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Cultura - programmi culturali in TV

Confalonieri e quel patto per la grandezza con la Rai di Siciliano

L'incontro con Fedele Confalonieri che ha presentato a Roma la rassegna dedicata da Iris a Shakespeare
Marida Caterini

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L'incontro con Fedele Confalonieri che ha presentato a Roma la rassegna dedicata da Iris a Shakespeare

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 Confalonieri, tra l’altro ha detto di non condividere il pensiero di Carlo Freccero secondo cui il piccolo schermo deve occuparsi soltanto di tematiche televisive accantonando quelle teatrali e cinematografiche. La tv è anche cultura, nel senso più lato del termine, sottolinea il presidente Mediaset citando i programmi di Roberto Benigni che sono stati molto importanti per l’azienda di viale Mazzini. E allo stesso modo,adesso, sta procedendo Mediaset per portare la cultura al servizio dei telespettatori grazie alla rassegna dedicata al Bardo e alle reti tematiche che ne consentono la diffusione.

E a proposito di cultura, ha ricordato quel patto per la grandezza stipulato con Antonio Siciliano ai tempi in cui era presidente dell’azienda di viale Mazzini. Era il 1996. “Ci impegnammo a trasmettere in prima serata opere culturali, ricordando proprio i primi anni della Rai. Ma quando l’azienda trasmise in prime time il Macbeth, i due milioni di telespettatori messi faticosamente insieme furono un clamoroso insuccesso per una tv che rincorreva già allora modelli commerciali. E così quel sogno si infranse al primo fatale scoglio incontrato sulla sua strada.

Inizialmente restio a parlarne, Confalonieri si è poi espresso anche a proposito di Urbano Cairo e delle trattative in corso dopo l’offerta dello stesso Cairo per ottenere la maggioranza delle azioni di Rizzoli-Corriere della Sera Media Group S.p.A (RCA), uno dei più importanti gruppi editoriali italiani e attuale editore del Corriere della Sera. Ha detto: “Cairo può cambiare le carte in tavola, di lui ho un’ottima considerazione, ha molta esperienza ed è riuscito a riportare sui binari giusti La7. Certo, a mio giudizio è andato un po’ troppo a sinistra. e dovrà mettere in conto che in RCS non avrà vita facile. E’ giovane abbastanza per coniugare le nuove tecnologie all’editoria”.  Bocca cucita, invece, su Vivendi che ha acquisito Mediaset Premium: “c’è ancora molto da lavorare”.

Il Presidente Mediaset, che si è esibito anche al pianoforte in uno studio di Chopin e nella rapsodia in blu di Gershwin, ha dimostrato una buona cultura shakesperiana servita certamente per confezionare la settimana dedicata al Bardo al via su Iris dal 18 aprile. Ed ha persino svelato di aver recitato alcune sonetti di Shakespeare ad alcune giovani donne quando era giovane.

Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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