Connect with us

Cultura - programmi culturali in TV

Omaggio a Daniela Dessì domenica 20 agosto su Rai5

Su Rai5 domenica 20 agosto, alle ore 10, va in onda il Gala per Daniela Dessì tenutosi la scorsa primavera nel Teatro Grande di Brescia, città nel cui ospedale la vita di questa grande interprete lirica del nostro tempo si è conclusa.

Pubblicato

il

Su Rai5 domenica 20 agosto, alle ore 10, va in onda il Gala per Daniela Dessì tenutosi la scorsa primavera nel Teatro Grande di Brescia, città nel cui ospedale la vita di questa grande interprete lirica del nostro tempo si è conclusa.
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Aveva 59 anni ed una voce ancora bella e potente, sì che aveva già preso impegni per il 2017 con il Teatro Carlo Felice di Genova – città dove era nata – per il ruolo di Elisabetta di Valois nel “Don Carlo” di Verdi, suo cavallo di battaglia. Ma l’anno scorso, il 21 agosto, “Una malattia breve, terribile, incomprensibile – disse il tenore Fabio Armiliato, suo compagno di arte e di vita dal 2000 – me l’ha portata via in questi mesi. Se ne è andata la più grande cantante lirica degli ultimi venti anni”.

Il cordoglio del mondo della lirica, a partire dalla Scala di Milano – è sorto immediato da ogni parte del mondo e da chi l’aveva conosciuta come donna e come artista dalla fortissima personalità. L’Italia l’aveva amata, Roma l’aveva adorata, perché stretto era il suo rapporto con l’Opera, ed anche col Maestro La Vecchia, fondatore e direttore dell’Orchestra Sinfonica di Roma (ora purtroppo sciolta), guidata dal quale ella cantò nel 2011 una memorabile “Tosca” con Fabio Armiliato, nell’Auditorium della Conciliazione.

daniela dessì 2

 

La Dessì aveva studiato canto a Parma, debuttato nella Piccola Scala di Milano nel 1982, con “La pietra di paragone” di Rossini da vera belcantista: poi col tempo la sua voce era cambiata assumendo i colori del soprano lirico drammatico. E questa fu sino in fondo lei, Dessì grande Tosca, grande Norma, grande Aida, e Leonora e Gilda.

La sua morte è parsa a tutti davvero incomprensibile, come ha affermato il tenore Armiliato, data la sua pienezza esistenziale, la carica musicale e la forte presa sul pubblico. Daniela Dessì si era imposta nel 1980, col primo premio del Concorso Internazionale Rai: al Teatro alla Scala di Milano era stata diretta da Riccardo Muti nel “Don Carlos”, nel “Falstaff” e nel “Requiem” di Verdi.

dessì armiliato

 

Alla Staatsoper di Vienna l’aveva guidata Claudio Abbado, al  Metropolitam di New York James Levine, alla Deutsche Opera di Berlino Giuseppe Sinopoli.

Al Teatro Comunale di Bologna, nei ruoli verdiani fu guidata da Daniele Gatti: ed ancora ella cantò al Rossini Opera Festival di Pesaro e all’Arena di Verona, diretta da George Prêtre e Zubin Metha. Negli ultimi anni affrontò al  Massimo di Palermo “La Gioconda” di Ponchielli, opera pesantissima da interpretare: ma va anche ricordata la collaborazione cameristica col M° Francesco La Vecchia, per i raffinati “Quattro ultimi lieder” di Richard Strauss, che il soprano eseguì all’Auditorium Conciliazione a Roma.

Quanto al Teatro dell’Opera nella capitale, ella ebbe la direzione di Gianluigi Gelmetti in “Iris” di Mascagni e nel “Trittico” di Puccini,  in cui fu prima esecutrice storica dei tre distinti ruoli di Giorgetta, di Lauretta e di Suor Angelica. All’Opera cantò ancora “Francesca da Rimini” di Zandonai col compagno Fabio Armiliato e “La fanciulla del West” di Puccini, diretta dal M°Gelmetti.

Ma qui nel 2009 andò anche incontro ad uno spiacevole episodio col grande ma pungente regista Franco Zeffirelli, sotto la cui regìa doveva cantare nella “Traviata”: questi in conferenza-stampa le si rivolse con rozzi riferimenti alla sua giovinezza matura.  Difesa dal M°Gelmetti  per la sua tuttora splendida voce, la Dessì signorilmente ritirò la partecipazione a “La Traviata”, e al successivo “Falstaff”    di cui Zeffirelli avrebbe avuto la regìa, vivendo così l’unico iniquo affronto della sua carriera. Una carriera luminosa e tutta in salita, interrotta solo dalla prematura morte.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cultura - programmi culturali in TV

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida con Pippo Baudo e Antonio Di Bella su Rai 3

Tutte le notizie sulle tre opere raccontate per Rai 3 da Pippo Baudo e Antonio Di Bella.

Pubblicato

il

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Pippo Baudo e Antonio Di Bella raccontano su Rai 3, Cavalleria rusticana, Pagliacci e Aida,  tre titoli tra i più amati della storia del melodramma.  Accade nella magica atmosfera dell’Arena di Verona.

Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Aida

Le tre opere sono realizzate da Rai Cultura e registrate per la messa in onda in prima serata su Rai3 nei mesi di luglio e agosto. Le tre nuove produzioni sono le prime in forma scenica per l’Arena di Verona dopo la pandemia, con le scenografie digitali di D-wok.

La novità è che saranno raccontate da due testimonial d’eccezione: Pippo Baudo e Antonio Di Bella. Sono loro ad accompagnare i telespettatori della terza rete diretta da Franco Di Mare, nella visione e nell’ascolto dei tre capolavori. Molte le grandi voci protagoniste.

La prima opera in programma è il capolavoro di Pietro Mascagni Cavalleria rusticana. Va in onda in prima tv su Rai3 martedì 27 luglio alle 21.20.

Sul podio c’è Marco Armiliato. Nel cast sono impegnati gli artisti Sonia Ganassi, Clarissa Leonardi, Murat Karahan, Amartuvshin Enkhbat e Agostina Smimmero. Le tradizioni popolari siciliane dell’opera sono restituite attraverso la proiezione di immagini del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, dai Musei Vaticani e  dalla Biblioteca Apostolica Vaticana. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo. Il programma è in replica su Rai 5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

Si prosegue con Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, proposto in un allestimento che è un omaggio al grande cinema di Federico Fellini, realizzato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini.

Va in onda in prima tv martedì 3 agosto alle 21.20 su Rai 3. Sul podio ancora Marco Armiliato. Nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai5 mercoledì 15 settembre alle 21.15.

L’Aida di Verdi

In chiusura il capolavoro di Giuseppe Verdi: Aida, titolo iconico per l’Arena di Verona, in programma in prima tv martedì 10 agosto alle 21.20. L’allestimento utilizza immagini del Museo Egizio di Torino per narrare l’antico Egitto. Sul podio è impegnato Diego Matheuz. Sul palco sono protagonisti Simon Lim, Anita Rachvelishvili, Angela Meade, Jorge de Leòn, Michele Pertusi, Luca Salsi, Riccardo Rados. Regia tv di Fabrizio Guttuso Alaimo. Replica su Rai 5 giovedì 16 settembre alle 21.15.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Cultura - programmi culturali in TV

Premio Strega 2021: l’8 luglio su Rai 3 con Geppi Cucciari

Rai 3 trasmette la 75° edizione del più importante premio letterario italiano nel quale i cinque finalisti si contendono la vittoria. Conduce la serata Geppi Cucciari.

Pubblicato

il

Premio Strega 2021 Rai 3
Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Giovedì 8 luglio, in seconda serata su Rai 3 va in onda il Premio Strega 2021. Il Premio Letterario, giunto alla 75° edizione si svolge nel ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

A contendersi quest’anno il celebre riconoscimento sono Andrea Bajani, Edith Bruck, Giulia Caminito, Donatella Di Pietrantonio ed Emanuele Trevi. A guidare la giuria c’è il vincitore del Premio Strega 2020 che eleggerà infatti il suo successore. Si tratta di Sandro Veronesi, autore del libro Il colibrì che ha venduto migliaia di copie.

La cinquina viene scelta da una giuria composta da personalità del mondo della cultura. Quest’anno hanno partecipato 62 opere ma sono solo 12 quelle candidate come finaliste.

Premio Strega 2021, la 75° edizione

La conduzione della 75° edizione del Premio Strega è affidata a Geppi Cucciari, che dal 2014 è al timone del programma Per un pugno di Libri assieme a Piero Dorfles, giornalista e critico letterario. Nel corso dello spoglio dei voti, la conduttrice intervista i finalisti che raccontano parte del contenuto delle proprie opere.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per volere della scrittrice Maria Bellonci in collaborazione con Guido Alberti, titolare dell’azienda produttrice del Liquore Strega, che dà il nome al riconoscimento letterario. Dal 1986 è invece coordinato dall’Organizzazione Bellonci.

Il primo vincitore fu Ennio Flaiano con il romanzo Tempo di uccidere. Negli anni sono stati proclamati vincitori Cesare Pavese (La bella estate), Alberto Moravia (I racconti), Mario Soldati (Le lettere da Capri), Elsa Morante (L’Isola di Arturo), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Il Gattopardo). E ancora Natalia Ginzburg (Lessico familiare), Alberto Bevilacqua (L’Occhio del gatto), Umberto Eco (Il nome della Rosa), Dacia Maraini (Buio) e tanti altri.

Nelle più recenti edizioni hanno invece vinto il riconoscimento Margaret Mazzantini (Non ti muovere), Walter Siti (Resistere non serve a niente), Francesco Piccolo (Il desiderio di essere come tutti), Edoardo Albinati (La scuola cattolica), Nicola Lagioia (La ferocia), Antonio Scurati (M. Il figlio del secolo).

Per quanto riguarda la gestione televisiva della manifestazione, si sono alternati giornalisti e conduttori. Hanno infatti presentato la manifestazione Laura Chimenti, Antonio Caprarica, Gerardo Greco con Irene Benassi, Eva Cantarella con Gad Lerner. A loro si aggiungono anche la giornalista Eva Giovannini, Pino Strabioli ed infine Giorgio Zanchini, che ha condotto la scorsa edizione.

Premio Strega 2021 finalisti

I cinque finalisti della 75°edizione

Ecco i cinque autori e le loro relative opere in gara al Premio Strega 2021:

  • Emanuele Trevi con Due vite, edito da Neri Pozza, con 256 voti
  • Edith Bruck con Il pane perduto, pubblicato da La Nave di Teseo, 221 voti.
  • Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud, edito da Einaudi, 220 voti.
  • Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce, pubblicato da Bompiani, con 215 voti.
  • Andrea Bajani con Il libro delle case, edito da Feltrinelli, con 203 voti.

Gli altri 7 candidati alla fase finale erano Maria Grazia Calandrone con Splendi come vita; Teresa Ciabatti con Sembrava bellezza, Lisa Ginzburg con Cara pace, Giulio Mozzi con Le ripetizioni. 

E ancora Daniele Petruccioli con La casa delle madri, Alice Urciuolo con Adorazione (66thand2nd),infine, Roberto Venturini con L’anno che a Roma fu due volte Natale.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere

Cultura - programmi culturali in TV

Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

Pubblicato

il

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Continua a leggere
Advertisement

Seguici su:

Di tendenza

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it