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Cultura - programmi culturali in TV

Stanotte a Venezia 13 giugno – la diretta

E' andato in onda Stanotte a Venezia, uno speciale curato da Alberto Angela dedicato alla città veneta. Tra gli ospiti anche Giancarlo Giannini e Luca Palmisano.
Sergio Monni

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E' andato in onda Stanotte a Venezia, uno speciale curato da Alberto Angela dedicato alla città veneta. Tra gli ospiti anche Giancarlo Giannini e Luca Palmisano.
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“La città che ha meritato il titolo di serenissima”: così Alberto Angela nella sua introduzione della puntata. 

Stanotte a Venezia 13 giugno Giancarlo Giannini

Passeggiando per piazza San Marco, il conduttore ricorda come essa sia stata fonte di storie, amori, personaggi. Ecco apparire Giancarlo Giannini nelle vesti di Carlo Goldoni. Angela presenta così la famosa Basilica. Un’imponente struttura che mostra alcuni tratti orientali e mostra come Venezia fosse nel passato la regina del Mediterraneo. L’arcidiacono Monsignor Meneguolo illustra il rapporto tra la città e San Marco. 

La cripta, parte più bassa della basilica, è ricca di basse colonne. La zona era soggetta a continui allagamenti, si trova a 17 cm sotto il livello del mare, e per 500 anni la zona è rimasta chiusa per poi essere riaperta nell’800 circa.

Stanotte a Venezia 13 giugno Pala dOro

Sotto il baldacchino, è contenuta l’opera più preziosa della Basilica, sulla quale Napoleone Bonaparte non riuscì a mettere mano: la “Pala d’oro”. il fango della laguna è uno dei segreti della resistenza della case a Venezia. La zona di Torcello, a circa 30 minuti di vaporetto da Venezia, ha testimoniato – attraverso i suoi reperti – la storia del capoluogo veneto. 

Stanotte a Venezia 13 giugno Torcello

L’abbandono di Torcello permise a Venezia di diventare una delle città più importanti dal punto di vista commerciale. Tra i luoghi più significativi della città anche la “scala dei giganti” sovrastata da due statue, in cui veniva incoronato il nuovo doge. Tramite l’inestitura, sono stati nominati – nella storia – ben 120 dogi.

 Stanotte a Venezia 13 giugno opera Tintorett

In quella che è stata considerata, per anni, la stanza più grande del pianeta in cui si prendevano decisioni politiche, sorge una delle opere più importanti del Tintoretto. Il conduttore spiega poi la complicata procedura attraverso la quale veniva nominato il doge. Nei cosiddetti piombi venivano rinchiusi i carcerati: tra loro anche Giacomo Casanova, accusato di truffa e libertinaggio, che riuscì a evadere in maniera rocambolesca. 

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L’“arsenale” è l’unica struttura a Venezia portetta da una cinta muraria: la protezione serviva infatti ad impedire, ai curiosi, di vedere cosa si stesse costruendo all’interno (ad esempio navi da guerra).

Stanotte a Venezia 13 giugno Marco Polo

Marco Polo, in procinto di morire, decise di dettare il suo testamento allo zio poiché analfabeta. Dopo aver fatto il giro del mondo, l’uomo era infatti tornato in città. A raccontare la sua esperienza nello spazio anche l’astronauta Luca Palmisano

Stanotte a Venezia 13 giugno squero

Tra i luoghi più suggestivi di Venezia c’è lo squero di San Trovaso, ovvero il cantiere dove nascono le gondole. Squero è una parola molto antica. Un artigiano racconta la costruzione della gondola, la cui durata media è di 30/40 anni. Nella gondola si racchiude la creatività della città, capace di realizzare capolavori unici al mondo.

Stanotte a Venezia 13 giugno Lino Guanciale

Uno dei simboli di Venezia è Giacomo Casanova, amante delle donne. Ad interpretarlo è Lino Guanciale.

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Tra i settori che hanno reso famosa Venezia c’è quello della lavorazione del vetro. Dal 1200 le fornaci sono state spostate a Murano. Angela ci porta a scoprire i segreti di una delle eccellenze italiane all’estero. 

Stanotte a Venezia 13 giugno cappella sistina a Venezia

La tela della Crocifissione fu talmente tanto apprezzata che a Tintoretto venne commissionato un altro prezioso lavoro. Una struttura talmente bella da essere rinominata la “Cappella Sistina” di Venezia. La città è nota anche per i suoi sontuosi abiti, rifacendosi soprattutto al rococò. Una costumista ne racconta la storia. 

Stanotte a Venezia 13 giugno ridotto

Altre caratteristiche erano le maschere e il gioco d’azzardo, tant’è che fu aperta una sala da gioco pubblica. Stanchi dei controlli, furono organizzare dei “ridotti” privati. 

Pochi sanno che l’opera “L’uomo vitruviano”, risalente al 1490 circa e realizzata da Leonardo da Vinci, è conservata nella galleria dell’Accademia

Il racconto di Venezia prosegue attraverso l’analisi di quadri e stampe

Stanotte a Venezia 13 giugno ponte di Rialto

Luogo ambito da turisti è il ponte di Rialto, ricostruito in un secondo momento tra le tante critiche per la forma troppo “audace“. Tra le cortigiane più oneste vi era Veronica Falco, cha a soli 35 anni si ritrovò povera e segnata dall’età. 

Stanotte a Venezia 13 giugno La Fenice

Il teatro “La Fenice” è uno dei più importanti e famosi al mondo. E’ stato capace di contenere 1.000 spettatori. All’epoca della costruzione non aveva un palco reale. Nel 1996 un rogo lo ha distrutto completamente, poi è stato ricostituito.

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Altro elemento caratteristico della città è la musica.

Stanotte a Venezia 13 giugno Uto Ughi

Ecco infatti il violinista Uto Ughi alle prese con alcuni brani di Antonio Vivaldi. Il musicista racconta poi l’importanza di questa forma di arte per la città.

Il viaggio attraverso le meraviglie di Venezia finisce qui. Si è trattato di un racconto piacevole, interessante e coinvolgente. La partecipazione di attori che inscenavano personaggi tipici veneziani ha dato ritmo e verve alla narrazione. Alberto Angela si dimostra, ancora una volta, una delle punte di diamante della Rai. Vedremo ora se continuerà ad esserlo per i prossimi anni o se sarà costretto a cambiare casa. 

 


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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