Da giovedì 6 a domenica 9 agosto, per l’Arena di Verona Opera Festival 2026, si svolgono quattro giornate all’insegna dei grandi spettacoli di opera classica, dalla Turandot a La Traviata. La kermesse andrà avanti fino al 12 settembre.
Arena di Verona Opera Festival 2026, La Traviata va in scena il 6 agosto
Ad aprire le danze all’Arena di Verona Opera Festival 2026 è La Traviata di Giuseppe Verdi, al via alle ore 21:00 dall’Arena di Verona. Si tratta di una delle opere più amate e rappresentate al mondo, ambientata nella Parigi dell’800, in piena epoca Belle Epoque.
Articolata in tre atti, la storia è incentrata su Violetta Valery, una cortigiana che è solita accompagnarsi a uomini facoltosi. La protagonista stringe una relazione con Alfredo Germont, figlio di un importante nobiluomo. A mettere i bastoni fra le ruote al loro rapporto, però, c’è Giorgio Germont, padre di Alfredo convinto che la vicinanza del figlio a Violetta possa mettere in cattiva luce l’intera famiglia.
La regia di Paul Curran si avvale delle scene di Juan Guillermo Nova, con costumi di Stefano Ciammitti e coreografie di Kyle Lang. La messa in scena è realizzata con la collaborazione del Moulin Rouge. Nel cast ci sono il soprano Rosa Feola e il tenore Enea Scala, che interpretano rispettivamente Violetta Valery e Alfredo.
Turandot in scena il venerdì
L’Arena di Verona Opera Festival 2026 procede venerdì 7 agosto con la Turandot, creazione di Giacomo Puccini che festeggia quest’anno il centenario della sua prima rappresentazione. Rimasta incompiuta a causa della morte del suo autore, l’opera al via alle 21:00 all’Arena di Verona avrà cinque repliche: il 14, 21 e 27 agosto, oltre al 3 e all’11 settembre.
Al centro della storia c’è la gelida principessa Turandot, che ha deciso di sposare colui che riuscirà a risolvere tre enigmi molto complessi. Coloro che si cimenteranno nella prova senza riuscire a superarla verranno decapitati. Solo una persona riuscirà a risolvere la prova, ovvero il principe ignoto Calaf. Nessuno, però, conosce la sua vera identità.
La messa in scena vanta la collaborazione del Premio Oscar Emi Wada, che cura i costumi. Gli interpreti di Turandot e Calaf sono Anna Pirozzi e il tenore SeokJong Baek.
Arena di Verona Opera Festival 2026, il Nabucco va in scena il sabato
Sabato 8 agosto, sempre alle 21:00 per l’Arena di Verona Opera Festival 2026, va in scena il Nabucco, tragedia di Giuseppe Verdi che è divenuta un emblema del Risorgimento Italiano. Per la prima volta in Arena, sul podio c’è il Maestro Sebastiano Rolli, mentre lo spettacolo è curato da Stefano Poda.
Il Nabucco è composto da quattro parti e racconta le vicende del Re babilonese Nabucco, che assedia e conquista Gerusalemme. Il gran sacerdote Zaccaria prende in ostaggio Fenena, figlia di Nabucco e amata da Ismaele, nipote del Re di Gerusalemme. A sua volta, Abigaille, creduta primogenita di Nabucco, ama Ismaele ma non è ricambiata e ciò crea in lei molto odio.
Il baritono sudcoreano Youngjun Park interpreta Nabucco, affiancato da Marta Torbidoni nel ruolo di Abigaille, di Alexander Vinogradov che presta il volto a Zaccaria e di Anna Werle che interpreta Fenena. A completare il cast c’è Francesco Meli, che presta il volto a Ismaele.
L’Aida chiude la kermesse
I quattro giorni consecutivi di spettacoli con l’Arena di Verona Opera Festival 2026 terminano domenica 9 agosto con l’Aida, altro capolavoro di Giuseppe Verdi in partenza dalle 21:00. Ambientata nell’Antico Egitto, l’opera torna in scena nel classico allestimento ideato e diretto da Franco Zeffirelli. Ben cinque le repliche: il 15, 23 e 30 agosto, oltre al 4 e al 10 settembre.
Al centro della narrazione c’è Aida, principessa d’Etiopia catturata e trasformata in schiava dagli Egizi, che ignorano la sua vera identità. Aida si innamora del capo dei soldati egizi Radamès, desiderato anche da Amneris, la figlia del Re d’Egitto e che è molto gelosa della protagonista. Quando scoppia la guerra fra l’Etiopia e l’Egitto, Aida si ritrova costretta a una dura scelta fra il suo popolo e l’uomo che ama.
Per quanto concerne il cast, Aleksandra Kurzak è Aida, mentre il tenore Roberto Alagna è Radamès. Amneris, l’antagonista della protagonista, ha il volto di Clémentine Margaine.