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Cultura - programmi culturali in TV

Giornalismo investigativo, Premio Roberto Morrione, ecco i finalisti

I finalisti del Premio intitolato a Morrione che vuole rilanciare il giornalismo investigativo
Paola Pariset.

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I finalisti del Premio intitolato a Morrione che vuole rilanciare il giornalismo investigativo
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Promosso dall’Associazione Amici di Roberto Morrione, presieduta da Giovanni Celsi, patrocinato dalla Rai e dalla Presidenza della Camera dei Deputati, il Premio ha raccolto per la presentazione, vari  rappresentati del servizio giornalistico Rai, a cominciare dalla Presidente Monica Maggioni, che ha ribadito come il giornalismo radiotelevisivo sia un alto servizio civile.

Sono stati così presentati i finalisti – tutti al di sotto dei 31 anni, come richiesto dal regolamento, che vuole promuovere la creatività e professionalità giovanile – scelti fra 319 giornalisti partecipanti, i 260 oggetti di inchiesta e le 12 inchieste realizzate.

Ciò, seguendo i tanti princìpi di Morrione, come quello di affrontare “angoli bui che non sono in genere nei circuiti nazionali e internazionali, o che vengono spesso mantenuti al buio”, oppure quello di essere “i francescani della notizia”, e comunque di “non lasciare mai orfana la notizia”. Ricordiamo che Morrione in anni ormai lontani realizzò da pioniere inchieste scottanti su Gladio, sulla Loggia P2 e non solo.

tony capuozzo

Tony Capuozzo

I progetti selezionati e presentati per tale Premio sono: “Un tratto della tratta”, video inchiesta di Giulia Presutti sul tema della tratta dei profughi eritrei arrivati in Italia, col tutor giornalistico Sandro Ruotolo;  “Le catene della distribuzione”, video inchiesta di Maria Panariello, Maurizio Franco e Leonardo Filippi sull’anomalo rapporto fra la grande distribuzione organizzata e il sistema dell’agroalimentare in Italia, col tutor giornalistico Toni Capuozzo; “Le altre case di Bologna” webdoc d’inchiesta di Sara Del Dot, Sara Stradiotti e Stefania Pianu sulla tematica  dell’emergenza abitativa a Bologna, col  tutor Valerio Cataldi; “Ultima fermata” webdoc d’inchiesta di Emmanuele Lentini, Federica Delogu e Filippo Poltronieri sul trasporto pubblico in Roma, col tutor giornalistico Paolo Aleotti.

Infatti, accanto agli ideatori e realizzatori delle inchieste, durante i mesi di lavoro, sono stati posti non solo dai tutor giornalistici, ma i tutor tecnici Francesco Cavalli e Stefano Lamorgese, oltre che il tutor legale avv. Giulio Vacaturo.

La premiazione avverrà al Forum dell’Informazione di Trento dal 17 al 19 nobembre.

Ad ogni progetto scelto è stata attribuita  una dotazione in denaro di 4.000 euro  per la produzione dell’inchiesta, oltre poi a un premio in denaro finale di 2.000 euro. Inoltre le produzioni verranno diffuse da Rainews24 – creazione nel 1999 di Roberto Morrione che la diresse fino al 2006 –  mentre l’Editrice Kogoi trasformerà uno dei progetti in libro e in e-book.

ruotolo sandro

Sandro Ruotolo

Il Premio Morrione è stato realizzato col sostegno Rai, della Provincia Autonoma di Trento, della Chiesa Valdese, della Regione Emilia Romagna Assemblea Legislativa e di altre istituzioni, con tre media partner.

La giurìa è presieduta da Giuseppe Giulietti, che ha invocato la formazione in Rai di una Scuola permanente  di Giornalismo investigativo: ma egli ammette che in realtà essa è già tutta implicita dell’attività professionale di Roberto Morrione, come anche nei grandi rappresentanti odierni di tale settore quali Toni Capuozzo o Sandro Ruotolo o Paolo Aleotti. 

Sono anzi loro stessi che, nel presentare i progetti vincitori, auspicano che i direttori di giornali della carta stampata, on-line e della TV incrementino il giornalismo d’inchiesta.

Se si domanda a Sandro Ruotolo cosa impedisce o frena questo percorso, risponde che la voglia di inchiesta è tuttora molto forte, anzi vivissima nei giovani: e basta assistere alla realizzazione dei progetti per il Premio Roberto Morrione. Anzi ciò vale ancor più per i tanti non-vincitori, che mostrano di possedere analoga forte passione civile: ma è anche vero, a suo dire, che la Rai non può tenere al palo un giornalista per mesi e mesi (tanti ce ne vogliono) per portare a casa un progetto. Comunque a tutti appare evidente che questo settore riscuote consensi tuttora molto alti.
                                                  


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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