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Cultura - programmi culturali in TV

Lessico Famigliare, 4 giugno 2018, puntata in diretta

La puntata del 4 giugno 2018 di Lessico Famigliare, programma in onda su Rai 3 condotto da Massimo Recalcati, in tempo reale.
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La puntata del 4 giugno 2018 di Lessico Famigliare, programma in onda su Rai 3 condotto da Massimo Recalcati, in tempo reale.
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La puntata di questa sera è iniziata con una scena tratta dallo sceneggiato televisivo Il giornalino di Gian Burrasca.

La lezione di Massimo Recalcati è cominciata con una critica all’esagerata disciplina della scuola di un tempo: “Non dovremmo avere nessun rimpianto riguardo questo tipo di scuola. Una maestra, quando andavo a scuola, ci disse che le nostre erano vite storte da raddrizzare”.

Dopo aver ascoltato parte della canzone Another brick in the wall dei Pink Floyd, Recalcati ha criticato anche la scuola moderna: “La scuola è un dispositivo, funziona in base a leggi anonime. E’ una routine che può consumare anche i migliori insegnanti”.

Recalcati: “La scuola non è il semplice prolungamento della famiglia, la seconda anima della scuola è l’anima della luce”.

E’ andata in onda una scena di Inferno e Paradiso di Roberto Benigni: l’attore toscano e Il canto dell’Ulisse.

Massimo Recalcati si è concentrato, quindi, sulla figura del maestro: “L’esperienza dell’apprendimento non è solo cognitivo. Un bravo maestro fa percepire la vibrazione del testo”.

Recalcati e il concetto di lezione: “Il maestro è un vero maestro quando fa dell’inciampo nel testo, il motivo della lezione. Quando una vera lezione finisce, gli studenti ne chiedono ancora”.

Massimo Recalcati e il compito del maestro: “E’ la vocazione del sapere del maestro che genera la vocazione del sapere dell’allievo. Il compito non è trasmettere il sapere ma quello di accendere il desiderio di sapere, portare il fuoco”.

E’ andata in onda un’intervista a Roberto Vecchioni: “Se non costruisci te stesso, l’uomo, non darai senso a nessuna professione. I ragazzi capiscono chi sei e quando dici cose vere, ti danno loro l’autorità, non te la puoi prendere”.

Massimo Recalcati: “Lo stile del maestro è indimenticabile. Il maestro “erotizza” il sapere. Il maestro trasforma i libri in corpi. L’allievo viene trasformato da recipiente ad amante”.

Recalcati e il “rischio della parola”: “Le vere lezioni passano per il rischio della parola, quando anche il maestro impara qualcosa”.

L’attrice Anna Bonaiuto ha letto qualche passo di Stoner di John Williams.

Il commento di Recalcati: “L’insegnante può lasciarsi non influenzare dal dispositivo, non condannarsi a carne trita. Può imparare dalla sua lezione”.

Massimo Recalcati e i miracoli di una lezione: “Il libro che diventa un corpo è il primo miracolo. La seconda metamorfosi è il corpo che diventa libro”.

Recalcati ha citato Pier Paolo Pasolini: “La scuola è il più grande vaccino per trattare quel desiderio di morte che a volte si impossessa dei nostri figli. Dove c’è cultura, c’è desiderio di vita”.

E’ andata in onda la scena della lezione di Roberto Benigni tratta dal film La tigre e la neve.

Massimo Recalcati ha cominciato a rispondere alle domande del pubblico presente in studio: “Il problema è quello di guadagnare il rispetto degli allievi”.

Recalcati e i rischi della scuola: “La nostra scuola corre un doppio rischio. Il primo rischio è quello che la scuola inizi a somigliare ad un’azienda, ad un’unità produttiva, assistere all'”aziendalizzazione” della scuola. Il secondo rischio riguarda l’attenzione degli allievi che rischia di abbassarsi. Sogno un consiglio di classe dove un ragazzo che va bene nelle materie umanistiche e che va male nelle materie scientifiche, possa prendere una sufficienza anche nelle materie nelle quali va male per non fargli odiare lo studio”.

Massimo Recalcati e le pratiche orientative nelle scuole: “C’è troppa psicologia nella scuola e lo dico io, uno psicologo. E’ giusto che gli psicologi lavorino nelle scuola ma a volte c’è il rischio che ogni disturbo dell’allievo venga medicalizzato e trasformato in una fobia. Un insegnante fa prevenzione quando spiega bene e accende il desiderio nell’allievo. L’orientamento rientra nella psicologia, non credo molto nei tecnicismi in generale. Il vero orientamento è il desiderio e non le aspettative delle famiglie”.

Recalcati: “Sono stato bocciato in seconda elementare e in seconda superiore, ho un curriculum di straordinari fallimenti”. Applausi.

Recalcati e i saluti finali: “Spero di rivedervi, chissà dove…”.

L’ultima puntata di Lessico Famigliare è terminata qui.


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Cultura - programmi culturali in TV

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Tutte le notizie sul docufilm in prima visione su Rai Storia a 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte.
Massimo Luciani

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Ei fu Rai Storia
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Ei fu Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte è il titolo  del docufilm in onda su Rai Storia. L’appuntamento è in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30. L’occasione è rappresentata dai 200 anni dalla morte di Napoleone avvenuta il 5 maggio 1821.

Ei fu su Rai Storia per i 200 anni dalla morte di Napoleone.

Se Napoleone oggi fosse vivo, sicuramente avrebbe un profilo social pieno di frasi celebri. Una per tutte: “c’è solo un passo dal sublime al ridicolo”. e E certamente avrebbe centinaia di migliaia di follower in tutta Europa, anche se non tutti “amici”.

A immaginare quel profilo, oggi, è il professor Alessandro Barbero a a 200 anni dalla morte, in quel famoso “5 maggio” immortalato da Manzoni. Barbero racconta anche così Napoleone nel docufilm scritto con Davide Savelli per la regia di Graziano Conversano “Ei fu. Vita, conquiste e disfatte di Napoleone Bonaparte”, in onda in prima visione martedì 4 maggio alle 21.10 su Rai Storia e in replica mercoledì 5 maggio alle 9.30.

Il docufilm è un viaggio dall’infanzia alla fine dei suoi giorni, nella vita del primo grande protagonista dell’era contemporanea. Anzi, stando ai manuali scolastici, di colui che ne ha provocato l’inizio. Un uomo nato su un’isola, la Corsica, luogo remoto di quell’impero che lui stesso fonderà, esportando, paradossalmente, idee rivoluzionarie nell’intera Europa. Incendiando gli animi di milioni di individui in tutto il continente, dividendone e spaccandone l’opinione pubblica, al suo tempo come anche ai nostri giorni.

Il racconto

Il racconto è tutto basato sulle fonti storiche, documenti, biografie, memoriali. Ed è arricchito dalle testimonianze di alcuni grandi testimoni, interpretati da attori, che in alcuni casi erano fan sfegatatati o caustici detrattori, e in altri casi commentatori imparziali. Tra questi Alessandro Manzoni; Luciano Bonaparte, Madame De Stael, Giuseppina Bonaparte, Maria Luisa d’Austria, il duca di Wellington, e alcuni dei suoi soldati, pronti a seguirlo sempre e ovunque.
La narrazione di Alessandro Barbero è interamente ambientata sull’isola d’Elba, in alcuni luoghi del primo esilio napoleonico, come la Palazzina dei Mulini, la Villa di San Martino, il Santuario della Madonna del Monte e i forti Falcone e della Linguella.


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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile: Viaggio nell’Antica Roma

In occasione del Natale di Roma, Alberto Angela ripercorre la storia della città attraverso i monumenti più significativi e i suoi imperatori.
Irene Verrocchio

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Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile
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Mercoledì 21 aprile torna in prima serata su Rai 1 Ulisse- Il piacere della scoperta con Alberto Angela. Sono previste quattro nuove puntate ed uno Speciale sui cambiamenti climatici con la partecipazione di Piero Angela.

Il primo appuntamento è dedicato al Natale di Roma. Oggi infatti si celebra l’anniversario della sua fondazione che è avvenuta nel 753 a.C.

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile mausoleo

Ulisse il piacere della scoperta 21 aprile, Mausoleo di Augusto, Ara Pacis

La prima tappa del viaggio nell’Antica Roma è il Mausoleo di Augusto, che riapre al pubblico dopo 14 anni. Risale al 1 secolo a.C. e si è sottoposto ad un lungo periodo di restauro per salvaguardare la struttura. Attraverso ricostruzioni grafiche inedite il conduttore inoltre ne illustra l’aspetto originario.

Il Mausoleo rappresenta la tomba circolare più grande al mondo con il suo diametro di 87 metri. Il monumento funerario custodisce la tomba del Fondatore dell’Impero Romano.

Alberto Angela si sposta successivamente all’Ara Pacis, l’altare commissionato da Augusto nel 9 a.C.. E’ dedicato alla Pace, alle vittorie dell’Imperatore ed è il simbolo dell’inizio della Roma Imperiale. Oggi l’omonimo museo accoglie numerose mostre d’arte che si alternano nel corso dell’anno.

Il viaggio prosegue a Villa Caffarelli; risalente al Cinquecento. Si trova accanto al Campidoglio ed ospita le 90 opere che fanno parte della Collezione Torlonia. E’ una delle collezioni private più antiche del mondo e riapre ai visitatori dopo settant’anni. Qui è possibile ammirare busti, sarcofagi e statue che sono appartenute alle famiglie patrizie romane.

ulisse il piacere della scoperta 21 aprile colosseo

Il Colosseo, il Palazzo Imperiale, la Colonna Traiana, il Pantheon

Nella puntata del 21 aprile Alberto Angela visita anche il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio. E’ il più grande anfiteatro esistente ed è Patrimonio dell’Unesco. I lavori di realizzazione sono iniziati nel 71 d.C. sotto l’Impero di Vespasiano. Ma è stato poi inaugurato dall’Imperatore Tito nove anni dopo.

La tappa successiva è invece il Palazzo imperiale di Domiziano. Era il centro politico della città ed è costituito da 3 aree distinte. Sono la Domus Flavia, Domus Augustana e lo Stadio Palatino. Nella prima avvenivano gli incontri tra i rappresentati politici mentre la seconda era la residenza privata degli imperatori. Lo Stadio Palatino invece era il luogo dedicato alle attività ricreative e sportive.

Focus anche sulla Colonna Traiana, alta 4 metri ed eretta nel 313 d.C.. Su di essa sono rappresentate le fasi della guerra che hanno portato L’Imperatore Traiano a conquistare la Dacia, l’attuale Romania. Il conduttore si reca poi al Pantheon che è stato realizzato tra il 118 ed il 125 d.C.  per volere dell’Imperatore Adriano. Sorge sulle ceneri dell’edificio di Agrippa che è distrutto da un incendio nell’80 d.C.

Alberto Angela, infine, mostra ai telespettatori le fedeli ricostruzioni digitali dei volti degli Imperatori. Li ha realizzati l’artista canadese Daniel Voshart che li ha riprodotti in 3D nei minimi dettagli.

Gli altri appuntamenti di Ulisse il piacere della scoperta

Nella puntata in onda il prossima 28 aprile Alberto Angela racconta la storia di Enrico VII ed Anna Bolena ed omaggia Gigi Proietti.

Il 5 maggio invece si occupa della storia della Civiltà Etrusca mentre il 12 si sofferma sulle figure di San Francesco e Santa Chiara. Mercoledì 19 maggio, infine, Alberto e Piero Angela dedicano la puntata all’ambiente.


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Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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