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Cultura - programmi culturali in TV

Dentro la musica: su Rai 5 il maestro Pappano e l’orchestra di Santa Cecilia

Rai 5 racconta l'esperienza del Maestro Antonio Pappano con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia.
Paola Pariset.

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Rai 5 racconta l'esperienza del Maestro Antonio Pappano con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia.
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Lo speciale è andato in onda il 24 agosto in prima serata.

Pappano ha sempre affermato di aspirare da tempo ad avere la direzione di un’orchestra italiana, di poter disporre del suono italiano, ricco di colori e vibrazioni: ma al pubblico di Roma è sempre sembrato che quel suono ineguagliabile fosse, più che italiano, un suono suo, creato dalla sua bacchetta, e paventa il momento in cui il Maestro lascerà S.Cecilia.

Nel documentario egli ha raccontato dei grandi interpreti che ha guidato nei concerti ceciliani, delle favolose tuornées all’estero sempre applaudito e pluripremiato, con tanti prevedibili aneddoti e sempre godendo – coi sui amici – delle bellezze di Roma, fra cui mette volentieri la cucina romana. Musicalmente, ha sempre rispettato il repertorio cui istituzionalmente l’Accademia di S.Cecilia  si attiene, ossia il repertorio sinfonico e cameristico: ma qualche rara incursione nel repertorio lirico – sia pur presentato in forma di concerto – il M°Pappano se la è concessa: ed il documentario lo ha seguito proprio in tale settore.

antonio pappano

                                                             Il Maestro Antonio Pappano

Perciò nello stesso giorno, a seguire alle  22,05, Rai5 ha trasmesso anche il “Fidelio”, l’unica opera lirica completa di Ludwig van Beethoven, che il direttore Pappano ha interpretato, in forma di concerto nell’ottobre 2016, inaugurando la stagione sinfonica  2016-17 dell’Accademia, nella Sala S.Cecilia del Parco della Musica. Presentando l’opera beethoveniana, il M°Pappamo ebbe a dire: “Ultimamente nei teatri “Fidelio”si esegue non po’ meno, dato che  esso necessita di un cast ottimo e di molte prove, mentre per il regista che lavora sulla scena è una vera pena, essendo l’opera notoriamente ben poco spettacolare”.

 “Fidelio” è l’unica opera lirica pervenutaci di Beethoven, che pur tanto desiderava cimentarvisi: la sua creazione e diffusione furono tormentatissime, le rappresentazioni avvennero a Vienna nel 1905, nel 1906, ed infine nel 1814 con sostanziali ritocchi, e  ben quattro furono le ouvertures, tutte intitolate “Leonora” (l’ultima, imponente, viene eseguita in genere prima del II atto).

Tema ne è il coraggio di Leonora, moglie del liberale Florestano, incarcerato presso Siviglia dal despota don Pizarro. Ella – travestita da uomo e col nome di Fidelio –  penetra nella prigione, riesce a farsi amico il custode Rocco, e ad arrivare fino alle segrete, riconoscendo il marito in fin di vita, per le razioni di vitto ridotte al minimo.

 

                                                         Ancora il Maestro Antonio Pappano

Accadono anche paradossi: la figlia del custode Marzelline si innamora di Fidelio, non immaginando che egli è in realtà una donna. Si annunzia poi l’arrivo del Ministro del Regno per il controllo del carcere, ed il cinico don Pizarro, che odia personalmente Florestano, dà a Rocco l’ordine di dare la morte al prigioniero: questi rifiuta, e  Don Pizarro – prima di ucciderlo di sua mano – impone al carceriere di scavare la fossa.

Giunge intanto il Ministro Don Fernando: e sul momento Fidelio getta la maschera lasciando tutti immobili per la sorpresa, e gridando di essere la moglie del prigioniero ingiustamente incarcerato, ne ottiene la liberazione, mentre il Coro esalta la fedeltà coniugale e l’amore puro.  Un amore che il grande Maestro non visse mai: ma l’opera è tuttavia il trionfo delle idee illuministiche di giustizia, che Beethoven sentiva sue.

Antonio Pappano aggiunse anche: “I sentimenti che Beethoven mette in campo sono fortissimi, hanno bisogno o della luce altissima o dell’ombra, del buio. “Fidelio” evolve drammaturgicamente e musicalmente, fino a che tutto diventa cristallino, fino alla fede pura. Questo travaglio interiore è il contrario della spettacolarità e nel “Fidelio” c’è ben poco da mettere in scena, esso è un ‘cimitero’ per il regista”.

Anche il parlato nell’opera (che è un Singspiel) pian piano si riduce e rimane solo il canto, che arriva alla purezza assoluta”. Ma da par suo, Pappano esalta  anche le voci: il baritono Julian Kim (don Fernando), il baritono viennese Sebastian Holecek (don Pizarro), il tenore neozelandese Simon O’Neill (Florestano), il soprano statunitense Rachel Willis-Sorensen (Leonora), il basso Günter Groissböck (Rocco), il soprano Amanda Forsythe (Marzelline).

 La regìa è di Carlo Gallucci 

                                                          


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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