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Cultura - programmi culturali in TV

L’Opera italiana il 17 luglio su Rai5 Elio racconta Cavalleria Rusticana e Pagliacci

“Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo sono le due opere presentate questa sera da Elio su Rai5.

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“Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni e “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo sono le due opere presentate questa sera da Elio su Rai5.
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Egli ci spiegherà dunque che le due creazioni, la prima in un atto  e l’altra in due, l’una del 1890 e l’altra del 1892, la prima inscenata al Costanzi di Roma e l’altra al Teatro Dal Verme di Milano, furono praticamente da subito unite in un’unica rappresentazione scenica, sia per la loro brevità, sia forse per il loro valore di opere-simbolo del Verismo italiano.

Ed al Teatro alla Scala di Milano, nel 1926, fu proprio Pietro Mascagni a dirigerle insieme. Così, nella puntata televisiva predetta, presenzieranno oltre al soprano Amarilli Nizza,  alla napoletana Giovanna Casolla nei ruoli di forza, al tenore Fabio Armiliato legato a sua volta ai grandi ruoli lirici ottocenteschi, anche i musicologi Virgilio Bernardoni e Giancarlo Landini, ed infine i discendenti di Pietro Mascagni, Giulia Farinelli Mascagni e Francesca Albertini Mascagni, per il Comitato Pietro Mascagni.

Il compositore livornese di 27 anni, venuto a sapere di un concorso per una nuova opera lirica indetto dall’editore  Sonzogno, partecipò in tutta fretta musicando la “Cavalleria rusticana”, su libretto tratto da una novella di Verga, consegnando il lavoro un giorno prima della scadenza, vincendo, e ottenendo fin dall’inizio al Costanzi un travolgente successo, mai venuto meno nel tempo. Per questo forse Elio sfiorerà anche la ben nota diatriba legale fra Mascagni, Sonzogno e Verga per i diritti d’autore, che si concluse con lo smacco dell’editore, il quale tuttavia  in uno scontro diverso e successivo, costrinse gli eredi Verga a sborsare migliaia di lire.

 Il soggetto di “Cavalleria rusticana”: in  una località siciliana, a Pasqua – Mascagni volle per la prima volta un organo in teatro, che tuttora c’è  – mentre il popolo è in festa la giovane Santuzza lamenta con la futura suocera che il fidanzato Turiddu ha per amante Lola, sposata con compare Alfio. Affronta poi Turiddu, che irritato la  allontana smentendo tutto. A questo punto Santuzza disperata avvicina anche il fiero Alfio, che la ringrazia per avergli svelato la tresca e – in una scena carica di volenza inesplosa – sfida il rivale a duello.

Bellissime arie e duetti punteggiano la breve e sanguigna opera, che termina con le urla femminili dalle quinte, che annunciano la morte di Turiddu, ed un finale orchestrale potentissimo, che Mascagni pare abbia scritto prima dell’intera opera.

 

 “Pagliacci”, del napoletano Ruggero Leoncavallo, anch’egli esponente del movimento musicale verista, è opera che trae ispirazione da un delitto per gelosia, cui il musicista assistette a Montaldo Uffugo (Cosenza), dove risiedeva col padre pretore, il quale fu giudice al processo.

L’opera, certamente breve, fu diretta a Milano da Arturo Toscanini, ancora non molto noto, ma che ne contribuì al successo, tuttora perdurante. Anzi, la registrazione che dell’opera fece Enrico Caruso, giunse a ottenere per la prima volta in Italia il milione di copie.

Ecco il soggetto: in una compagnia di commedianti, Canio e la più giovane moglie Nedda (amante di Silvio), con gli attori Tonio e Beppe inscenano una commedia. Ma presto – nell’evoluzione dei fatti scenici che svelano il tradimento di Colombina (impersonata da  Nedda) nei riguardi di Pagliaccio (impersonato da Canio), la commedia si sovrappone alla realtà sfociando in tragedia: e Canio uccide realmente la moglie in scena.

Nel 2010, l’orchestra del Teatro Real de Madrid fu diretta da Jesús López Cobos, e interrpreti ne furono i soprani Violeta Urmana e María Bayo, il tenore palermitano Vincenzo La Scola, Viorica Cortez, il baritono Marco Di Felice e Dragana Jugovic.  Una nuova serata davvero emozionante.


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Elisabetta Regina d’Inghilterra: l’opera di Gioacchino Rossini in prima visione su Rai 5

Per il Rossini Opera Festival, Rai 5 trasmette l'opera è ambientata nell'Inghilterra degli anni 50.

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Elisabetta Regina d'Inghilterra Rai 5
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Rai 5 propone questa sera giovedì 30 settembre in prima visione televisiva e in prime time l’opera Elisabetta Regina d’Inghilterra di Gioacchino Rossini.

Elisabetta Regina d'Inghilterra Rai 5 cast

Elisabetta Regina d’Inghilterra Rai 5 – regia e cast

Realizzato da Rai Cultura, lo spettacolo è andato in scena lo scorso agosto al Rossini Opera Festival di Pesaro ed è firmato Davide Livermore.

Le scene sono di Giò Forma, i costumi sono stati realizzati da Gianluca Falaschi, le luci da Nicolas Bovey. A dirigere l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai è il maestro Evelino Pidò che dirige anche il coro del teatro Ventidio Basso.

La regia televisiva invece è affidata a Claudia De Toma.

Nel cast, nel ruolo dei protagonisti, ci sono: Karine Deshayes, Sergey Romanovsky, Salome Jicia, Marta Pluda, Barry Banks, Valentino Buzza.

Elisabetta Regina d'Inghilterra Rai 5 libretto

La prima rappresentazione

Elisabetta Regina d’Inghilterra è un dramma in due atti sul libretto di Giovanni Schmidt e fu rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 4 ottobre 1815.

Il soggetto è tratto da un omonimo dramma di Carlo Federici, tratto a sua volta dal romanzo The Recess di Sophia Lee. Gioacchino Rossini diresse quest’opera nel maggio del 1822 a Vienna. L’azione si svolgeva a Londra durante il regno di Elisabetta I d’Inghilterra. Nella versione del Rossini Opera festival, l’opera è ambientata nell’Inghilterra degli anni 50 e ricorda le atmosfere della serie televisiva The Crown.

L’opera andò ripetutamente in scena al Teatro San Carlo e nel corso di pochissimi anni riuscì a raggiungere gran parte delle più importanti piazze operistiche italiane e straniere. Ebbe un grande successo a Milano, Venezia, Londra, Vienna, Parigi e Dresda solo per citarne alcune.

Elisabetta Regina d'Inghilterra Rai 5 trama

Elisabetta Regina d’Inghilterra Rai 5 – trama

L’opera inizia con i nobili inglesi che attendono il ritorno trionfale del generale Leicester, favorito della Regina Elisabetta e vincitore sull’esercito scozzese. Non tutti però sono felici di questo rientro. Tra questi ultimi c’è il nobile Norfolc invidioso del successo del rivale.

Il generale Leicester dopo aver ricevuto gli onori da Elisabetta introduce i prigionieri scozzesi, tra cui si scorge Matilde ed Enrico, ovvero i figli di Maria Stuarda, nemica acerrima di Elisabetta.

La regina dopo aver scoperto il tradimento di Leicester, sposato in segreto con Matilde, ordina l’arresto dei tre. Comunque decide di mostrarsi magnanima qualora Matilde accettasse di divorziare da Leicester. La giovane rifiuta e la regina si infuria ancora di più e fa arrestare Leicester, Matilde ed Enrico.

Alla fine si scopre che il vero traditore non è Leicester ma Norfolc e la regina allora condanna a morte il traditore e riabilita il suo favorito che doveva subire la pena capitale.


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Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida con Pippo Baudo e Antonio Di Bella su Rai 3

Tutte le notizie sulle tre opere raccontate per Rai 3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella.

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Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano su Rai 3, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Aida,  tre titoli tra i più amati della storia del melodramma.  Accade nella magica atmosfera dell’Arena di Verona.

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida

Le tre opere sono realizzate da Rai Cultura e registrate per la messa in onda in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni sono le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok.

La novità è che saranno raccontate da due testimonial d’eccezione: Pippo Baudo e Antonio Di Bella. Sono loro ad accompagnare i telespettatori della terza rete diretta da Franco Di Mare, nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori. Molte le grandi voci protagoniste.

La prima opera in programma è il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana. Va in onda in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20.

Sul podio c’è Marco Armiliato. Nel cast sono impegnati gli artisti Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e  dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Il programma è in replica su Rai 5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini.

Va in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai 3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

L’Aida di Verdi

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: Aida, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai 5 giovedì 16 settembre alle 21.15.


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Premio Strega 2021: l’8 luglio su Rai 3 con Geppi Cucciari

Rai 3 trasmette la 75° edizione del più importante premio letterario italiano nel quale i cinque finalisti si contendono la vittoria. Conduce la serata Geppi Cucciari.

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Premio Strega 2021 Rai 3
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Giovedì 8 luglio, in seconda serata su Rai 3 va in onda il Premio Strega 2021. Il Premio Letterario, giunto alla 75° edizione si svolge nel ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

A contendersi quest’anno il celebre riconoscimento sono Andrea Bajani, Edith Bruck, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio ed Emanuele Trevi. A guidare la giuria c’è il vincitore del Premio Strega 2020 che eleggerà infatti il suo successore. Si tratta di Sandro Veronesi, autore del libro Il colibrì che ha venduto migliaia di copie.

La cinquina viene scelta da una giuria composta da personalità del mondo della cultura. Quest’anno hanno partecipato 62 opere ma sono solo 12 quelle candidate come finaliste.

Premio Strega 2021, la 75° edizione

La conduzione della 75° edizione del Premio Strega è affidata a Geppi Cucciari, che dal 2014 è al timone del programma Per un pugno di Libri assieme a Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. Nel corso dello spoglio dei voti, la conduttrice intervista i finalisti che raccontano parte del contenuto delle proprie opere.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per volere della scrittrice Maria Bellonci in collaborazione con Guido Alberti, titolare dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento letterario. Dal 1986 è invece coordinato dall’Organizzazione Bellonci.

Il primo vincitore fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere. Negli anni sono stati proclamati vincitori Cesare Pavese (La bella estate), Alberto Moravia (I racconti), Mario Soldati (Le lettere da Capri), Elsa Morante (L’Isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo). E ancora Natalia Ginzburg (Lessico familiare), Alberto Bevilacqua (L’Occhio del gatto), Umberto Eco (Il nome della Rosa), Dacia Maraini (Buio) e tanti altri.

Nelle più recenti edizioni hanno invece vinto il riconoscimento Margaret Mazzantini (Non ti muovere), Walter Siti (Resistere non serve a niente), Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti), Edoardo Albinati (La scuola cattolica), Nicola Lagioia (La ferocia), Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo).

Per quanto riguarda la gestione televisiva della manifestazione, si sono alternati giornalisti e conduttori. Hanno infatti presentato la manifestazione Laura Chimenti, Antonio Caprarica, Gerardo Greco con Irene Benassi, Eva Cantarella con Gad Lerner. A loro si aggiungono anche la giornalista Eva Giovannini, Pino Strabioli ed infine Giorgio Zanchini, che ha condotto la scorsa edizione.

Premio Strega 2021 finalisti

I cinque finalisti della 75°edizione

Ecco i cinque autori e le loro relative opere in gara al Premio Strega 2021:

  • Emanuele Trevi con Due vite, edito da Neri Pozza, con 256 voti
  • Edith Bruck con Il pane perduto, pubblicato da La Nave di Teseo, 221 voti.
  • Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud, edito da Einaudi, 220 voti.
  • Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani, con 215 voti.
  • Andrea Bajani con Il libro delle case, edito da Feltrinelli, con 203 voti.

Gli altri 7 candidati alla fase finale erano Maria Grazia Calandrone con Splendi come vita; Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, Lisa Ginzburg con Cara pace, Giulio Mozzi con Le ripetizioni. 

E ancora Daniele Petruccioli con La casa delle madri, Alice Urciuolo con Adorazione (66thand2nd),infine, Roberto Venturini con L’anno che a Roma fu due volte Natale.


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