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Cultura - programmi culturali in TV

Sui luoghi delle fiction, a Mantova per Il Processo, serie di Canale 5

Sui luoghi delle fiction è la rubrica settimanale che vi porterà alla scoperta delle location delle serie tv più amate dal pubblico. Consigli e curiosità sulle meraviglie d’ Italia e del mondo. Questa settimana ci spostiamo a Mantova, set della nuova serie Il processo, con Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

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Sui luoghi delle fiction è la rubrica settimanale che vi porterà alla scoperta delle location delle serie tv più amate dal pubblico. Consigli e curiosità sulle meraviglie d’ Italia e del mondo. Questa settimana ci spostiamo a Mantova, set della nuova serie Il processo, con Vittoria Puccini e Francesco Scianna.
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Il Processo

Un brutale omicidio colpisce Mantova scatenando una caccia alla verità nascosta. Angelica, una ragazza di soli diciassette anni, viene uccisa. La sua vicinanza ad affari molto più grandi di lei ha causato il drammatico evento destinato a coinvolgere l’intera città.

In particolar modo sono implicati nel caso la PM Elena Guerra (Vittoria Puccini), che scoprirà di essere legata alla vittima molto più di quanto immaginasse, Ruggero Barone (Francesco Scianna), un emergente avvocato per il quale il processo è un’occasione importante per la sua carriera e Linda Monaco (Camilla Filippi), unica imputata che si dichiara innocente.

Tutti sono complici del processo, l’esito finale della vicenda non toccherà un solo colpevole, ma ognuno di loro, la vita di ogni personaggio è destinata a cambiare.

La fiction, creata da Alessandro Fabbri in collaborazione con Laura Colella e Enrico Audenino e prodotta da Lucky Red con il sostegno del Comune di Mantova, è composta da 8 episodi divisi 4 prime serate, in onda il prossimo autunno su Canale 5.

Nel cast, oltre ai già citati protagonisti, Simone Colombari, Maurizio Lastrico, Euridice Axen, Tommaso Ragno e Roberto Herlitzka.

Per le riprese è stata scelta la splendida Mantova, una misteriosa “città d’acqua”. Il capoluogo lombardo è infatti circondato da tre laghi artificiali, alimentati dal fiume Mincio, che le conferiscono il fascino imprevedibile e indefinibile dell’acqua.

Mantova | Cosa visitare 

Tra le location scelte dalla regia, il Palazzo Te, Piazza Sordello, Palazzo D’Arco, Palazzo Beccaguti, Cavriani, Palazzo Andreani e i laghi.

Palazzo Ducale e Palazzo Te

Il Palazzo Ducale di Mantova è stata la residenza dei Gonzaga dal 1328 al 1707. Nel corso degli anni, ogni duca ha voluto aggiungere un’ala per sé e per le proprie opere d’arte, il risultato è un’area di più di 35.000 m² con 500 stanze,7 giardini e 8 cortili, che rendono la reggia una delle più estese di Europa. Da non perdere il ciclo di affreschi che il Pisanello dipinse per volere di Gianfrancesco Gonzaga.

Se Palazzo Ducale è il simbolo del potere, Palazzo Te è invece dedicato al tempo libero e allo svago. Il Palazzo viene utilizzato spesso dalla famiglia Gonzaga come luogo atto ad accogliere gli ospiti illustri, oltre che come nido d’amore di Francesco Gonzaga e la sua amante Isabella Boschetto, alla quale sono dedicate molte stanze.

Piazza Sordello e Duomo di Mantova

Mantova è nota per le sue piazze, molto caratteristiche. Tra tutte, la più grande e importante, è Piazza Sordello, dedicata al poeta Sordello da Goito, è il cuore della città, il luogo dove Mantova è stata fondata.

Nella piazza è situato il Duomo, la cattedrale di San Pietro apostolo. All’interno sono seppelliti i più importanti membri della famiglia Gonzaga.

Basilica di Sant’Andrea

La basilica con cattedrale di Sant’Andrea è la più grande chiesa di Mantova. Opera di Leon Battista Alberti nello sviluppo dell’architettura rinascimentale, è famosa soprattutto per la sua cripta, dove si conservano due reliquiari con terra intrisa di sangue di Cristo. È il Sacro Graal, che il soldato romano Longino, sotterrò alla sua morte per evitare che andasse disperso. Per quasi 800 anni se ne persero le tracce e fu Sant’Andrea a indicare dove ritrovare la prima urna.

Mantova | Cosa fare

Ammirare il panorama dal ponte di San Giorgio

Arrivando a Mantova dal Ponte di San Giorgio ci si imbatte in uno skyline mozzafiato. A detta del regista Gianni Amelio, “il più bello del mondo”. Al tramonto, nelle sere di settembre, con le luci rosse e calde del tramonto, è uno spettacolo magico, da non farsi sfuggire.

Gustare una fetta di Sbrisolona mantovana

Dopo una giornata alla scoperta dei prodigi architettonici della città una tappa golosa è d’obbligo. Nelle vie del centro, tra Piazza delle Erbe e Piazza Sordello, si trovano diversi forni e pasticcerie dove è possibile assaggiare la celebre torta Sbrisolona mantovana. Il “Panificio Pasticceria Pavesi” è il luogo ideale per assaggiare la Sbrisolona nella versione classica con le mandorle oppure per acquistare dei favolosi Tortelli alla zucca, altra preparazione tipica del comune lombardo.


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Cultura - programmi culturali in TV

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida con Pippo Baudo e Antonio Di Bella su Rai 3

Tutte le notizie sulle tre opere raccontate per Rai 3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella.

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Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano su Rai 3, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Aida,  tre titoli tra i più amati della storia del melodramma.  Accade nella magica atmosfera dell’Arena di Verona.

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida

Le tre opere sono realizzate da Rai Cultura e registrate per la messa in onda in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni sono le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok.

La novità è che saranno raccontate da due testimonial d’eccezione: Pippo Baudo e Antonio Di Bella. Sono loro ad accompagnare i telespettatori della terza rete diretta da Franco Di Mare, nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori. Molte le grandi voci protagoniste.

La prima opera in programma è il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana. Va in onda in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20.

Sul podio c’è Marco Armiliato. Nel cast sono impegnati gli artisti Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e  dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Il programma è in replica su Rai 5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini.

Va in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai 3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

L’Aida di Verdi

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: Aida, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai 5 giovedì 16 settembre alle 21.15.


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Cultura - programmi culturali in TV

Premio Strega 2021: l’8 luglio su Rai 3 con Geppi Cucciari

Rai 3 trasmette la 75° edizione del più importante premio letterario italiano nel quale i cinque finalisti si contendono la vittoria. Conduce la serata Geppi Cucciari.

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Premio Strega 2021 Rai 3
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Giovedì 8 luglio, in seconda serata su Rai 3 va in onda il Premio Strega 2021. Il Premio Letterario, giunto alla 75° edizione si svolge nel ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

A contendersi quest’anno il celebre riconoscimento sono Andrea Bajani, Edith Bruck, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio ed Emanuele Trevi. A guidare la giuria c’è il vincitore del Premio Strega 2020 che eleggerà infatti il suo successore. Si tratta di Sandro Veronesi, autore del libro Il colibrì che ha venduto migliaia di copie.

La cinquina viene scelta da una giuria composta da personalità del mondo della cultura. Quest’anno hanno partecipato 62 opere ma sono solo 12 quelle candidate come finaliste.

Premio Strega 2021, la 75° edizione

La conduzione della 75° edizione del Premio Strega è affidata a Geppi Cucciari, che dal 2014 è al timone del programma Per un pugno di Libri assieme a Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. Nel corso dello spoglio dei voti, la conduttrice intervista i finalisti che raccontano parte del contenuto delle proprie opere.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per volere della scrittrice Maria Bellonci in collaborazione con Guido Alberti, titolare dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento letterario. Dal 1986 è invece coordinato dall’Organizzazione Bellonci.

Il primo vincitore fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere. Negli anni sono stati proclamati vincitori Cesare Pavese (La bella estate), Alberto Moravia (I racconti), Mario Soldati (Le lettere da Capri), Elsa Morante (L’Isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo). E ancora Natalia Ginzburg (Lessico familiare), Alberto Bevilacqua (L’Occhio del gatto), Umberto Eco (Il nome della Rosa), Dacia Maraini (Buio) e tanti altri.

Nelle più recenti edizioni hanno invece vinto il riconoscimento Margaret Mazzantini (Non ti muovere), Walter Siti (Resistere non serve a niente), Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti), Edoardo Albinati (La scuola cattolica), Nicola Lagioia (La ferocia), Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo).

Per quanto riguarda la gestione televisiva della manifestazione, si sono alternati giornalisti e conduttori. Hanno infatti presentato la manifestazione Laura Chimenti, Antonio Caprarica, Gerardo Greco con Irene Benassi, Eva Cantarella con Gad Lerner. A loro si aggiungono anche la giornalista Eva Giovannini, Pino Strabioli ed infine Giorgio Zanchini, che ha condotto la scorsa edizione.

Premio Strega 2021 finalisti

I cinque finalisti della 75°edizione

Ecco i cinque autori e le loro relative opere in gara al Premio Strega 2021:

  • Emanuele Trevi con Due vite, edito da Neri Pozza, con 256 voti
  • Edith Bruck con Il pane perduto, pubblicato da La Nave di Teseo, 221 voti.
  • Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud, edito da Einaudi, 220 voti.
  • Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani, con 215 voti.
  • Andrea Bajani con Il libro delle case, edito da Feltrinelli, con 203 voti.

Gli altri 7 candidati alla fase finale erano Maria Grazia Calandrone con Splendi come vita; Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, Lisa Ginzburg con Cara pace, Giulio Mozzi con Le ripetizioni. 

E ancora Daniele Petruccioli con La casa delle madri, Alice Urciuolo con Adorazione (66thand2nd),infine, Roberto Venturini con L’anno che a Roma fu due volte Natale.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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