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Cultura - programmi culturali in TV

Ulisse – Il piacere della scoperta | Puntata 13 ottobre 2018 | Viaggio senza ritorno

La terza puntata di Ulisse - Il piacere della scoperta, il programma condotto da Alberto Angela, in onda su Rai 1, in tempo reale.
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La terza puntata di Ulisse - Il piacere della scoperta, il programma condotto da Alberto Angela, in onda su Rai 1, in tempo reale.
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La terza puntata di Ulisse – Il piacere della scoperta è iniziata con l’introduzione di Alberto Angela: “Sono nato nel ’62. Non ho mai conosciuto la guerra. Viviamo il più lungo periodo di pace in Europa. Non ho mai conosciuto la guerra e non ho mai conosciuto le leggi razziali”.

Alberto Angela ha aperto il discorso riguardante i campi di sterminio: “Di sterminio, non di concentramento”. Angela ha sottolineato, quindi, l’importanza dei testimoni: “Sono il vaccino più potente contro le tragedie della storia”.

Alberto Angela, passeggiando per il quartiere ebraico di Roma, ha ricordato che, solo nella capitale, furono catturate più di mille persone, dirette verso Auschwitz.

Successivamente, Alberto Angela si è spostato nel portico del Pantheon, ricordando l’anno in cui in Italia vennero promulgate le leggi razziali, nel 1938.

Angela: “Le leggi razziali riguardarono tutto il territorio italiano, anche l’isola di Rodi. Qui, abitava un bambino, Sami Modiano”. Sami Modiano ha raccontato il giorno in cui fu espulso improvvisamente dalla scuola a soli 8 anni: “E’ una colpa nascere ebrei?”.

Gigi Proietti ha recitato un passo di 16 ottobre 1943 di Giacomo Debenedetti: una donna tentò di avvertire la comunità ebraica prima del rastrellamento ma nessuno credette alle sue parole.

La consegna dell’oro non servì agli ebrei per salvarsi dai nazisti.

Il rastrellamento a Roma da parte dei soldati tedeschi ebbe inizio il 16 ottobre 1943.

Gigi Proietti ha recitato gli ordini che gli ebrei ricevettero dai soldati nazisti. Per lasciare la loro casa, gli ebrei ebbero appena 20 minuti di tempo.

In Via della Reginella, Alberto Angela ha raccontato la storia di Laurina, una donna con una gamba ingessata che assistette al rastrellamento e che salvò alcuni bambini, facendoli passare per propri figli.

Mario Mieli, con la sua testimonianza, ha parlato della donna cattolica che gli salvò la vita, rimasta sconosciuta.

Angela Angela: “Ci sono stati cittadini semplici capaci di gesti eroici, rischiando tantissimo”.

Nando Tagliacozzo, invece, ha parlato del tradimento subito da suo padre: “Sugli ebrei, c’era una taglia”.

Alberto Angela ha raccontato anche la storia della famiglia Costaguti: il capofamiglia nascondeva in casa oltre 50 ebrei ma riuscì a convincere i soldati tedeschi, fingendosi fascista. E’ andata in onda una testimonianza di Costanza Costaguti.

Dopo il rastrellamento, i camion delle SS ripartirono ma il loro percorso non fu diretto: i soldati ne approfittarono per fare una sorta di giro turistico per Roma.

Successivamente, gli uomini vennero divisi dalle donne e tutti vennero portati alla stazione Tiburtina di Roma, dove furono stipati in una serie di vagoni.

Alberto Angela, dal Binario 21 della Stazione Centrale di Milano, ha mostrato la grande scritta Indifferenza. Poco dopo, Angela ha mostrato al pubblico i vagoni originali della RSHA.

Il viaggio degli ebrei durò una settimana. Il viaggio verso Auschwitz è stato raccontato da Liliana Segre. Alberto Angela: “Lo sterminio è cominciato in questi vagoni. Il viaggio fu volutamente lento e le persone anziane morivano…”.

Tornando alla storia di Sami Modiano, Alberto Angela ha raccontato che Modiano fu portato via dall’isola di Rodi attraverso una nave riservata al trasporto di bestiame: “Non eravamo più persone, eravamo animali…”.

Il discorso si è spostato, successivamente, sul campo di transito di Fossoli, dove vennero internati ebrei e avversari politici.

Alberto Angela ha anche mostrato l’allestimento con tutti i nomi delle persone partite per Auschwitz. I 27 nomi scritti in arancione appartengono alle persone sopravvissute alla guerra.

Liliana Segre si salvò dalla camera a gas per una casualità.

Alberto Angela ha proseguito il racconto ad Auschwitz, campo di concentramento dove furono uccise oltre un milione e centomila persone: “Com’è stato possibile arrivare ad un tale livello di disumanità e com’è stato possibile sopravvivere…”.

Liliana Segre ha raccontato il momento in cui evitò la camera a gas grazie ad una parola in tedesco che conosceva.

Le persone più abili, inoltre, vennero selezionate per il lavoro schiavo.

Alberto Angela ha raccontato nei dettagli le atroci condizioni di vita ai quali furono sottoposti le persone deportate.

Nei campi di concentramento, inoltre, erano presenti anche delle orchestre, utilizzate per coprire ciò che vi accadeva all’interno. Chi sapeva suonare uno strumento, almeno per un primo momento, riuscì a salvarsi.

Sami Modiano ha raccontato lo straziante momento in cui riuscì ad incontrare sua sorella Lucia, oramai irriconoscibile, nel campo di concentramento.

Alberto Angela ha parlato della figura dei Kapò e dei crematori.

Il crematorio era diviso in due ambienti: la camera a gas, dove si uccidevano le persone, e il forno crematorio, dove si bruciavano i resti.

Alberto Angela ha mostrato al pubblico un crematorio di Birkenau. Le persone venivano uccise con il cianuro. Angela: “Una fine atroce. La morte nella sofferenza…”.

Sono andati in onda anche immagini del film Il figlio di Saul.

Un commando speciale, i Sonderkommando, invece, aveva il compito di far sparire letteralmente il corpo dopo la morte. Le ceneri venivano utilizzate come fertilizzante o come fosse sale sulle strade ghiacciate. Prima, però, il commando doveva anche razziare il corpo, estraendo eventuali denti d’oro, ad esempio.

Alberto Angela ha anche parlato dei fili spinati elettrificati sui quali i deportati che non ce la facevano più si suicidavano.

In un edificio del campo, sono contenute le vere valige di alcuni deportati. In alcune teche, sono contenuti oggetti anche appartenenti a bambini come delle piccole scarpe o dei vestitini.

In altri edifici, sono presenti vere e proprie montagne di oggetti come occhiali, scarpe di bambini, spazzole o pentolame.

Le 7 tonnellate di capelli furono utilizzate per fabbricare scarpe e coperte destinate ai soldati. Angela: “Tutto era organizzato e nulla era casuale”.

Gigi Proietti ha recitato la poesia C’è un paio di scarpette rosse di Joyce Lussu.

Alberto Angela si è spostato a Berlino, mostrando il Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa.

Qui, è presente una citazione di Primo Levi: “E’ successo e, quindi, può succedere di nuovo”.

All’interno del Museo ebraico di Berlino, Alberto Angela ha mostrato l’installazione di un artista israeliano, Menashe Kadishman, dove i visitatori possono camminarci sopra: diecimila volti in acciaio distribuiti sul pavimento dello Spazio Vuoto della Memoria.

Si è parlato brevemente anche del Processo di Norimberga.

Alberto Angela, a questo punto della puntata, è tornato nel quartiere ebraico di Roma: “Ritornarono solo in 16 su 1022”.

La puntata si è chiusa con le immagini delle persone travolte dalla tragedia prima che la tragedia si consumasse.


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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