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Cultura - programmi culturali in TV

Festival di Primavera con l’Orchestra Nazionale della Rai al via su Radio3

Tutte le anticipazioni sui quattro concerti del Festival di Primavera 2016 con protagonista l'Orchestra Nazionale della Rai

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Tutte le anticipazioni sui quattro concerti del Festival di Primavera 2016 con protagonista l'Orchestra Nazionale della Rai
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Il Festival andrà avanti da oggi fino al 24 giugno: l’Orchestra è, naturalmente, quella Nazionale della Rai e i concerti daranno pari risalto alle voci, come alle diverse direzioni orchestrali di brani anche sinfonici.

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 Intanto, se la rassegna ha avuto inizio ieri 19 maggio, con un concerto guidato dal direttore slovacco Iuraj Valčuha e col basso russo Dmitri Beloselsky, i quali hanno eseguito musica di Modest Musorgskij, il secondo appuntamento del Festival ha per protagonista la diva del canto lirico del momento: Maria Agresta.

maria agresta

Harnisch Rachel

Un’italiana di 38 anni nata a Vallo di Lucania, la cui pura e morbidissma voce che affronta ruoli belcantistici ma anche grandi impegni drammatici, le ha consentito una carriera fulminea. Ha già cantato nei maggori teatri mondiali, con opere che vanno dalle mozartiane e rossiniane a  quelle drammatiche verdiane e donizettiane: e non sorprende che in questo concerto ella impersoni le eroine di Giacomo Puccini. Sarà di volta in volta la mutevole Manon Lescaut e la gelida principessa Turandot, la dolcissima e infelice Suor Angelica e la sensuale, innamorata e tuttavia assassina Tosca. Ma anche la volubile Magda ne “La rondine” e la tenera, fedele Butterfly che muore suicida.

maria agresta 2

Maria Agresta

Altri brani sinfonici di Puccini completeranno il programma. Il 9 giugno sempre alle 20,30 il direttore d’orchestra sassone Hansjörg Albrecht, che ha operato nei principali centri tedeschi, Dresda, Colonia, Amburgo, Monaco, e che eseguirà anche le due Sinfonie di Mozart KV 338 e KV 543, farà coppia col soprano svizzero Rachel Harnisch.

Perfettamente in condizione di passare dall’opera settecentesca ricca di fioriture al possente melodramma ottocentesco, preferita dal grande Claudo Abbado per la sua versatilità, la Harnisch farà sue varie pagine mozartiane, da “Idomeneo” a “Il re pastore”, soprattutto dal Don Giovanni, opera buffa e tragica al tempo stesso.

juan diego florez

                                                         Juan Diego Florez

Il 16 giugno, l’appuntamento è affidato alla bacchetta del celebre direttore inglese Jeffrey Tate che – insieme col soprano irlandese Orla Boylan e il tenore americano Brenden Gunnell – approfondirà il grande repertorio tedesco: per Wagner i brani saranno tratti da “Parsifal” e da “La  Walchiria”, mentre per il torbido e sensuale Richard Strauss saranno trascelti passi da “Arianna a Nasso”.

 Per finire, la sorpresa del 24 giugno – su Radio3 alle ore 19: fare attenzione!   – sarà l’arrivo di Juan Diego Florez. Sì, proprio lui, il tenore peruviano poco più che quarantenne, che in questi due ultimi decenni (ma anche da prima) ha spiazzato al Rossini Opera Festival, facendo parlare di voce sopra la norma per la sua estensione, la sua resistenza, la sua potenza e bellezza.

Tate Jeffrey

Tate Jeffrey

Juan Diego Florez al ROF è diventato un mito: portato in palma di mano dal sovrintendente del Festival Gianfranco Mariotti, le sue interpretazoni delle opere di Rossini sono diventate dei modelli. Questa star del belcanto, diretta dall’americano Christopher Franklin, sparerà fuochi d’artificio, con arie di Mozart, Verdi e naturalmente Rossini, ma anche del repertorio francese. E perché la sorpresa lo sia fino in fondo, Juan Diego canterà anche celebri canzoni italiane e addirittura penetrerà da reuccio alla Claudio Villa nelle elettrizzanti zarzuelas spagnole.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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