. Ancora oggi si registrano casi, ma in misura molto minore, soprattutto in Europa. Al Politecnico federale di Losanna si continua a studiare le caratteristiche del batterio che causa questa malattia. I ricercatori si concentrano sul Dna del batterio, prelevato da campioni di pelle di pazienti affetti dalla lebbra: non è possibile studiare il suo sviluppo in vitro. I farmaci fortunatamente riescono ad avere la meglio sul batterio, ma l’importante è iniziare subito le cure onde evitare degenerazioni. In Italia sono quattro i centri che si occupano di studiare la malattia: uno di essi si trova a Genova. A diffondere il batterio possono essere specie animali: l’armadillo negli Usa e lo scoiattolo rosso in Scozia.

Termina qui la puntata. A seguire Superquark Musica. Superquark invece tornerà in prima serata mercoledì 25 luglio, alle 21.25, su Rai 1. 


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Nasco a Napoli nel 1989, ma la mia città è San Giorgio a Cremano, la stessa di uno dei miei miti: Massimo Troisi. Gli studi mi hanno portato a Roma, dove mi sono laureato in Editoria multimediale e nuove professioni dell’informazione alla Sapienza. Sono giornalista pubblicista. Il varietà è il mio genere preferito, sia in tv che in radio. A ruota seguono serie tv e quiz. La mia passione è il Festival di Sanremo: da piccolo fantasticavo di cantare sul palco dell'Ariston, ora mi limito a sognare di condurlo!

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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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