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Cultura - programmi culturali in TV

Kilimangiaro il Grande viaggio | prima puntata del 14 ottobre 2018 | la diretta

Torna Camila Raznovich con la nuova edizione di Kilimangiaro il Grande viaggio. Il programma di Rai tre, ci racconterà il nostro pianata, facendoci conoscere chi lo sfida e lo esplora.
Simone Lucidi

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Torna Camila Raznovich con la nuova edizione di Kilimangiaro il Grande viaggio. Il programma di Rai tre, ci racconterà il nostro pianata, facendoci conoscere chi lo sfida e lo esplora.
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A tra poco con la diretta.

Inizia la stagione di Kilimangiaro, che ci racconterà viaggi e avventure. Ad accompagnarci in questo viaggio, oltre a Camila, ci saranno Giovanni Soldini, Hervè Barmasse e Mario Tozi, che troveranno punti in comune tra le loro storie.

Camila ci porterà dal Canada all’Alaska, poi due inviati andranno in Madagascar. Avremo molti ospiti e le classifiche del programma targate Gloria Aura Bortolini. Camila inzia a parlare dell’Indonesia parlando delle sue bellezze e non solo dell’ultimo tsunami che ha devastato il paese. Gli astri fotografi che svelano le meraviglie dei fenomeni celesti. Siamo in un enorme cratere, in questa zona sono nati molti vulcani ultimamente. I due fotografi sono meravigliati per queste immagini spettacolari, a Java l’eclissi è vicina.

Una città ternate ha all’interno un vulcano che attira le nuvole, i due fotografi devono cambiare isola per ammirare l’eclissi in tutto il suo splendore. I due Astro forografi vanno in una scuola per spiegare come vedere l’eclissi senza danneggiare gli occhi.

Cambia il silenzio e la luce, mentre l’eclisse fa il suo corso gli occhiali vanno a ruba, tra gli abitanti increduli per lo spettacolo inspiegabile per loro.

Camila introduce il geologo Mario Tozi, esperto di vulcani e dei loro fenomeni, sì spettacolari ma devastanti allo stesso tempo. Quando ci sono questi terremoti, in queste isole si scatenano gli tsunami, che prendono tutto da sotto, tirando su tutto quello che trovano e lasciando le rovine di quello che inglobano dopo il loro passaggio.

Mario racconta dell’anello di fuoco del Pacifico. Lo scontro tra le placche in profondità, la crosta che va giù e tira su le acque, che hanno un’origine dinamica ma non sempre sono collegate tra loro. Il problema è che l’allarme degli tsunami è valido solo in un caso su quattro, ma i governi di queste isole non vogliono allarmare la popolazione per non farli scappare, quindi non vogliono mettere un sistema di allarme per prevenirli.

Questo in Indonesia non era troppo alto, ma Tozi ci spiega che gli tsunami possono arrivare anche a cento metri d’altezza. Se cade un asteroide in mare si possono avere anche degli tsunami fino a mille metri.

Fabio Toncelli si reca in Piemonte per raccontarci il capolavoro del bosco. Nelle lande vicino alla Francia si può ammirare la bellezza e leggere pagine importanti della nostra storia. Il suo viaggio inizia in una baita in legno, situata nella Cappella Sistina delle Alpi.

Fabio preleva dei campioni di pino cembro – pini antichissimi – da analizzare. Poi si dirige verso un colle, vicino al monte Monviso, situato dentro il parco a lui dedicato. Si lascia alle spalle la prima valle, per raggiungere la valle sorella, il paesaggio qui è dolce, piena di pascoli, controllando così l’espansione del bosco che avrebbe chiuso ogni spazio. Qui l’uomo non ha distrutto tutto, anzi ha migliorato questo luogo magico.

I boschi Italiani sono in forte espansione e noi potremmo controllarli, usando il loro legno, trovando così un equilibrio con la natura, purtroppo però noi compriamo il nostro legno dall’estero.

Ora è il tempo delle classifiche, la classifica di oggi sono sulle destinazioni di viaggio. Le cinque esperienze che dovremmo fare una volta nella vita: un tuffo nella grande barriera corallina, l’aurora boreale, vestirsi da gheisha a Kyoto, un safari in Kenya e infine bagnarsi nel lago salato tra Israele e la Giordania.

Camila ritrova, il nostro linguista Giuseppe Antonelli. Con Giuseppe parleremo di lingue e parole, seguendo una letteratura di viaggio. Parleremo di Giamaica e di Pirati, precisamente della storia dell’Isola del Tesoro. Si parte dalla parola mappa, che ha una storia interessante, esisteva già in latino, ma indicava un tovagliolo. La seconda parola è Pirati o Corsari o Bucanieri.

Lasciamo le navi dei pirati, per esplorare a cavallo Creta, la patria di Minosse e il Minotauro. Per capire lo spirito di questa terra, viaggeremo a cavallo; la meta è il masso montuoso più alto dell’isola. Entriamo nella valle di Langata, dove troveremo le stese di Ulivi, una risorsa importantissima per il territorio.

Arriviamo nell’altopiano montuoso, dove la leggenda narra che sia nato Zeus il padre di tutti gli Dei. Terra pagana dove tutto sembra dominare l’uomo, un’ isola scolpita dal tempo e protetta dal mare che resiste intatta.

Camila accoglie Ramon Mazinga, un viaggiatore spagnolo, che fa il world trotter. Fa dei lavoretti in giro per il mondo che gli permettono di viaggiare. Ramon svolge dei lavori curiosi, come il raccatta palline da ping pong o l’impiegato nell’area 51.

Ora andiamo in Madagascar, tra i Lemuri, a caccia della bio diversità, attraversando deserti, montagne e meravigliosi paesaggi. Il viaggio inizierà da Antananarivo -la capitale del Madagascar, i nostri viaggiatori si ritrovano nella foresta pluviale in cerca di un camaleonte speciale. Al mattino vengono sorpresi dalla bellezza della foresta piena di luce che li ospita.

I due si fanno largo nella foresta attirati dai versi degli Indri Indri, un tipo di Lemure. I primati sono davvero affascinanti, poi incontrano un Propiteco. Dopo aver lasciato la foresta incontrano Cristina, che aiuta i giovani nello sviluppo della zona, saranno gli educatori del domani.

Un altro atteso momento di Kilimangiaro, sono i diari del mondo. Questa domenica Liana, inviata Rai, ci racconterà una notizia che viene dalla Turchia: un ragazzo entra nel consolato e non ne esce più. Jamal giornalista saudita è stato torturato e ucciso.

Un’altra notizia è che l’Onu ha lanciato l’allarme per i cambiamenti climatici, o ci fermiamo o tra dodici anni la Terra andrà in tilt. Fenomeni di maltempo anomali, stanno già colpendo il nostro pianeta.

La prima copertina di Instagram della nuova stagione di Kilimangiaro, fatta di pezzi di viaggio dei telespettatori del programma.

Domenico Garbandella va in Cina in cerca della felicità, attraverso la cerimonia del tè. Fatta di tre fasi: il gusto, l’occhio e il rilassamento. Il viaggio sarà in Shemen, dove gli edifici in stile coloniale ospitano le ambasciate. I palazzi alcuni sono nuovi alti, altri fatiscenti, per la mancata manutenzione. Le città costiere sono le vie della seta e del tè, dove sorge il piu grande porto della Cina, Quanzhou.

Shimei è dove regna la tradizione del tè, dove la vera Cina è pronta ad ospitarci, tra leggende e storie da tramandare. Un altro ospite di questa puntata è una giovane direttrice d’orchestra, Beatrice Venezi. Il direttore d’orchestra, che ha iniziato a dirigere a ventidue anni, è la più giovane direttrice d’Europa.

Beatrice è sempre in viaggio per lavoro, ma si ritaglia anche del tempo per dei viaggio di piacere, visto che ne è una grande appassionata Lo scopo di Beatrice è far conoscere l’opera ai giovani.

Si va in Giamaica, terra di ritmi, magie e riti africani. Un paese martoriato dalle guerre e dalla schiavitù, ma rigoglioso di natura, che è il vero orgoglio della popolazione giamaicana. Il porto di Black River era il porto più importante dell’isola, oggi la cittadina è animata dai giovani. Il fiume nero per la vegetazione in decomposizione, navigando per queste mangrovie ci si sente come Indiana Jones. I coccodrilli si avvicinano come dei cagnolini, ma solo agli abitanti del luogo.

La musica è l’anima della Giamaica, si respira ovunque, dagli artigiani fino in spiaggia. Per il clima favorevole questa Isola è piena di verde. Il primo prodotto che produce l’isola è la canna da zucchero.

Saliamo a Portland – la parte alta della Giamaica, meno sviluppata come turismo, ma più affascinante e isolata. I nostri inviati si dirigono verso la Blu Mountain, dove le strade sono sterrate e bisogna osservare con molta attenzione mentre si guida.

Nelle Blu Mountains viene prodotto forse il più buon caffè al mondo. Ridiscendiamo dalla costa, verso la laguna blu, che ha ispirato il famoso film. La laguna comunica con il mare, grazie ad una foce ad imbuto, uno dei posti più magici della Giamaica.

Ora si va a Liverpool tra le strade dei musicisti; questa città è anche chiamata The world in one city. E’ permeata di musica, ogni cittadino la respira e vive. La rinascita di questa città è partita dai porti, quelle zone più malfate, sede anche di scontri violenti. Oggi lì vicino sorgono locali e il Beatles Museum. Liverpool oggi è la città più filmata di tutta l’Inghilterra.

Ci spingiamo a ridosso del centro storico, la prima sosta è la chiesa sconsacrata di Seel street -che oggi è un ristorante molto di moda. La piu antica comunità cinese d’Europa è sorta qui in queste strade, che sono piene di segni della loro cultura.

Hopp street è la via più elegante del centro di Liverpool perchè collega le due cattedrali, quella anglicana e quella cattolica – la più moderna.

Siamo vicino a Mathew Street, dove sono i luoghi dei Beatles – dove suonavano- che ancora oggi vengono frequentati dai giovani musicisti.

Liverpool, forse perchè è affacciata sull’Atlantico, è la città meno british del paese, proprio per il suo fascino alternativo e con un umorismo più addolcito.

Entrano Giovanni Soldini e Hervè Barmasse, che svelano i loro due luoghi speciali che hanno visitato prima di scoprire il luogo preferito dei telespettatori; tra i cinque consigli di Gloria Aura. Per Soldini il mare di Cortes, per Barmasse i ghiacciai della Patagonia.

Camila ora intervista Giovanni e Hervè; vediamo in una clip cosa accomuna mari e monti, con le imprese dei due giganti delle imprese estreme. Si parla di cosa mangiano mentre fanno le loro traversate e di come cucinano. Giovanni è più sciolto in cucina rispetto a Hervè; si entra ancor di più nel confronto tra i due. Si parla di come dormono e di quanto dormono durante le loro imprese.

Hervè è più inguaiato per il freddo visto le alture, Giovanni può dormire meno visto che devo controllare la nave. Camila chiede il monento in cui hanno avuto più paura, per Giovanni la paura è una buona compagna e ci fa andare avanti, per Hervè in una scalata in Afghanistan dove un ghiacciaio si sgretolò sopra di lui.

Soldini per quest’anno si dedicherà alle regata e attraversate varie, ma non in cerca di nuovi record, mentre Hervè andrà solo in Patagonia visto che sta diventando padre. Camila parla di inquinamento, sia delle montagne che del mare, tutti e due gli sportivi hanno testimoniato l’abbandono di oggetti di ogni tipo nei due habitat. Nel mare la plastica si accumula e rimarrà lì per Soldini.

Hervè pensa che anche quando si parla di queste devastazioni naturali e si documentano, la gente è incredula e non reagisce. Ora si parla delle imprese in solitaria, Giovanni pensa la sfida da solo ti mette davvero in contatto con la natura, quando passa un pellicano pensi che venga da te e parli con te. Per Hervè scalare in solitaria è più difficile e pericolosa, ma è da fare per mettersi davvero alla prova, con la natura selvaggia che ti sovrasta.

Camila lancia la sfida ai due di scambiarsi le specialità per una volta e documentarla con dei filmati che vedremo in futuro su Kilimangiaro.

Andiamo ora in Yukon il confine tra il Canada e l’Alaska, un paradiso estremo dove la natura ha il sopravvento su tutto. Un territorio selvaggio, dove regnano gli animali: orsi, alci e soprattutto lupi, come i romanzi di Jack London.

Yokun deriva da una parola nativa che significa grande fiume. Il fiume è un’arteria di collocamento, per gli spostamenti. Quando d’inverno le temperature scendono sotto zero, gli abitanti si cimentano con le tradizioni, come le corse con i cani lupo.

In questi territori un tempo ci vivevano comunità di nativi ormai scomparse, seguendo il fiume si arriva verso la strada dell’oro. Incontriamo poi una cittadina che ancora oggi è meta di cercatori, che si aggirano per la febbre dell’oro.

Si torna alla classifica della settimana di Gloria Aura, al quinto posto vestirsi da gheisha a Kyoto, al quarto posto assistere alla grande migrazione in Africa, al terzo posto galleggiare nel Mar Morto, secondo posto tuffarsi nel mare della grande barriera corallina e al primo posto c’è vedere l’aurora boreale.

Camila svela la classifica della prossima settimana, saranno i migliori tramonti del mondo. Il programma termina qui e ci lascia con una clip sul Perù con in sottofondo una playlist di Kilimangiaro.


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Nato alla fine degli anni ‘80. Da sempre appassionato di musica, trascorre ore nei negozi di dischi alla ricerca di pietre miliari ed album di nicchia. I suoi interessi spaziano in un turbinio caleidoscopico: storia, sport, poesia, cinema, televisione... e molto altro ancora. Comico nella vita ma non di mestiere, nei suoi pensieri vede il mare ma non lo tocca, perché una lacrima è sempre pronta.

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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